Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri
De Officiis Antiquis
Secondo Dovere
Parte quarta
Ulisse. Ovviamente in quella situazione la Massoneria non si schierò, come non si schierò in altri casi.
Vecchio Copritore. Si schierano i massoni, molti di qua e altri di là. Per esempio durante il nostro Risorgimento. Nacquero sette e società segrete finalizzate politicamente, cosa che non poteva fare la Massoneria. Pensa alla Carboneria o alla mazziniana Giovine Italia.
Ulisse. La Massoneria rimase fedele ai Doveri andersoniani, cosa che le ha permesso di attraversare molte tempeste politiche e di essere ancora oggi proiettata verso l'uomo in cammino.
Vecchio Copritore. Una domanda scomoda. La Massoneria deve rimanere estranea anche se il potere civile è dittatoriale? Per esempio, senza andare indietro troppo nel tempo, come avrebbe dovuto comportarsi un massone (o la Loggia cui quel massone apparteneva o l’Istituzione cui quella Loggia apparteneva) ad Haiti al tempo della dittatura del massone Duvalier? Oppure in Cile al tempo della dittatura del non più massone Pinochet?
Ulisse. Il Secondo Dovere è chiaro. Le azioni individuali non debbono coinvolgere la Comunione, che deve restare estranea a questioni politiche. La politica non è lo scopo dei propri lavori.
Vecchio Copritore. L'impegno politico è nella scelta e possibilità del singolo Fratello, ma è scopo estraneo alla Fratellanza. Deve rimanere estraneo anche là ove la Massoneria è proibita.
Ulisse. Davvero quel Fratello in regimi che proibiscono la Massoneria dovrebbe essere “pitied as an unhappy Man” (compianto come infelice)? Si dovranno ignorare le sue attività oppure si potrà/dovrà favorirlo?
Vecchio Copritore. Caro Ulisse, sono problemi aperti ai quali non è possibile dare una risposta “corretta” se non ci si trova in quelle situazioni storiche e geografiche. Limitiamoci a lasciare la risposta al massone e a non coinvolgere l'intera Massoneria. Et de hoc satis.
Ulisse. Sì. Limiamoci ad accogliere la prescrizione del Secondo Dovere, che credo debba oggi interpretarsi come divieto di trattare di cose politiche per la possibilità concreta di dividere invece che unire i Fratelli. Insomma, la politica non è obiettivo del Lavoro di Loggia!
Vecchio Copritore. Escludere la politica dagli obiettivi del lavoro di Loggia significa escludere non solo la politica “spicciola” ma anche temi etici in chiave politica.
Ulisse. Temi etici in chiave politica. E' tema un po “scottante” per certi massoni.
Vecchio Copritore. Infatti. Credono che si possa parlare di diritti dell'uomo come programma politico. Politica è parola che deriva dal greco e vuol dire “che attiene alla polis”, la città-Stato, con sottinteso téchne = arte, tecnica.) Politica vuol dire “arte che attiene alla città-Stato”, cioè “tecnica di governo”.
Ulisse. “Tecnica” porta immediatamente alla pratica del governo, quindi a scelte sul come fare e quindi a inevitabili divisioni sul fare così o fare cosà.
Vecchio Copritore. Il Maestro massone è colui che unisce ciò che è sparso.
Ulisse. Ecco il motivo per cui la Massoneria non potrà mai far politica.
Vecchio Copritore. Ecco il motivo per cui non potrà mai esistere un partito massonico.
(continua)