29 settembre 2026

Antichi Doveri: Primo 5

   Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Primo Dovere

Parte quinta


Ulisse. Una domanda scomoda: gli atei?

Vecchio Copritore. Il Primo Dovere è chiaro: il Massone “se intende rettamente l'Arte non sarà mai un ateo stupido né un libertino irreligioso”.

Ulisse. Sì, Anderson è chiaro: l'ateo è stupido.

Vecchio Copritore. Anderson fu massone e pastore presbiteriano. Quando parla di “stupid atheist” a mio parere intende proprio l'uomo ateo che per il fatto di essere ateo è necessariamente stupido (e non invece – come pure a volte ho ascoltato in Loggia – distinguere tra l’ateo stupido e quello intelligente, come se in Massoneria potessero entrare gli atei intelligenti ma non quelli stupidi).

Ulisse. Che si intende per ateo? La radice etimologica indica la negazione della divinità e il senso comune indica l’ateo come colui che non crede in Dio.

Vecchio Copritore. Nel corso della storia l’accusa di ateismo è stata rivolta a molti (spesso “diversamente” credenti); per esempio Socrate, Spinoza e Giordano Bruno, tanto per citare solo tre nomi). L’essere ateo fu considerato un delitto da punire.

Ulisse. Nel rituale muratorio di origine scozzese non si parla di Dio, anche se ovviamente nessun atto o dichiarazione lo nega. Nella ritualità anglosassone è diverso. Il rituale Emulation fa accogliere il Candidato appena introdotto bendato in Loggia con una preghiera pronunciata proprio dal Maestro Venerabile: “Padre Onnipotente e supremo Governatore dell’Universo, illumina questi nostri lavori e dà a questo Candidato… la grazia di consacrare la sua vita al Tuo sevizio. Più avanti. Fortificalo donandogli un soffio della Tua Divina Saggezza…”. La preghiera termina “ad onore e Gloria del Tuo Santo Nome”.

Vecchio Copritore. Probabilmente la ritualità anglosassone risente anche della storia massonica del paese, segnata da una lunga separazione tra i Massoni Ancients e Moderns che terminerà solo nel 1813 con la nascita della Gran Loggia Unita di Inghilterra, le Costituzioni della quale iniziano così. “Un muratore è tenuto per la sua condizione ad obbedire alla legge morale e, se ben comprende l’Arte, non sarà mai un ateo stupido o un libertino irreligioso. Tra tutti gli uomini, egli dovrebbe capire meglio che Dio vede in modo diverso rispetto agli uomini, perché l’uomo vede l’apparenza, mentre Dio guarda il cuore…”.

Si ribadisce che non può esistere il massone ateo.

Ulisse. Cosa vuol dire essere ateo? Cosa significa, oggi, essere ateo?

Vecchio Copritore. Partiamo dall’esame etimologico: ateo deriva dal greco a = senza (alfa privativa) e theos = dio: senza dio.

Ulisse. Mi domando.

Il “ a-theos” = il “non-dio”, senza dio e per estensione (necessariamente?) il “senza trascendenza”?

Il “a-theos” = il non-teista, chi non accetta il dio rivelato, cioè il teismo (nel passato voleva dire appunto essere senza dio), ma non necessariamente essere “senza trascendenza”?

Oppure ancora: il “a-theos” = chi non si rivolge al qualcosa superiore ma si impegna personalmente, ora e qui, nell'ottica umana, perché la vita è in questo mondo (e il resto è altrove, oltre il proprio orizzonte)? Chi crede Dio essere nell'Umanità può entrare in Loggia?

Vecchio Copritore. In sintesi ti chiedi se ateismo sia indicatore di posizioni, anche religiose, discordanti con il concetto di dio rivelato. Mi pare possa esserci anche una specie di ipotesi implicita: non necessariamente dio implica “dio rivelato”.

Ulisse. Il passaggio più delicato nel lavoro di Loggia è nella costruzione dello spazio e del tempo sacri ove si svolgono i lavori muratorii. Il massone deve sentire il senso del sacro.

Vecchio Copritore. Il sacro è percepito come legato indissolubilmente alla religione e appare un'affermazione scontata. Certamente la religione implica il senso del sacro; ma il sacro implica necessariamente una religione? Può esserci il sacro al di fuori di una religione?

Ulisse. Anche il legame con il trascendente non mi pare possa porsi nei due sensi. Se il trascendente può implicare il sacro, non ritengo che necessariamente il sacro debba implicare il trascendente. La trascendenza, lo spirito sono modalità del sacro, ma il sacro è svincolato dalla trascendenza e dallo spirito. O no?

(continua)

28 settembre 2026

Antichi Doveri: Primo 4

   Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Primo Dovere

Parte quarta

Vecchio Copritore. Anderson cercò di rimuovere dagli Antichi Doveri gli elementi che potevano caratterizzare in senso non tanto cristiano quanto di questo o quel culto cristiano (cattolico, anglicano, luterano...) ed evitare distanze tra fratelli dell'un culto cristiano e fratelli dell'altro culto cristiano, ma tutti appunto nell’alveo del cristianesimo.

Ulisse. E’ mia opinione che quando il pastore presbiteriano Anderson parla della “religione nella quale tutti gli uomini convengono” non si riferisca al nucleo comune di religioni diverse, ma pensi ad una specie di cristianesimo (o “super-cristianesimo”) a monte delle differenziazioni in singoli culti, sul quale possano incontrarsi il cattolico, l’anglicano, il puritano, il calvinista, il luterano, e così via (magari anche chi cristiano non lo è più o non lo è mai stato).

Vecchio Copritore. La tua può essere opinione con qualche fondamento. Ancora oggi uno dei rituali praticati negli Stati Uniti, il rituale Duncan, prevede una apposita lettura per l’iniziazione di un ecclesiastico: “Voi ,fratello, siete predicatore di quella religione le cui caratteristiche sono benevolenza universale e carità illimitata… La Massoneria… promuove la stessa carità e benevolenza…”.

Ulisse. E’ implicito che l’ecclesiastico sia cristiano e che, divenuto massone, possa vivere meglio la propria religione, cioè il proprio cristianesimo.

Vecchio Copritore. Sono parole che l'epica greca chiamerebbe alate. La loro profondità implica che nessuno si deve sentire escluso, nemmeno i seguaci di altre credenze o culti religiosi.

Ulisse. Il Primo Dovere spazza via ogni contesa religiosa (che il rituale italiano esclude tassativamente dai lavori di Loggia assieme alle questioni politiche), senza pronunciarsi sulla religione, limitandosi a indicare quella “nella quale tutti gli uomini convengono”.

Vecchio Copritore. Non esiste una teologia massonica, questo è il grande lascito dei nostri padri fondatori!

Ulisse. Oggi cosa si intende con “religione nella quale tutti gli uomini convengono”? Lo stesso che intendeva Anderson?

Vecchio Copritore. Credo non sia opportuno puntualizzare troppo, pena la “diminuzione” di universalità.

Ahiman Rezon (le Costituzioni della Gran Loggia inglese degli Antichi) specifica: “Un muratore è tenuto per la sua condizione ad osservare la legge morale come un vero Noachide”. I Noachiti sono coloro che, non aderendo per vari motivi al patto di Dio con Abramo e Mosè, seguono la precedente alleanza stipulata da Dio con Noè, quella sigillata dall’arcobaleno multicolore; quindi prima che dai figli di Noè si originassero tutti i popoli che abitano la terra e prima delle differenze anche religiose.

L’essere Noachidi non è chiaro invito alla “religione nella quale tutti gli uomini convengono”?

Ulisse. Forse è più significativo ribadire che la comunione dei Liberi Muratori «...si raccoglie sotto il simbolo iniziatico del G. A. D. U.», e basta!

Vecchio Copritore. Il GADU rappresenta l'oltre. “Oltre” e basta: c'è già tutto. Aggiungiamo con Anderson: i Massoni devono essere uomini buoni e sinceri o uomini di onore ed onestà.

Ulisse. Questa mi pare la “condizione zero” per unire e non dividere. Gli uomini buoni e sinceri possono affrontare in armonia qualunque difficoltà.

Vecchio Copritore. Purtroppo dalle gerarchie religiose, che hanno proibito o escludono per il fedele l’appartenenza alla Massoneria, la Massoneria ha pure imparato.

Ulisse. Che cosa?

Vecchio Copritore. Le gerarchie della Massoneria hanno imparato ciò che la Massoneria dice essere estranea alla Massoneria stessa.

Ulisse. Spiegati meglio.

Vecchio Copritore. Mi riferisco alla proibizione (sì, proibizione!) di frequentare Logge cosiddette non regolari, per esempio. Chi appartiene ad una loggia della comunione-istituzione x non può partecipare ai lavori di una loggia della comunione-istituzione y a meno che tra le organizzazioni x e y non esista una specie di “riconoscimento”.

Ulisse. Le cosiddette “sedicenti” Massonerie!

Vecchio Copritore. Già. Quanta ipocrisia in quel “sedicente”!
Sedicente, cioè sé-dicente, ha assunto il significato: sei tu che lo dici, ma lo dici solo tu, gli altri no, (perché non è vero, tacitamente si deduce). Sedicente è fonicamente simile a seducente, come se il brutto si travestisse da bello e conducesse a deviare dalla retta via.

(continua)





27 settembre 2026

Il lavoro del Maestro

 

Tempo: anni fa. Spazio: un oriente massonico con due logge.

Un fratello in una tornata di loggia (lui era a piedilista nell'altra) affermò: il massone che chiede qualcosa ad un altro massone non può rivolgersi direttamente a lui ma deve necessariamente farlo attraverso i Venerabili del richiedente e del richiesto, che quindi possono filtrare la legittimità della richiesta. L'intervento fu tenuto con toni un po’ agitati che fecero supporre ci fossero state richieste non legittime di favoritismi o peggio.

I fratelli della loggia successivamente si agitarono tanto che il Maestro Venerabile convocò una apposita tornata in Terzo Grado.

Fu una riunione molto turbolenta che lasciò amareggiato qualcuno per le forti polemiche: evidentemente i “Maestri” non avevano saputo controllare le proprie emozioni.

Al termine un anziano fratello sconsolato concluse: Abbiamo diviso anche quello che era unito.

Il giorno dopo, l'Oratore di Loggia mandò una lettera al Venerabile.


Il Maestro nella Camera di Mezzo

Ho ancora in mente la tornata di ieri sera e sento il bisogno di svolgere alcune considerazioni sul lavoro di Loggia e in particolare sul nostro modo di lavorare in Terzo Grado,

Dopo la chiusura un fratello mi ha confidato che sono proprio tornate come quella appena terminata a disturbarlo, facendomi ricordare un nostro lavoro dell’anno scorso: “Perché sono entrato in Massoneria?” aveva proposto l’allora Maestro Venerabile, “Perché, malgrado tutto, ci resto?” fu allora il mio contributo.

Premetto subito, a scanso di equivoci, che queste parole non vogliono essere una critica né sulla opportunità della tornata, né sulle modalità della conduzione: hai dimostrato un equilibrio che pochi avrebbero saputo mantenere e certamente hai permesso a qualcuno di sfogarsi apertamente evitando pericolose situazioni di cose non dette.

Sento però il dovere di pensare a voce alta perché tornate come quella di ieri sera non ci siano più. E quale destinatario più “naturale” se non il mio Maestro Venerabile?

Quali i fatti? Un fratello dell’altra officina in una nostra tornata ha detto alcune cose che possiamo serenamente definire inopportune sia per il momento scelto sia per il contenuto stesso sia per il modo con cui ha parlato.

A successive indagini quelle affermazioni sono risultate di carattere generale e non collegabili ad episodi specifici che, appunto, non si sono verificati. E questo è un fatto.

Ho però avuto l’impressione che per alcuni sia stato come sventolare un drappo rosso davanti al toro e che abbiano reagito senza il dovuto controllo.

Troppi fratelli credono che lavorare in terzo grado permetta di parlare apertamente senza remore, mentre, se vogliamo, è esattamente il contrario.

Il lavoro in terzo grado deve essere il momento qualificante per il Libero Muratore perché è solo con il terzo grado che si completa l’essenza di Massone.

Sostenere che in Camera di Mezzo si può parlare di qualunque argomento è affermazione superficiale e non corretta. Si deve invece dire che solo il Maestro, a differenza dell’Apprendista e del Compagno, raggiunge la pienezza e il punto di equilibrio, oserei dire magico, che gli permette di essere Massone e non solo un iscritto alla Massoneria.

Un fratello, dopo la tornata, mi ha detto: Abbiamo diviso anche quello che era unito.

Nella sua saggezza ha visto giusto.

Se il lavoro dell’Apprendista prima e del Compagno poi è in un certo senso preparatorio alla costruzione, il lavoro del Maestro è la costruzione stessa: è quindi corale e di unione; costruisce il muro utilizzando pietre e unendole con la calcina e deve unire ciò che è diviso.

Ieri sera, temo, si è fatto l’opposto.

Non voglio entrare nel merito. Francamente non mi interessa che possano esserci periodicamente episodi volti a sindacare questo o quel comportamento. Non ci deve interessare e non dobbiamo esserne influenzati, il nostro lavoro deve essere un altro. Il problema del rapporto tra i fratelli o tra le Officine esiste, ma non sono tornate come quelle di ieri che possono contribuire a risolverlo. Mi riferisco specificatamente al comportamento tenuto: interventi continui (due, tre, quattro volte e più), polemiche, monologhi, dialoghi e altro ancora.

No, non così dobbiamo comportarci durante il lavoro. Chi si è ricordato che stavamo lavorando ritualmente? Che dovevamo lavorare ritualmente?

I Maestri non risolvono i problemi così.

I Maestri vogliono una politica (passami il termine) di “avvicinamento” tra i fratelli per eliminare incomprensioni, dissapori e malintesi. Non dimentichiamoci, mai, che per non comprendersi bisogna essere sempre in due.

Soprattutto dobbiamo impegnarci seriamente ad eliminare il chiacchiericcio che è uno dei peggiori mali della nostra Istituzione.

Sul piano del lavoro di Loggia, quello peculiare nostro per intenderci, dobbiamo impegnarci ad essere più concentrati, meno dispersivi, insomma più seri e più Massoni. I metalli devono restare fuori dal Tempio. Ieri siamo stati sommersi da metalli e metalloidi!

Il nostro è lavoro lungo e difficile, ma lo sapevamo già; è un lavoro che forse non abbiamo fatto o abbiamo fatto male, e questi sono i risultati.

Ti abbraccio fraternamente


26 settembre 2026

Antichi Doveri: Primo 3

  Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Primo Dovere

Parte terza

Vecchio Copritore. L’Atto di Successione del 1701 impedisce ad un cattolico di diventare re d’Inghilterra.

Ulisse. E Anderson qualche anno dopo prescrive: i Muratori sono obbligati a quella religione nella quale tutti gli uomini convengono. La gente si era stancata dei bagni di sangue.

Vecchio Copritore. E Anderson proclama: in Loggia sono accettati tutti, purché non atei né irreligiosi. Il cattolico e l’anglicano e il protestante invece di ammazzarsi siedono fianco a fianco chiamandosi fratelli. Non è rivoluzionario?

Ulisse. Tanto più che pochi anni prima era stato raggiunto l'accordo tra Inghilterra e Scozia: l'Atto del 1707 apriva l'una all'altra senza più contrasti e lotte tra inglesi e scozzesi.

Vecchio Copritore. C'era una Massoneria inglese e una Massoneria scozzese. Massoni inglesi e scozzesi dovevano lavorare in Loggia assieme senza contrasti geografici o politici (oggi diremmo etnici). Anderson stesso nato a Aberdeen era di origine scozzese, e il padre era membro di una Loggia di Aberdeen.

Ulisse. Parlare di religione nella quale tutti gli uomini convengono significava, in un mondo di divisioni religiose sanguinarie e drammatiche, sottolineare un forte senso di affratellamento e una sincera ricerca non di ciò che divide ma di ciò che unisce, appunto una specie di “religione universale”. E questa fu una rivoluzione!

Vecchio Copritore. Anderson fu però accusato di irreligiosità e addirittura di avere de-cristianizzato la Massoneria.

Ulisse. Anderson semplicemente insisteva sulla caratteristica di unire e di non dividere. Nel Sesto Dovere lo impone categoricamente: “non trattare di alcuna cosa inopportuna o sconveniente”, che noi traduciamo con: “non parlare di politica né di religione”.

Vecchio Copritore. E’ così, credo, che oggi si debba intendere: in tutte le credenze religiose e in tutte le religioni esiste un “nucleo” comune, al quale gli uomini danno nomi diversi e che riconoscono (onorano?) in modi diversi (i diversi culti?).

Ulisse. Tre secoli fa era lo stesso? Per quanto ne so fu causa – non unica – alla base della nascita nel 1753 di un’altra Gran Loggia, quella degli Antichi (Antients), di contro agli altri che vennero chiamati (bollati?) Moderni (Moderns).

Vecchio Copritore. Hai detto bene: fu causa non unica. Dobbiamo andare oltre le narrazioni che vedono gli Antients nascere in contrapposizione ai Moderns mediante una scissione dei Massoni tradizionalisti di contro agli altri che trascuravano l'antica tradizione. Non fu così.

Ulisse. La nascita della Gran Loggia degli Antichi va intesa non tanto come una divisione della Gran Loggia preesistente, quella nata nel 1717, per intenderci.

Vecchio Copritore. La Gran Loggia fondata nel 1751, quella degli Antients, fu fondata con la partecipazione in gran parte di massoni irlandesi immigrati a Londra, di origine modesta, ai quali l'ingresso nella Gran Loggia d'Inghilterra (quella di Anderson) pareva finanziarmente troppo onerosa. La nuova Gran Loggia nasce per opera di massoni in genere non aderenti alla prima.

Ulisse. Non ho intenzione di esaminare i motivi del cosiddetto “scisma” o “diaspora” e della successiva ricomposizione nella Gran Loggia Unita d’Inghilterra, ma non mi sento di accogliere la tesi così netta: cristiani gli Antichi e meno cristiani i Moderni.

Vecchio Copritore. Anderson cercò di rimuovere dagli Antichi Doveri gli elementi che potevano caratterizzare in senso non tanto cristiano quanto di questo o quel culto cristiano (cattolico, anglicano, luterano...) ed evitare distanze tra fratelli dell'un culto cristiano e fratelli dell'altro culto cristiano, ma tutti appunto nell’alveo del cristianesimo.

(continua)


25 settembre 2026

I metalli: vendetta

Lasciare i metalli fuori dal Tempio

Vendetta

Subisci un insulto? Anche se nulla può giustificare l'insultare, sei proprio sicuro di non averlo meritato, almeno un poco, con il proprio comportamento?

Oppure siamo miopi e non riusciamo a scorgere la causa di tanto odio?
La logica ci dice di lasciar perdere perché non si spegne un fuoco soffiandovi sopra o aggiungendo altro combustibile, ma togliendogli ossigeno e possibilità di continuare a divampare.

La logica ci suggerisce di dimenticare e magari addirittura (perché no?) di perdonare (perdono doloroso?) suggerendo così al nostro presunto avversario una via per superare avversioni.

La via per il superamento e il miglioramento della qualità della vita pare ormai essere preclusa là nella casa muratoria ove fino a poco tempo fa pure noi eravamo. A quanto se ne sa pare che là prevalgano settarismi e vendette.

E pensare che il massone si impegna a lasciare i metalli...

Per quanto ci riguarda, impegniamoci alla fratellanza ed alla amicizia qui, nel nostro Tempio, ove ora lavoriamo senza metalli, obbedendo solo alla nostra coscienza e non a grembiuloni presunti grandi.


24 settembre 2026

Antichi Doveri: Primo 2

  Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Primo Dovere

Parte seconda

Ulisse. Leggo: “Sebbene... oggi si reputa…”. Qui potrebbe stare una chiave di lettura delle regole codificate da Anderson: vengono stabiliti alcuni principii basilari.

Vecchio Copritore. Il Primo Dovere recita: “Sebbene nei tempi antichi i Muratori fossero obbligati in ogni Paese ad essere della religione di tale Paese o Nazione, quale essa fosse, oggi peraltro si reputa più conveniente obbligarli soltanto a quella Religione nella quale tutti gli uomini convengono…”.

Ulisse. Sono due punti importanti che fanno capire molto dello spirito dei tempi nuovi.

Vecchio Copritore. Ti riferisci all’obbligo di praticare la religione del Paese in cui erano?

Ulisse. Pare quasi riferimento al principio “cujus regio ejus religio” (= “Di chi è la regione, di lui si segua la religione”) che impone che la religione di un paese sia la stessa del principe che la governa. Fu stabilito dalla pace di Augusta a metà Cinquecento.

Vecchio Copritore. Un secolo segnato da scismi religiosi e guerre tra stati che hanno trovato nelle esasperate differenze religiose carburante per atrocità e massacri. Qualcuno, forse non a torto, nell’obbligo di praticare la religione del luogo vede un riferimento a Montaigne che aveva già insegnato che la vera e sincera preghiera di ognuno è quella usata nel luogo ove gli capitava di essere.

Ulisse. E’ certo riferimento più consono a ciò che vuole essere un dovere, anzi un antico dovere. Il principio stabilito dalla pace di Augusta però viene ben presto abbandonato. Anderson per parte sua va oltre.

Vecchio Copritore. Infatti la regola del “cujus regio” non è esente da obblighi e frizioni, specie dopo secoli di lotte e divisioni anche di religione. Stabilisce che in un certo paese tutti debbono avere la religione che pratica il principe di quel paese. Punto.

Ulisse. Sappiamo che Anderson fu pastore presbiteriano. Morì nel 1739 e fu sepolto nel cimitero londinese di Bunhill Field, luogo di sepoltura per i non conformisti (come dissidenti, quaccheri e unitari). Sulla stampa comparve la notizia che la sua bara fu portata da cinque Maestri Dissidenti e dal dottor Desagulier (altro padre fondatore della Massoneria moderna), ecclesiastico anglicano, quindi non dissidente, tanto che verrà sepolto nella Savoy Chapel di proprietà reale. Anderson e Desagulier, presbiteriano il primo e anglicano il secondo, sedevano assieme in Loggia, senza nessun contrasto.

Vecchio Copritore. Applicazione appunto del Primo Dovere.

Ulisse. Negli antichi documenti degli operativi è indicato espressamente l'obbligo di fedeltà a Dio e alla Santa Chiesa.

Vecchio Copritore. Anderson va oltre. La sua non è più Massoneria operativa.

Ulisse. Anderson prescrive l’obbligo alla Religione nella quale tutti gli uomini convengono e all’amicizia tra i Fratelli. Dove se non in Loggia in quei tempi un pastore presbiteriano e un pastore anglicano potevano stare insieme in letizia?

Vecchio Copritore. L'espressione ci lascia certo ammirati, ma oggi abbastanza freddi. Ci appare cosa o praticamente scontata o macchinosamente costruita a tavolino. Per comprendere dobbiamo invece pensare ad un paese che nei precedenti due secoli era stato dilaniato da lotte intestine tra l’assolutismo reale e le prerogative del Parlamento, intrecciate a contrasti dinastici indissolubilmente aggrovigliati a lotte religiose tra cattolicesimo, anglicanesimo e protestantesimo (con leggi che proibivano questo o quello e limitavano le libertà a seconda della fede religiosa del potente di turno).

Ulisse. Sì, l'espressione oggi ha perso la carica rivoluzionaria che aveva nell’Inghilterra del XVIII secolo, che aveva conosciuto intolleranze, disordini, rivolte, guerre di religione.

Vecchio Copritore. Anglicani, cattolici, puritani; tutti contro tutti…

Ulisse. Nessuno fu senza settarismi e intransigenze, trasportate dal piano religioso a quello civile e persino a quello personale, da Maria Tudor la Sanguinaria, a Maria Stuarda la decapitata…

Vecchio Copritore. The Bloody Mary… La regina Maria la Cattolica, chiamata la Sanguinaria per la ferocia con la quale perseguitò i non cattolici. Gli anglicani, per parte loro, per non farsi da meno, tolsero diritti civili ai cattolici.

Ulisse. I puritani Padri Pellegrini emigrarono in America per sfuggire alle restrizioni religiose che si ripercuotevano sulla vita civile (solo gli anglicani potevano aspirare agli incarichi pubblici). Ma anche loro, quando poterono...

Vecchio Copritore. L’Atto di Successione del 1701 impedisce ad un cattolico di diventare re d’Inghilterra.

Ulisse. E Anderson qualche anno dopo prescrive: i Muratori sono obbligati a quella religione nella quale tutti gli uomini convengono. La gente si era stancata dei bagni di sangue.

(continua)

23 settembre 2026

Antichi Doveri: Primo 1

 Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Primo Dovere

Parte prima


Non avevamo belle insegne,

E il nostro Tempio era vecchio e spoglio,

Ma conoscevamo gli antichi Landmarks,

E li osservavamo per filo e per segno.

E guardando tutto ciò all’indietro,

Mi colpisce questo fatto,

Che non esiste qualcosa come un infedele,

Eccetto, forse, noi stessi.

Rudyard Kipling


1 - Concernente Dio e la religione.

Un Muratore è tenuto, per la sua condizione, ad obbedire alla legge morale; e se egli intende rettamente l'Arte non sarà mai un ateo stupido né un libertino irreligioso. Ma sebbene nei tempi antichi i Muratori fossero obbligati in ogni Paese ad essere della religione di tale Paese o Nazione, quale essa fosse, oggi peraltro si reputa più conveniente obbligarli soltanto a quella Religione nella quale tutti gli uomini convengono, lasciando ad essi le loro particolari opinioni; ossia, essere uomini buoni e sinceri o uomini di onore ed onestà, quali che siano le denominazioni o le persuasioni che li possono distinguere; per cui la Muratorìa diviene il Centro di Unione, e il mezzo per conciliare sincera amicizia fra persone che sarebbero rimaste perpetuamente distanti.

* * *

Ulisse. Gli Antichi Doveri non indicano lo scopo della Associazione, ma si limitano ad escludere tutto ciò che divide.

Vecchio Copritore. Infatti qualcuno potrebbe pensare a un circolo di affari. Sono proprio la legge morale e la sincera amicizia tra i massoni i vaccini contro scopi impropri.

Ulisse. Uomini di buoni costumi non fanno affari. Il primo obbligo è la legge morale: “Un Muratore è tenuto, per la sua condizione, ad obbedire alla legge morale”.

Vecchio Copritore. Forse la traduzione e il tempo trascorso fa perdere di vista al Massone di oggi il senso profondo delle parole.

Ulisse. Ogni traduzione per quanto fedele perde qualcosa e aggiunge qualcos'altro.

Vecchio Copritore. Anderson scrive: “A Mason is oblig’d by his Tenure, to obey the moral law”. Noi traduciamo: “Un Muratore è tenuto per la sua condizione, ad obbedire alla legge morale”.

Ulisse. “By his Tenure” tradotto con “per la sua condizione”.

Vecchio Copritore. Tenure è termine del linguaggio giuridico feudale francese, traghettato in Inghilterra con l'invasione normanna. Il vassallo prestava giuramento di fedeltà al sovrano, riconosceva la sua sovranità e si obbligava anche personalmente verso di lui. In cambio il sovrano cedeva al vassallo il possesso ereditario di un dominio dal quale ricavare i mezzi per vivere. Il re garantiva così la sicurezza del paese.

Ulisse. Se i Massoni accettati erano in genere nobili o alti borghesi era loro ben chiaro il significato di tenure.

Vecchio Copritore. Anderson in un certo senso allarga il significato di tenure: la reciprocità del vassallo verso il sovrano ora viene estesa dal Massone alla Legge Morale. Le nostre Leggi sulla morale non debbono transigere come non transigeva la fedeltà del vassallo verso il proprio signore.

(continua)







Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.