Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri
De Officiis Antiquis
Primo Dovere
Parte settima
Vecchio Copritore. In questo senso diventa interamente comprensibile la seconda prescrizione: il massone non può essere un libertino irreligioso.Ulisse. Il termine libertino, nel senso corretto del termine, indica chi seguiva il movimento filosofico del XVII – XVIII secolo i cui aderenti si ritenevano appunto liberi dai dogmi religiosi (specificatamente cristiani e cattolici).
Vecchio Copritore. Il movimento sorse come reazione alla pesante atmosfera europea del tempo, mezza Europa dominata dalla riforma protestante e l'altra metà dalla controriforma cattolica. Vi furono numerose prese di posizione nei confronti della religione, dal deismo alla negazione della religione stessa. Noto libertino fu Giulio Cesare Vanini, che per le proprie idee fu condannato al taglio della lingua e al rogo.
Ulisse. Anderson con libertino si riferiva a quei filosofi del secolo precedente? Oppure ad altro?
Vecchio Copritore. Nell'Inghilterra del primo Settecento il termine libertino veniva riferito soprattutto agli anabattisti (i cristiani a favore della netta separazione tra stato e chiesa, per i quali era necessario ribattezzare i credenti essendo senza valore il battesimo ricevuto da piccoli) e ai cristiani non convenzionali. Per Anderson (come scrive nelle sue opere non massoniche) sono libertini coloro che non credono nella Trinità. Per lui essere libertino e appartenere a sette non convenzionali è un reale pericolo per la società.
Ulisse. Oggi il termine “libertino” ha perso la valenza filosofica di allora, assumendo invece il significato di uomo dai costumi licenziosi e dalla vita sregolata e disordinata. Costoro sono certo estranei alla muratorìa, non tanto per la irreligiosità, quanto per la sregolatezza e licenziosità.
Vecchio Copritore. Caro Ulisse, dobbiamo impiegare altro tempo a discutere se sia opportuno rifiutare un candidato licenzioso e sregolato? Come potrebbe un uomo appunto sregolato utilizzare un qualunque utensìle reale o simbolico per “regolarsi”? Tu, oggi, accetteresti in Loggia un redivivo Casanova?
Ulisse. Credo che il Primo Dovere ponga un recinto fondamentale. Si rivolge a “uomini buoni e sinceri o uomini di onore ed onestà, quali che siano le denominazioni o le persuasioni che li possono distinguere”.I buoni ed onesti sono le pietre che il cantiere utilizza, le “risorse umane” (come si dice oggi) “per cui la Muratorìa diviene il Centro di Unione, e il mezzo per conciliare sincera amicizia fra persone che sarebbero rimaste perpetuamente distanti”.
Ulisse. Va fissato un principio. E’ sbagliato che una massoneria decida di essere lei sola la Massoneria e proibisca ai propri aderenti la possibilità di visitare Logge di altre massonerie. Infatti in tal modo diventa una Massoneria che pretende la preminenza e lascia Massoni perpetuamente distanti. Anche se cerca di salvarsi sostenendo che gli altri (sempre gli altri!) non sono Massoni o non lo sono del tutto.
Vecchio Copritore. I padri fondatori ci hanno lasciato in eredità una, chiamiamola così, raccolta di obblighi morali, princìpi che pretendono senza imporre e hanno permesso alla Massoneria di diventare la possibilità di incontro di uomini che altrimenti sarebbero stati – leggiamo attentamente Anderson – perpetuamente distanti.
Ulisse. E’ il confine invalicabile. Ciò che sta al di qua è Massoneria mentre ciò che è fuori non lo può essere. Ma temo che i confini non siano così netti.
Vecchio Copritore. E’ vero. Si ammette (tacitamente? non se ne può fare a meno?) che possano esistere altri principii basilari, seguendo i quali si è comunque “diversamente” massoni.Ulisse. Temo troppo tacitamente. Spesso (sempre?) nella storia i massoni hanno considerato massoneria solo la propria tacciando le altre di “irregolarità”.
Vecchio
Copritore. La deduzione è chiara: Massonerie irregolari sono
non-Massonerie, pseudo-Massonerie. Invece sarebbe più massonico e
rispettoso dire: Massonerie diverse. Nel 1717 non furono tutte le
logge inglesi ad unirsi in una Gran Loggia, ma solo quattro delle
numerose logge esistenti. Le altre, delle quali nessuno parla, che
sorte hanno avuto? Non possiamo liquidarle semplicemente marchiandole
di irregolarità. Magari con la stessa legittimità
potrebbero essere loro a dire che è irregolare associarsi in Gran
Loggia perché in tal modo una Loggia perde la propria indipendenza e
non può esistere una Massoneria con Logge non indipendenti e
autonome.
Avrebbero torto?
(continua)