Lucifero è il portatore di luce.
La luce è valore essenzialmente positivo in Assoluto, ma nel piano dell’immanenza, il mondo della dualità, anche la luce diventa relativa, è sempre accompagnata dall'ombra.
Luce e ombra, bianco e nero, uomo e donna, positivo e negativo: tutto è relativo ed ha in sé il germe del suo opposto. Così il male non è tutto male, il bene non è tutto bene. E la luce non è necessariamente tutta luce.
Infatti l’ombra non è un volere a se stante, ma effetto della proiezione della luce; non ha vita propria, ma vive in quanto è prodotta dalla luce, è un prodotto della luce.
E anche: l'ombra può essere vista come una luce "diversa", alla "luce" della quale si possono fare cose che alla luce non potrebbero riuscire. Il seme che germoglia sotto la superficie del terreno lo può fare perché lì sotto c'è una luce diversa da sopra il terreno.
Così la divinità produce satana, che è l’altro aspetto della divinità. E questo per effetto di lucifero, il portatore della luce nella nostra dimensione.
Orgoglio luciferino. L’orgoglio è un metallo. Bisogna trasmutare l’orgoglio volgare in orgoglio filosofico.