Continua l' "affabulazione" sulle facoltà e i poteri del Maestro Venerabile in Loggia. Eravamo restati alla esortazione del Vecchio Copritore:
« Non
"correggere",
bensì
"stimolare".
La maestria
deve
suscitare stimoli ».
DE VENERABILE MAGISTRO POTESTATE
Parte seconda
Ulisse. Ma che c’entra
con le elezioni?
Vecchio
Copritore. L’uomo non deve raggiungere la santità, ma un
comportamento (pensiero e azione) retto. Temo l’iniziato al potere:
spesso non riesce a capire gli altri, spesso diventa un despota,
spesso si ritiene investito di una funzione superiore.
PAUSA
Vecchio
Copritore. Ti racconto un apologo, Ulisse.
Un giorno gli alberi cercavano un re che regnasse
su di loro. Chiesero all’ulivo: “Regna tu su di noi”. Ma
l’ulivo rifiutò: “Dovrei rinunciare al mio olio che Dio e gli
uomini onorano in me, per andare ad agitarmi al di sopra degli
alberi?” Allora gli alberi chiesero al fico: “Vieni tu a regnare
su di noi”. Ma il fico rispose: “Io dovrei rinunciare alla mia
dolcezza e al mio frutto squisito, per andare ad agitarmi al di sopra
degli alberi?” Poi gli alberi chiesero alla vite: “Vieni tu a
regnare su di noi”. Ma la vite rispose: “Io dovrei rinunciare al
mio vino, che rallegra Dio e gli uomini, per andare ad agitarmi al di
sopra degli alberi?” Allora tutti gli alberi dissero al pruno:
“Vieni tu a regnare su di noi”. Il pruno rispose agli alberi: “Se
proprio mi volete re per regnare su di voi, venite a rifugiarvi sotto
la mia ombra; se no, esca un fuoco dal pruno, e vi divori!”.
Ulisse.
Divertente. Ma che vuol dire?
Vecchio
Copritore. Divertente, sì. Ma di una grande saggezza.
Ovviamente l'aneddoto non è mio: vien da molto lontano, dal libro
dei Giudici, e si riferisce ai Sichemiti che aiutarono il figlio
illegittimo di Gedeone ad impadronirsi del potere.
Ulisse.
Ma nessun Maestro Venerabile può essere così sanguinario!
Vecchio
Copritore. Non ti ho raccontato l’apologo in questo senso.
Semplicemente per sottolineare che un Maestro Venerabile è
espressione dei Maestri della Loggia.
Ulisse.
Non è sempre così?
Vecchio
Copritore. Se un
Maestro Venerabile eccede nelle sue funzioni, ciò significa che i
Maestri della Loggia, che non intervengono, ne accettano il
comportamento. Oppure si dimostrano incapaci a limitarlo. E comunque
devono sapere che un Maestro Venerabile parla sempre per loro, anche
se loro non lo accettano.
Ulisse.
E’ vero: per un autocrate che raggiunge il potere ci son sempre
cento e più persone che son contente di servire il potere.
Vecchio
Copritore. Nel suo piccolo può succedere anche in Massoneria.
Sotto altre forme, con altri modi, ma sostanzialmente l’atteggiamento
è lo stesso.
Il senso del potere è
qualcosa di insopprimibile. Non appena due o tre uomini si
riuniscono, specialmente se decidono di agire, nasce il potere, e uno
di essi si sente o si proclama o viene proclamato il capo, il
maestro. E’ inevitabile – si dice – e gli altri accettano.
E’ insomma una specie di libido, e
spesso libido a doppio senso: chi comanda e chi vuole
essere comandato. E’ qui il fulcro.
Ulisse.
Uno si proclama e gli altri riconoscono: il potere non è mai
solitario. In piccolo succede anche da noi. E’ proprio vero che la
Loggia è l’immagine dell’uomo!...
Vecchio
Copritore. Non solo la Loggia.
Hai mai pensato alla funzione dei cosiddetti “Garanti di Amicizia”?
Ulisse.
Chi sono ?
Vecchio
Copritore. Ulisse, hai fatto la
domanda corretta. Chi sono
i Garanti di Amicizia?
Ulisse.
Per quanto ne ho capito una specie di ambasciatori tra le Istituzioni
massoniche di varie nazioni.
Vecchio
Copritore. Così si dice. Ma… è
così?
Ulisse.
Non capisco.
Vecchio
Copritore. Il Garante di Amicizia
dovrebbe essere un viaggiatore e conoscere bene chi rappresenta.
Dovrebbe conoscere la loro lingua e la loro cultura e il loro
sentire. Dovrebbe,
insomma, partecipare alla
loro vita massonica ed
essere il trattino di congiunzione tra noi e loro.
Ulisse.
E’ vero.
Vecchio
Copritore. Invece è diventato
altro. Spesso è il
compenso elargito al fedele seguace di chi in quel periodo gestisce
il potere, grande o piccolo che sia, nella associazione
organizzativa.
Ulisse.
E’ un giudizio duro.
Vecchio
Copritore. Duro, ma realistico.
Se
aggiungi che i Garanti sono membri di diritto di
questo e di quello, che stanno,
ciliegina sulla torta,
in bella mostra appollaiati
all’Oriente durante i lavori di Loggia venendo ricevuti addirittura
dopo i Presidenti dei Collegi… Dài, ce n’è più che a
sufficienza per solleticare egotismi personali, specialmente
quelli piccini piccini!
Ulisse.
Mi stai dicendo: Dare
il contentino e il grembiulino perché
l’uomo (qualche
uomo) ha bisogno di pompa
come segno esteriore di
“potere”?
Vecchio
Copritore. L’uomo
ha bisogno di pompa. I sovrani antichi lo sapevano: addirittura
diventavano dei o figli di dei per marcare la differenza con gli
altri. I papi lo sapevano: sono diventati “vicario” di Dio.
Gli autocrati al potere lo sanno e si circondano
anche loro di pompa, magari rivista in chiave moderna e consona al
contesto. La pompa magna di oggi magari è più grossolana ma non
meno efficiente.
Ulisse.
Non mi aspettavo fosse
così diffusa
anche in Massoneria.
Vecchio
Copritore. In Massoneria, no. Ma in massoneria, sì.
Ulisse.
Già, la M minuscola e la M maiuscola...
Vecchio
Copritore. Ben lo sapevano i nostri padri fondatori... I
massoni operativi avevano un criterio molto oggettivo per giudicare
il lavoro: la solidità del muro.
Nella Massoneria
speculativa questo controllo non c’è più. Se un Maestro operativo
era incapace, se quel cantiere costruiva muri che non restavano in
piedi o cattedrali che crollavano allora quel Maestro, quel cantiere
non avrebbero trovato più commesse.
Oggi la situazione è più complessa. Ci sono
stati e ci sono Maestri di Loggia, nel linguaggio moderno Maestri
Venerabili, incapaci di essere Maestri Venerabili. Se non addirittura deleteri per la vita della Loggia!
(continua)