10 ottobre 2026

Antichi Doveri: Secondo 4

 Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Secondo Dovere

Parte quarta

Ulisse. Ovviamente in quella situazione la Massoneria non si schierò, come non si schierò in altri casi.

Vecchio Copritore. Si schierano i massoni, molti di qua e altri di là. Per esempio durante il nostro Risorgimento. Nacquero sette e società segrete finalizzate politicamente, cosa che non poteva fare la Massoneria. Pensa alla Carboneria o alla mazziniana Giovine Italia.

Ulisse. La Massoneria rimase fedele ai Doveri andersoniani, cosa che le ha permesso di attraversare molte tempeste politiche e di essere ancora oggi proiettata verso l'uomo in cammino.

Vecchio Copritore. Una domanda scomoda. La Massoneria deve rimanere estranea anche se il potere civile è dittatoriale? Per esempio, senza andare indietro troppo nel tempo, come avrebbe dovuto comportarsi un massone (o la Loggia cui quel massone apparteneva o l’Istituzione cui quella Loggia apparteneva) ad Haiti al tempo della dittatura del massone Duvalier? Oppure in Cile al tempo della dittatura del non più massone Pinochet?

Ulisse. Il Secondo Dovere è chiaro. Le azioni individuali non debbono coinvolgere la Comunione, che deve restare estranea a questioni politiche. La politica non è lo scopo dei propri lavori.

Vecchio Copritore. L'impegno politico è nella scelta e possibilità del singolo Fratello, ma è scopo estraneo alla Fratellanza. Deve rimanere estraneo anche là ove la Massoneria è proibita.

Ulisse. Davvero quel Fratello in regimi che proibiscono la Massoneria dovrebbe essere “pitied as an unhappy Man” (compianto come infelice)? Si dovranno ignorare le sue attività oppure si potrà/dovrà favorirlo?

Vecchio Copritore. Caro Ulisse, sono problemi aperti ai quali non è possibile dare una risposta “corretta” se non ci si trova in quelle situazioni storiche e geografiche. Limitiamoci a lasciare la risposta al massone e a non coinvolgere l'intera Massoneria. Et de hoc satis.

Ulisse. Sì. Limiamoci ad accogliere la prescrizione del Secondo Dovere, che credo debba oggi interpretarsi come divieto di trattare di cose politiche per la possibilità concreta di dividere invece che unire i Fratelli. Insomma, la politica non è obiettivo del Lavoro di Loggia!

Vecchio Copritore. Escludere la politica dagli obiettivi del lavoro di Loggia significa escludere non solo la politica “spicciola” ma anche temi etici in chiave politica.

Ulisse. Temi etici in chiave politica. E' tema un po “scottante” per certi massoni.

Vecchio Copritore. Infatti. Credono che si possa parlare di diritti dell'uomo come programma politico. Politica è parola che deriva dal greco e vuol dire “che attiene alla polis”, la città-Stato, con sottinteso téchne = arte, tecnica.) Politica vuol dire “arte che attiene alla città-Stato”, cioè “tecnica di governo”.

Ulisse. “Tecnica” porta immediatamente alla pratica del governo, quindi a scelte sul come fare e quindi a inevitabili divisioni sul fare così o fare cosà.

Vecchio Copritore. Il Maestro massone è colui che unisce ciò che è sparso.

Ulisse. Ecco il motivo per cui la Massoneria non potrà mai far politica.

Vecchio Copritore. Ecco il motivo per cui non potrà mai esistere un partito massonico.

(continua)

08 ottobre 2026

I metalli: cupidigia

 Lasciare i metalli fuori dal Tempio

Cupidigia

Dal latino cupio = bramo ardentemente.

Desideroso, avido, bramoso.

Non necessariamente di ricchezze o beni materiali. Anche fare "opere di bene" mostrandosi agli altri può essere cupido. Il consiglio: non sappia la mano destra ciò che fa la sinistra è sempre valido, al di là di religioni e sistemi di morale.

Qualunque passione è cupida.

Chi accaparra felicità personale a danno di altri è cupido.

Chi prende e defrauda gli altri è cupido.

Pertanto non prendiamo nulla oltre ciò che ci necessita.

E quando diamo qualcosa facciamolo in segreto aggiungendo sempre il superfluo di un sorriso o di una parola gentile e affettuosa.


07 ottobre 2026

Antichi Doveri: Secondo 3

 Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Secondo Dovere

Parte terza

Vecchio Copritore. Anderson ribadisce la linea lealista della Massoneria, che deve mantenersi estranea alle contese dinastiche e quindi politiche, e deve obbedire al governo dello Stato. La stessa Royal Society, la famosa associazione fondata qualche decennio prima per favorire le scienze, aveva una regola simile.

Ulisse. Anderson e Desagulier, altro padre nobile della Fratellanza, appartenevano anche alla Royal Society.

Vecchio Copritore. Anche presso i massoni operativi valeva una norma simile, ma Anderson pone una significativa differenza.

Ulisse. I massoni operativi erano tenuti alla lealtà al re senza tentennamenti o falsità e quindi a denunciare eventuali congiure delle quali fossero venuti a conoscenza.

Vecchio Copritore. Il Secondo Dovere ora prescrive che la ribellione deve essere scoraggiata ma non necessariamente denunciata. “Se un Fratello divenisse un ribelle contro lo Stato… egli non può venire espulso dalla Loggia ed il suo vincolo rimane irrevocabile”.

Ulisse. E' un cambiamento non da poco. Il lealismo muratorio è fuori discussione, ma ora sorge un aspetto nuovo.

Vecchio Copritore. Nasce il rispetto dei diritti individuali: un membro della Corporazione si assume la piena ed esclusiva responsabilità delle proprie azioni e non può essere espulso dal Craft per motivi politici.

Ulisse. Se penso alla tradizione ottocentesca della Massoneria italiana, non posso non pensare alle lotte politiche per l'unità d'Italia; certo la Massoneria non si impegnò in prima persona, ma i massoni, schierati da una parte o dall'altra, non vi furono estranei.

Vecchio Copritore. Paradigmatica la figura del massone Silvio Pellico condannato a morte nel 1822 da un Tribunale dell'imperial-regio governo austriaco condotto dal massone Antonio Salvotti, ognuno coscienzioso del proprio ruolo.

Ulisse. Altri non furono altrettanto chiari.

Vecchio Copritore. Ti riferisci, a Nelson e Francesco Caracciolo?

Ulisse. Nel 1799 l'ammiraglio inglese Nelson disconobbe validità alla capitolazione della Repubblica Partenopea, accettata e sottoscritta anche da un suo rappresentante, che avrebbe permesso ai patrioti di seguire liberamente le truppe francesi in ritirata.

Vecchio Copritore. Proprio lo stesso Nelson che allo zar di Russia disse una volta che la parola di un ammiraglio inglese vale quanto quella di un imperatore!

Ulisse. In barba alla capitolazione Nelson, appena impadronitosi dell'ammiraglio Caracciolo, convocò una corte marziale e nel giro di qualche ora lo condannò a morte con impiccagione immediata.

Vecchio Copritore. Oltre tutto il corpo non fu sepolto ma gettato in mare. Fu sepolto solo quando alcuni giorni dopo il cadavere riemerse dal mare, e proprio alla presenza del re.

Ulisse. Nelson e Caracciolo erano entrambi massoni. Anche Salvotti condannò a morte Silvio Pellico, ma la situazione napoletana era diversa. Il patto di capitolazione prevedeva la fuga dei patrioti; il re non accettò il patto già sottoscritto, esautorando il suo rappresentante che lo aveva firmato. Nelson a sua volta, in barba alle promesse da ammiraglio inglese, forse influenzato (alcuni dicono succube) dalla sua amante, amica intima della regina, venne meno alla propria parola e perse la propria dignità di massone verso un altro massone.

Vecchio Copritore. Ero a Londra alla Cattedrale di Saint Paul. Io massone mi sono rifiutato di visitare la tomba del massone Nelson per manifestare la mia solidarietà al massone Caracciolo.

Ulisse. Ti capisco. Il problema infatti non è la condanna a morte ma proprio la slealtà.

Vecchio Copritore. In barba agli “uomini d'onore e d'onestà” del Primo Dovere.

(continua)

06 ottobre 2026

Antichi Doveri: Secondo 2

Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Secondo Dovere

Parte seconda


Ulisse. Il Secondo Dovere dice qualcosa di molto preciso: il massone deve essere un “pacifico suddito, mai coinvolto in complotti contro lo stato”.

Vecchio Copritore. Forse il termine suddito non ha l’ampiezza semantica dell'espressione “subject to the Civil Powers” (sottomesso al Potere Civile) o del “peaceful subject” (nell'Ahiman Rezon di Dermott, analogo agli Antichi Doveri per la Gran Loggia degli Antients). Sicuramente qui Anderson rettifica (e qualche decennio dopo Lawrence Dermott puntualizza) il precetto presente nei regolamenti dei massoni operativi della massima fedeltà al Re d'Inghilterra.

Ulisse. In Anderson c'è qualcosa in più: “se un Fratello divenisse un ribelle contro lo Stato, egli non deve essere favoreggiato nella sua ribellione ma piuttosto compianto come uomo infelice”. Il Craft si pone al di fuori delle contese politiche.

Vecchio Copritore. Ricordiamoci delle tensioni del periodo in cui Anderson fu incaricato del suo lavoro, gli anni 1721-23. Sul trono inglese siede Giorgio I di Hannover, succeduto alla zia Anna Stuart, diventata regina alla morte di Guglielmo III d'Orange, a sua volta chiamato nel 1689 dal Parlamento inglese al trono come marito di Maria, primogenita di Giacomo II. Infatti nel 1688 lo stesso Parlamento aveva dichiarato decaduto ed esiliato il re in carica Giacomo II Stuart perché cattolico, a favore non del figlio maschio (pure lui cattolico) ma della primogenita Maria e del marito Guglielmo di Hannover, protestanti. Al tempo di Anderson i giacobiti esiliati in Francia fomentavano sommosse e ribellioni per riportare sul trono uno Stuart. L'ultimo tentativo di colpo di stato giacobita risaliva al 1715, pochi anni prima.

Ulisse. Possiamo comprendere la preoccupazione di mantenere il massone estraneo alle divisioni politiche del tempo, in primis la contrapposizione dinastica tra Stuart e Hannover e quini tra cattolici e protestanti.

Vecchio Copritore. Le divisioni tra giacobiti e hannoveriani entrarono anche nella Massoneria. Qualcuno sostiene che le quattro Logge che diedero origine alla Gran Loggia di Londra fossero di tendenza hannoveriana di contro ad altre Logge di Londra invece giacobite.

Ulisse. Probabilmente si volevano evitare attriti e contrasti che vedevano politica e religione strettamente intrecciate anche in Loggia.

Vecchio Copritore. Anderson in nome di questi Massoni riuscì a codificare un sistema che realizzò una effettiva tolleranza religiosa e politica. E' la sua più grande eredità.

Ulisse. Sappiamo che l'esilio giacobita ha portato in Francia anche molti massoni che hanno arricchito la Massoneria continentale.

Vecchio Copritore. I giacobiti, cattolici, seguaci del vecchio re Giacomo II mandato in esilio, non potevano essere fedeli (o lo erano tiepidamente) alla nuova casata Hannover, protestante, anche se discendente da Sofia del Palatinato, nipote diretta di re Giacomo I.

Ulisse. E' storia ingarbugliata; lo scopo principale del Parlamento è di evitare monarchi di religione cattolica: i precedenti, da Maria la Sanguinaria in poi, erano stati troppo… appunto sanguinari.

Ulisse. La politica inglese con re Enrico VIII…

Vecchio Copritore. Il re dalle sei mogli…

Ulisse. Il re dalle sei mogli, del divorzio dalla regina Caterina, della nascita della chiesa anglicana. Un re soprattutto che voleva l'indipendenza dell'Inghilterra dalle potenze europee (la prima moglie Caterina era figlia dei potenti e cattolicissimi sovrani spagnoli Ferdinando di Aragona e Isabella di Castiglia) e dal potere della Chiesa di Roma. Ci furono lotte politiche e religiose che attraversarono anche il secolo successivo.

(continua)

05 ottobre 2026

Antichi Doveri: Secondo 1

 Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Secondo Dovere

Parte prima


II - Del magistrato civile supremo e subordinato.

Un Muratore è un pacifico suddito dei Poteri Civili, ovunque egli risieda o lavori e non deve essere mai coinvolto in complotti e cospirazioni contro la pace e il benessere della Nazione, né condursi indebitamente verso i Magistrati inferiori; poiché la Muratorìa è stata sempre danneggiata da guerre, massacri e disordini, così gli antichi Re e Principi sono stati assai disposti ad incoraggiare gli uomini del Mestiere, a causa della loro tranquillità e lealtà; per cui essi praticamente risposero ai cavilli dei loro avversari e promossero l'onore della fraternità, che sempre fiorì nei tempi di pace. Cosicché se un Fratello divenisse un ribelle contro lo Stato, egli non deve essere favoreggiato nella sua ribellione ma piuttosto compianto come uomo infelice; e, se non convinto di altro delitto, sebbene la leale Fratellanza possa e debba sconfessare la sua ribellione e non dare ombra o base per la gelosia politica del governo in essere, egli non può venire espulso dalla Loggia ed il suo vincolo rimane irrevocabile.


Ulisse. Che vuol dire pacifico suddito?

Vecchio Copritore. Il termine suddito deriva dal latino subdĭtus, participio passato di subdĕre = sottomettere, assoggettare. Indica un soggetto che si trova in condizione di dipendenza da un potere sovrano.

Ulisse. Mi pare che suddito non coincida con cittadino, colui che appartiene a uno stato (cioè a una comunità politica, a una nazione), e per tale sua condizione è soggetto a particolari doveri e gode di determinati diritti. Il suddito è certamente assoggettato ad uno stato, ma ne gode dei diritti?

Vecchio Copritore. Obiezione corretta, ma non devi dimenticare che Anderson scrive nei primi decenni del XVIII secolo mentre tu parli con l'esperienza del XXI. Ai tempi di Anderson poteva esistere il cittadino?

Ulisse. Il mondo di Anderson è molto diverso dal nostro.

Vecchio Copritore. Agli inizi del secolo di Anderson l'Europa è ancora quella uscita dalla sanguinosa Guerra dei 30 anni di mezzo secolo prima. Delle potenze vincitrici la Francia è espansionistica e assolutistica, mentre l'Inghilterra, costituzionale, è proiettata sui commerci marini ove pretende la preminenza assoluta; si estranea dal mondo europeo, pur rimanendo attenta ai possibili cambiamenti.

Ulisse. L’Olanda è molto simile all’Inghilterra. Invece la Spagna è in decadenza, mentre l’Impero asburgico è ridotto alla sola Austria o poco più. Il Settecento inizia con l’Assolutismo. Sono questi i tempi di Anderson.

Vecchio Copritore. Non dimentichiamo che qualche decennio prima l'Inghilterra era stata colpita da due grandi disastri, l'epidemia di peste, che a Londra uccise un quinto della popolazione, e il disastroso incendio di Londra del 1666 che distrusse i quattro quinti della città. Furono eventi tragici che costituirono una drammatica cesura con il passato. Dopo le catastrofi, in un periodo di pieno ottimismo per il pericolo scampato, nascono associazioni di ogni tipo con finalità di ogni genere, dalle più serie alle più leggere, il cui numero è certo favorito dalle numerose taverne e coffee houses che ne sono la sede.

Ulisse. Con la nascita della Gran Loggia di Londra si tentava l'unione delle associazioni massoniche?

Vecchio Copritore. L'impegno pare quello di unire ciò che era sparso ed unificare le associazioni massoniche distinguendole dalle altre che avevano scopi ludici o caritativi o che raggruppavano iscritti in base alla regione di provenienza.

Ulisse. Ecco la serietà. Anderson non può che rivolgersi al buon suddito.

Vecchio Copritore. Certe associazioni sono politiche e lo sono anche quelle più o meno clandestine. Altre paiono massoniche o, peggio, parodisticamente massoniche.

Ulisse. E ci sono anche Logge massoniche.

Vecchio Copritore. Credo che per un uomo di inizio Settecento sia impensabile che lo stesso secolo possa terminare, alcuni decenni dopo, con le rivoluzioni americana e francese.

Ulisse. A fine secolo si potrà parlare di cittadino, ma non agli inizi. Il senso del cittadino era tramontato con la scomparsa dei liberi comuni nell'Italia medievale. Anderson non può parlare che di suddito.

Vecchio Copritore. Ricordiamo che il suddito in una monarchia come quella inglese non è il suddito di una monarchia assoluta continentale.

(continua)

04 ottobre 2026

Antichi Doveri: Primo 7

Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Primo Dovere

Parte settima

Vecchio Copritore. In questo senso diventa interamente comprensibile la seconda prescrizione: il massone non può essere un libertino irreligioso.

Ulisse. Il termine libertino, nel senso corretto del termine, indica chi seguiva il movimento filosofico del XVII – XVIII secolo i cui aderenti si ritenevano appunto liberi dai dogmi religiosi (specificatamente cristiani e cattolici).

Vecchio Copritore. Il movimento sorse come reazione alla pesante atmosfera europea del tempo, mezza Europa dominata dalla riforma protestante e l'altra metà dalla controriforma cattolica. Vi furono numerose prese di posizione nei confronti della religione, dal deismo alla negazione della religione stessa. Noto libertino fu Giulio Cesare Vanini, che per le proprie idee fu condannato al taglio della lingua e al rogo.

Ulisse. Anderson con libertino si riferiva a quei filosofi del secolo precedente? Oppure ad altro?

Vecchio Copritore. Nell'Inghilterra del primo Settecento il termine libertino veniva riferito soprattutto agli anabattisti (i cristiani a favore della netta separazione tra stato e chiesa, per i quali era necessario ribattezzare i credenti essendo senza valore il battesimo ricevuto da piccoli) e ai cristiani non convenzionali. Per Anderson (come scrive nelle sue opere non massoniche) sono libertini coloro che non credono nella Trinità. Per lui essere libertino e appartenere a sette non convenzionali è un reale pericolo per la società.

Ulisse. Oggi il termine “libertino” ha perso la valenza filosofica di allora, assumendo invece il significato di uomo dai costumi licenziosi e dalla vita sregolata e disordinata. Costoro sono certo estranei alla muratorìa, non tanto per la irreligiosità, quanto per la sregolatezza e licenziosità.

Vecchio Copritore. Caro Ulisse, dobbiamo impiegare altro tempo a discutere se sia opportuno rifiutare un candidato licenzioso e sregolato? Come potrebbe un uomo appunto sregolato utilizzare un qualunque utensìle reale o simbolico per “regolarsi”? Tu, oggi, accetteresti in Loggia un redivivo Casanova?

Ulisse. Credo che il Primo Dovere ponga un recinto fondamentale. Si rivolge a “uomini buoni e sinceri o uomini di onore ed onestà, quali che siano le denominazioni o le persuasioni che li possono distinguere”.

I buoni ed onesti sono le pietre che il cantiere utilizza, le “risorse umane” (come si dice oggi) “per cui la Muratorìa diviene il Centro di Unione, e il mezzo per conciliare sincera amicizia fra persone che sarebbero rimaste perpetuamente distanti”.

Ulisse. Va fissato un principio. E’ sbagliato che una massoneria decida di essere lei sola la Massoneria e proibisca ai propri aderenti la possibilità di visitare Logge di altre massonerie. Infatti in tal modo diventa una Massoneria che pretende la preminenza e lascia Massoni perpetuamente distanti. Anche se cerca di salvarsi sostenendo che gli altri (sempre gli altri!) non sono Massoni o non lo sono del tutto.

Vecchio Copritore. I padri fondatori ci hanno lasciato in eredità una, chiamiamola così, raccolta di obblighi morali, princìpi che pretendono senza imporre e hanno permesso alla Massoneria di diventare la possibilità di incontro di uomini che altrimenti sarebbero stati – leggiamo attentamente Anderson – perpetuamente distanti.

Ulisse. E’ il confine invalicabile. Ciò che sta al di qua è Massoneria mentre ciò che è fuori non lo può essere. Ma temo che i confini non siano così netti.

Vecchio Copritore. E’ vero. Si ammette (tacitamente? non se ne può fare a meno?) che possano esistere altri principii basilari, seguendo i quali si è comunque “diversamente” massoni.

Ulisse. Temo troppo tacitamente. Spesso (sempre?) nella storia i massoni hanno considerato massoneria solo la propria tacciando le altre di “irregolarità”.

Vecchio Copritore. La deduzione è chiara: Massonerie irregolari sono non-Massonerie, pseudo-Massonerie. Invece sarebbe più massonico e rispettoso dire: Massonerie diverse. Nel 1717 non furono tutte le logge inglesi ad unirsi in una Gran Loggia, ma solo quattro delle numerose logge esistenti. Le altre, delle quali nessuno parla, che sorte hanno avuto? Non possiamo liquidarle semplicemente marchiandole di irregolarità. Magari con la stessa legittimità potrebbero essere loro a dire che è irregolare associarsi in Gran Loggia perché in tal modo una Loggia perde la propria indipendenza e non può esistere una Massoneria con Logge non indipendenti e autonome.
Avrebbero torto?


(continua)



 

02 ottobre 2026

Ricordi...

Il Grande Coso

Ricordo un fratello, sinceramente buono, nominato Grande Coso in Gran Loggia oppure Grande Qualcos'Altro, non ricordo. Una carica cioè che non è mai esistita e mai esisterà, ma ti permette di paludarti con ornamenti verdi, dal grembiule (pardon Gran Grembiule) al Gran Collare (maliziosamente osservo: per il Gran Guinzaglio?).

Un incarico (!?!) che certo lo appagava e lo faceva sentire importante.

Mi disse una volta quel fratello spiegandomi cosa fosse la massoneria:

Vedi, la massoneria è una grande piramide, noi siamo il vertice, e voi la base!

Un caro fratello,... buono, di cuore... Ma, appunto,... buono,... solo buono...


Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.