19 maggio 2026

Massoneria. Più chiaro di così!...

 

Io non "faccio massoneria" per avere onori, incarichi di prestigio o possibili “affari”. Nella piccola ma grande Comunione alla quale io do la mia adesione è sicuramente impossibile.

Abbiamo costruito un ambiente pulito, senza interessi profani, senza ambizioni politiche, dove tutti vogliamo essere amici oltre che fratelli, interessati alla qualità e non alla quantità. Qui senza clamori lavoro alla costruzione di qualcosa che giustificherà la mia esistenza di uomo.

E soprattutto al riparo da tentativi di “colonizzazioni”. I colonizzatori, siano inglesi o tedeschi o americani o russi o cinesi, non mi piacciono. Io voglio amici, non pseudo amici con tentazioni di colonizzatori. E, per fortuna, i colonizzatori non concependo il grande se non in termini di numero, non capiscono e non hanno attenzioni al "grande non numerico".

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.