Nella Loggia "Agli Antichi Muratori" è giunta l'ora di eleggere il nuovo governo di Loggia.
Ulisse è stato appena elevato Maestro: questo giro di elezioni vedrà partecipe pure lui.
Ne parla con il Fratello che è stato presente nel suo cammino muratorio, fin dal suo primo timido bussare alla porta della Loggia. L'incontro si trasforma ben presto in una "affabulazione" sulle facoltà e i poteri del Maestro Venerabile in Loggia.
Intitoliamo snobisticamente il post alla latina (sperando di non commettere errori)
DE VENERABILE MAGISTRO POTESTATE
Parte prima
Vecchio Copritore. Ciao Ulisse. Ti ricordi della prossima tornata?
Ulisse. Verrò, certo. Un po’ mi incuriosisce. E’ la prima volta che potrò partecipare ad elezioni.
Vecchio Copritore. Le elezioni non sono i momenti migliori nella vita di una Loggia. Ma sono momenti necessari.
Ulisse. Cioè?
Vecchio Copritore. Pensa all’importanza della funzione del Maestro Venerabile.
Ulisse. Sì, certo. Non assomiglia un po’ al presidente di un circolo? Oppure è forse più vicino all’amministratore di una società?
Vecchio Copritore. Sì e no.
Ulisse. Come: sì e no?
Vecchio Copritore. Sì, perché ci sono somiglianze. No, perché è tutt’altra cosa.
Ulisse. Beh, per forza! Noi parliamo di una Loggia massonica.
Vecchio Copritore. Non è solo questo. E’ difficile spiegarlo. Ma... guarda il nostro Maestro Venerabile. Guardalo, quando è seduto sul suo scranno e... cerca di vederlo.
Ulisse. Ohibò!
Vecchio Copritore. Guarda come siede, come è attento ma rilassato! Guardagli gli occhi, il viso. E le mani? Ricordati che le mani sono forse più espressive degli occhi. Hai mai visto certi Maestri Venerabili impugnare il maglietto come fosse il martello del dio Thor, pronto a scagliarlo contro il nemico. Tengono le mani come il pugile in guardia pronto a scattare. Altri invece le tengono con una mollezza artificiosa, quasi effeminata. E tengono il maglietto come accarezzandone il manico e il loro presunto potere, pronti a scagliarteli contro, maglietto e potere, come se la ferocia del gesto dovesse sopperire alla loro incapacità. Non riescono a comprendere che in mano hanno un maglietto, anzi il maglietto della Loggia, solo perché altri glielo hanno affidato. Lo devono usare, ma come fosse un oggetto fragilissimo pur sufficientemente forte da rompere l'armonia di tutti. E lo devono impugnare con la prontezza di chi lo può usare – e lo userà se necessario – ma non vorrebbe usarlo in quel modo. E cercano di far di tutto per non usarlo così. Il Venerabile saggio soprattutto sa che è lì per poco ed è felice per l'avvicinarsi del termine del suo mandato.
Ulisse. Non è un po’ forte quello che dici?
Vecchio Copritore. Certo che è forte. Ma che dire di quel Venerabile che rivolgendosi ad un fratello che stava parlando lo aggredì: Guarda negli occhi il tuo Venerabile quando parli! E si dimenticò, poverino!, che l’intervento in Loggia è sempre impersonale, non rivolto verso o contro qualcuno.
Ulisse. Sicuramente.
Vecchio Copritore. E se tu guardi negli occhi un fratello mentre parli, ciò significa che trasformi il tuo contributo in un colloquio personale fra te e lui. E questo è scorretto. Il lavoro di Loggia non deve mai essere un dialogo e nemmeno una conferenza e men che mai un dibattito.
Ulisse. Allora il Venerabile guida gli interventi.
Vecchio Copritore. No, non farmi dire ciò che non ho detto. Il Venerabile è colui che “tiene” la Loggia, come la chiave di volta “fissa” l’arco e gli permette di sostenersi.
L’arco si sostiene se tutte le pietre sono stabili, cioè se sono in grado di sostenersi l’un l’altra per renderlo più solido, con la pietra del Venerabile alla sommità non perché le sovrasti ma perché è lì il punto più delicato.
Ulisse. Quindi la funzione del Venerabile è sostanzialmente di equilibrio.
Vecchio Copritore. In un certo senso, sì. Ma non solo.
Ulisse. Continuo a non capire.
Vecchio Copritore. Vedi Ulisse, capita che a volte i comportamenti di certi fratelli non siano all’altezza delle loro alate parole con la quali si riempiono la bocca. Coerenza... Ah, la coerenza... Che grande chimera...
Ulisse. Non capisco.
Vecchio Copritore. Il Maestro Venerabile deve essere in grado di comprendere. Con una parola, un piccolo gesto essere pronto a… non certo a redarguire chi parla ma a spronarlo ad essere meno loquace e più coerente.
Ulisse. Come a scuola con l’insegnante pronto a correggerti?
Vecchio Copritore. In Loggia? Non "correggere", bensì "stimolare". La maestria deve suscitare stimoli.
(continua)