Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri
De Officiis Antiquis
Quarto Dovere
Parte quinta
Vecchio Copritore. Le prescrizioni di Anderson continuano: nessuno può essere Sorvegliante se non ha svolto il ruolo di Compagno, né Maestro (di una nuova Loggia del Craft) se non è stato Compagno. C'è una progressione ben definita. Nessun Fratello può essere Sorvegliante se non ha svolto il ruolo di Compagno di Mestiere, né Maestro se non ha funzionato da Sorvegliante, né Grande Sorvegliante se non è stato Maestro di una Loggia, né Gran Maestro se non è stato Compagno d'Arte prima della sua elezione.
Ulisse. Modernamente intendiamo la Massoneria in tre gradi: Apprendista, Compagno e Maestro.
Vecchio Copritore. Anderson ribadisce che di Maestri ce ne è uno solo per Loggia e che i Massoni sono Apprendisti e Compagni e niente altro. Poi aggiunge l'obbligatorietà di un percorso: il Sorvegliante di una Loggia deve essere stato Compagno e il Maestro di una Loggia deve essere stato Sorvegliante.
Ulisse. I Sorveglianti appaiono come quelli che oggi in una organizzazione aziendale vengono detti quadri intermedi: sono i Compagni investiti di certe responsabilità.
Vecchio Copritore. Continuando la fraseologia aziendale odierna, l'unico dirigente in Loggia è il Maestro cioè il nostro Maestro Venerabile.
Ulisse. Quindi appare chiaro il motivo alla base del percorso. Il singolo Massone, svolgendo funzioni diverse all'interno della Massoneria, si arricchisce di esperienze nuove.
Vecchio Copritore. L'arricchimento dell'un Fratello vuol dire necessariamente arricchimento dell'altro Fratello.
Ulisse. Anderson sottolinea che nessun Fratello può ricoprire l'incarico di Grande Sorvegliante se non è stato Maestro di una Loggia, né Gran Maestro se non è stato Compagno d'Arte prima della sua elezione; stabilisce quindi l'importanza fondamentale della Loggia rispetto alla Gran Loggia.
Vecchio Copritore. Il Terzo Dovere aveva già stabilito che la Loggia è particolare o generale. Il Quarto Dovere sancisce che la Loggia generale prende forza dalla Loggia particolare.
Ulisse. Quindi tutto ciò che fa la Loggia generale, quella che ormai tutti chiamano Gran Loggia, viene fatto in nome delle singole Logge che tutte partecipano a quella decisione. La singola Loggia, la Loggia che noi conosciamo e frequentiamo, è la cellula fondante del nuovo organismo; da essa, nella Comunione, tutto procede.
Vecchio Copritore. Il Gran Maestro quindi non è il “capo” ma la figura che riassume in sé tutte le Logge della Comunione. E' il garante della tradizione massonica. La sua autorità nasce dalla Gran Loggia.
Ulisse. Allora ha il diritto di scegliere i suoi collaboratori?
Vecchio Copritore. Anderson è chiaro: The Grand-Master has a power to chuse his own Deputy Grand -Master. Tradotto: Il Gran Maestro ha il potere di scegliere il proprio Deputato (= delegato, deputato, sostituto, aggiunto) Gran Maestro.
Ulisse. Il Gran Maestro può scegliere solo il suo sostituto, il suo, per così dire, vice; non gli altri Gran Dignitari.
Vecchio Copritore. Solo il vice.
Ulisse. Tutti gli altri incarichi sono scelti dalla Gran Loggia.
Vecchio Copritore. Nella scelta del vice, che evidentemente deve essere un Fratello di sua fiducia per poter agire in suo nome, il Gran Maestro ha un vincolo. Il Deputy deve essere, o essere stato precedentemente, il Maestro di una Loggia particolare avendo il privilegio di agire come può agire il Gran Maestro, suo principale, a meno che il detto principale sia presente o interponga la sua autorità con una lettera.
Ulisse. Mi pare particolarmente importante la chiusura del Quarto Dovere. Questi Ordinatori o Governatori [Rulers and Governors], supremi e subordinati, dell'antica Loggia, devono essere obbediti nei loro rispettivi ambiti da tutti i Fratelli, secondo gli antichi doveri e regolamenti, con tutta umiltà, reverenza, amore e alacrità. La Loggia è una cellula che deve svolgere la sua propria attività.
Vecchio Copritore. Serenità e armonia nascono quando ogni Fratello comprende che chi deve svolgere il ruolo di dirigere un lavoro sa cosa fare e sa come fare. Il Maestro di Loggia che è stato Compagno prima e Sorvegliante poi sa per esperienza diretta, non per sentito dire.
(continua)
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