giovedì 7 maggio 2026

La mia pietra e la tua pietra

 

La massoneria è un lavoro collettivo, ma allo stesso tempo individuale. Io squadro la mia pietra e tu squadri la tua.

Io non ho il diritto di rifiutare la tua pietra, se è squadrata sinceramente e onestamente. Tu non hai il diritto di rigettare la mia pietra, se è squadrata onestamente e sinceramente.

Se succede, se la mia pietra e la tua pietra non si possono adattare tra loro e non possono essere usate per il muro comune (costruzione comune fabbricata unendo tante costruzioni individuali) allora noi due, io e te, assieme, dobbiamo rimediare e correggere.

Io non posso pretendere che solo tu debba correggere. Tu non puoi pretendere che solo io debba correggere.

Noi dobbiamo lavorare insieme. Altrimenti non possiamo più pretendere di appartenere al cantiere della Massoneria.

Al cantiere tutti debbono lavorare...

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.