05 novembre 2026

Antichi Doveri: Quarto 5

   Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Quarto Dovere

Parte quinta

Vecchio Copritore. Le prescrizioni di Anderson continuano: nessuno può essere Sorvegliante se non ha svolto il ruolo di Compagno, né Maestro (di una nuova Loggia del Craft) se non è stato Compagno. C'è una progressione ben definita. Nessun Fratello può essere Sorvegliante se non ha svolto il ruolo di Compagno di Mestiere, né Maestro se non ha funzionato da Sorvegliante, né Grande Sorvegliante se non è stato Maestro di una Loggia, né Gran Maestro se non è stato Compagno d'Arte prima della sua elezione.

Ulisse. Modernamente intendiamo la Massoneria in tre gradi: Apprendista, Compagno e Maestro.

Vecchio Copritore. Anderson ribadisce che di Maestri ce ne è uno solo per Loggia e che i Massoni sono Apprendisti e Compagni e niente altro. Poi aggiunge l'obbligatorietà di un percorso: il Sorvegliante di una Loggia deve essere stato Compagno e il Maestro di una Loggia deve essere stato Sorvegliante.

Ulisse. I Sorveglianti appaiono come quelli che oggi in una organizzazione aziendale vengono detti quadri intermedi: sono i Compagni investiti di certe responsabilità.

Vecchio Copritore. Continuando la fraseologia aziendale odierna, l'unico dirigente in Loggia è il Maestro cioè il nostro Maestro Venerabile.

Ulisse. Quindi appare chiaro il motivo alla base del percorso. Il singolo Massone, svolgendo funzioni diverse all'interno della Massoneria, si arricchisce di esperienze nuove.

Vecchio Copritore. L'arricchimento dell'un Fratello vuol dire necessariamente arricchimento dell'altro Fratello.

Ulisse. Anderson sottolinea che nessun Fratello può ricoprire l'incarico di Grande Sorvegliante se non è stato Maestro di una Loggia, né Gran Maestro se non è stato Compagno d'Arte prima della sua elezione; stabilisce quindi l'importanza fondamentale della Loggia rispetto alla Gran Loggia.

Vecchio Copritore. Il Terzo Dovere aveva già stabilito che la Loggia è particolare o generale. Il Quarto Dovere sancisce che la Loggia generale prende forza dalla Loggia particolare.

Ulisse. Quindi tutto ciò che fa la Loggia generale, quella che ormai tutti chiamano Gran Loggia, viene fatto in nome delle singole Logge che tutte partecipano a quella decisione. La singola Loggia, la Loggia che noi conosciamo e frequentiamo, è la cellula fondante del nuovo organismo; da essa, nella Comunione, tutto procede.

Vecchio Copritore. Il Gran Maestro quindi non è il “capo” ma la figura che riassume in sé tutte le Logge della Comunione. E' il garante della tradizione massonica. La sua autorità nasce dalla Gran Loggia.

Ulisse. Allora ha il diritto di scegliere i suoi collaboratori?

Vecchio Copritore. Anderson è chiaro: The Grand-Master has a power to chuse his own Deputy Grand -Master. Tradotto: Il Gran Maestro ha il potere di scegliere il proprio Deputato (= delegato, deputato, sostituto, aggiunto) Gran Maestro.

Ulisse. Il Gran Maestro può scegliere solo il suo sostituto, il suo, per così dire, vice; non gli altri Gran Dignitari.

Vecchio Copritore. Solo il vice.

Ulisse. Tutti gli altri incarichi sono scelti dalla Gran Loggia.

Vecchio Copritore. Nella scelta del vice, che evidentemente deve essere un Fratello di sua fiducia per poter agire in suo nome, il Gran Maestro ha un vincolo. Il Deputy deve essere, o essere stato precedentemente, il Maestro di una Loggia particolare avendo il privilegio di agire come può agire il Gran Maestro, suo principale, a meno che il detto principale sia presente o interponga la sua autorità con una lettera.

Ulisse. Mi pare particolarmente importante la chiusura del Quarto Dovere. Questi Ordinatori o Governatori [Rulers and Governors], supremi e subordinati, dell'antica Loggia, devono essere obbediti nei loro rispettivi ambiti da tutti i Fratelli, secondo gli antichi doveri e regolamenti, con tutta umiltà, reverenza, amore e alacrità. La Loggia è una cellula che deve svolgere la sua propria attività.

Vecchio Copritore. Serenità e armonia nascono quando ogni Fratello comprende che chi deve svolgere il ruolo di dirigere un lavoro sa cosa fare e sa come fare. Il Maestro di Loggia che è stato Compagno prima e Sorvegliante poi sa per esperienza diretta, non per sentito dire.

(continua)



(continua)

02 novembre 2026

Antichi Doveri: Quarto 4

   Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Quarto Dovere

Parte quarta

Ulisse. Oggi è applicata nelle varie Obbedienze la clausola che per essere Dignitario di Loggia sia necessaria una certa anzianità nel grado di Maestro e così via. Non mi pare una regola consona agli Antichi Doveri.

Vecchio Copritore. Infatti il Quarto Dovere prescrive qualcosa di diverso. Dice: nessun Maestro o Sorvegliante sia scelto per anzianità ma per il suo merito.

Ulisse. I nostri padri fondatori avevano criteri molto oggettivi per individuare la bravura di qualcuno: era sufficiente esaminare il lavoro compiuto.

Vecchio Copritore. Certo, se qualcuno doveva costruire un muro e il muro crollava era immediato concludere che il lavoro era stato fatto male.

Ulisse. Credo che oggi sia difficile valutare il merito muratorio. E' certo più facile attenersi a regole che contemplino l'anzianità di appartenenza, anche se si va contro il Quarto Dovere.

Vecchio Copritore. Anderson aggiunge che è impossibile descrivere tali cose per iscritto, cioè il merito non è qualcosa che può essere quantificato con criteri oggettivi, ed ogni Fratello deve stare al suo posto ed addestrarsi in una via peculiare a questa Fraternità.

Ulisse. Non può essere il singolo Apprendista a sollecitare la promozione a Compagno. E' il Maestro di Loggia (assieme alla Loggia?) a proporlo. Chi decide?

Vecchio Copritore. In Massoneria sceglie sempre la Loggia. Nella Massoneria operativa sceglie il Maestro. Nella Massoneria speculativa sceglie la Camera dei Maestri.

Ulisse. Nessun Maestro o Sorvegliante sia scelto per anzianità. Intanto per Maestro (Master) si intende il Maestro di Loggia, l’attuale Venerabile, e non un Maestro insignito del Terzo Grado, che al tempo di Anderson era sporadica apparizione e fu codificato solo in seguito.

Vecchio Copritore. Oggi il cosiddetto aumento di salario – lo abbiamo visto bene – si basa sulla anzianità e sulla partecipazione alle attività della Loggia più che sul merito.

Ulisse. E’ un bene? è un male?

Vecchio Copritore. Non so. E' così.

Ulisse. Infatti anche quelli che si dicono (autoreferenzialmente!) più ligi alla tradizione (cioè gli inglesi) hanno dovuto ricorrere a questo criterio.

Vecchio Copritore. Sorrido ironicamente. Senza dubbio ti riferisci all’ammissione all’Arco Reale di Gerusalemme, l'Arco Reale versione inglese.

Ulisse. Un tempo l’ammissione all'Arco Reale era riservato ai Past Master di Loggia, gli ex-Venerabili. Poi fu esteso a tutti i Maestri, dimenticando che il grado dell'Arco era tradizionalmente riservato solo a chi aveva retto una Loggia.

Vecchio Copritore. Già, i Regolamenti possono essere cambiati, ma non le qualificazioni iniziatiche. Nel sistema dell'Arco Reale di Gerusalemme solo chi era stato Maestro Venerabile di una Loggia poteva insediarsi in una delle tre Dignità apicali del Capitolo: i tre Principali.

Ulisse. Oggi per accedere all’Arco è sufficiente essere Maestri da almeno quattro settimane. In quattro settimane il nuovo Maestro non riesce nemmeno a capacitarsi di essere diventato Maestro, figuriamoci il resto!

Vecchio Copritore. In questo senso appare (ma solo “appare”, veh!) meno lontano dalla tradizione il sistema dell'Arco Reale americano associato al Rito di York.

Ulisse. Infatti è stato creato il grado di Past Master (cioè ex Venerabile) prima di poter accedere al grado di Maestro dell'Arco Reale.

Vecchio Copritore. Il malpensante osserva che siamo ancora ben lontani dalla tradizione. Essere stato per almeno un anno Maestro di Loggia è ben diverso da un grado conferito frettolosamente in una manciata di minuti: sono esperienze inconfrontabili. Anzi, il grado così conferito non è nemmeno una esperienza.

Ulisse. Dunque… Il cercator di luce si deve accontentare della luce… elettrica!

(continua)

31 ottobre 2026

Antichi Doveri: Quarto 3

   Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Quarto Dovere

Parte terza

Ulisse. Il monocratico Maestro di Loggia operativo era infatti progettista, direttore del cantiere, anche artigiano per certi lavori molto delicati. Ed era pure formatore degli Apprendisti e curava anche il lavoro dei Compagni più giovani. E se non era in grado di svolgere le sue funzioni, la Loggia intera ne soffriva.

Vecchio Copritore. Nonché esercitava anche un controllo sociale (cioè della Corporazione tramite lui) sulla manodopera.

Ulisse. Ne troviamo tracce evidenti proprio negli Antichi Doveri. Il Sesto Dovere è significativo.

Vecchio Copritore. La prescrizione che nessun Maestro può assumere un Apprendista se non ha bastevole occupazione per lui ha un senso ben preciso.

Ulisse. L'apprendistato deve essere un periodo di formazione (non solo istruzione) quindi di applicazione sul lavoro.

Vecchio Copritore. Se il lavoro non è sufficiente l'Apprendista impara a non lavorare.

Ulisse. Mi colpisce che sia sottolineata la necessità di assumere un nuovo apprendista solo se si ha sufficiente lavoro per lui.

Vecchio Copritore. Se era regola opportuna al tempo della Massoneria Operativa, oggi appare se non altro anacronistica. Non credo possa modernamente riferirsi ad oculatezza del proselitismo.

Ulisse. Potremmo oggi interpretarlo come stimolo al lavoro e a non impiegare il tempo verso vie sostitutive, cioè scopi “altri”, sicuramente nobili (culturali, sociali, eccetera) ma non massonici.

Vecchio Copritore. Viene ancora ribadita la necessità della salute e integrità fisica dell’Apprendista.

Ulisse. Si possono assumere solo persone giovani, senza mutilazioni o difetti nel corpo.

Vecchio Copritore. Direi motivazione validissima: un lavoro faticoso come quello del muratore non è adatto a persone che non fossero in piena efficienza fisica. Ieri ancor più di oggi.

Ulisse. Ha ancora senso nella Massoneria speculativa?

Vecchio Copritore. Forse si potrebbe intendere che il deforme fin dalla nascita o chi ha subito traumi fisici potrebbe non avere l'equilibrio fisico indispensabile.

Ulisse. Ricordo di avere ascoltato interventi di Fratelli che giustificavano la prescrizione con presunte conseguenze di vite precedenti che avrebbero fiaccato il fisico nella vita attuale.

Vecchio Copritore. Ulisse, leggiamo attentamente ciò che hanno stabilito i nostri padri fondatori. I candidati possono sapere soltanto che nessun Maestro può assumere un Apprendista se non ha bastevole occupazione per lui, se non è un giovane perfetto, non avente nel suo corpo mutilazioni o difetti che lo possano rendere incapace di apprendere l'Arte, di servire il committente del Maestro e di essere creato Fratello e poi a tempo debito Compagno di Mestiere, quando egli abbia servito un termine di anni quale comporta il costume del Paese; e che egli discenda da genitori onesti; che così, se altrimenti qualificato, egli possa accedere all'onore di essere il Sorvegliante e poi il Maestro della Loggia, il Gran Sorvegliante ed anche il Gran Maestro di tutte le Logge, secondo il suo merito.

Ulisse. L'integrità fisica è vista come condizione necessaria per ben lavorare per servire il committente del Maestro.

Vecchio Copritore. Aveva senso per il Massone operativo. Oggi?

Ulisse. Oggi pare condizione non più necessaria, se non come eventuale condizione per l'equilibrio del candidato.

Vecchio Copritore. C'è un “però”. Un candidato non vedente potrebbe essere colpito da riti che si basano sul simbolismo della luce? Dopo tanti anni ricordo ancora l'emozione, tolta la benda, nel cogliere i Fratelli incappucciati e vedere il volto del Maestro Venerabile che mi stava iniziando e del Fratello Ispettore al suo fianco, gli unici senza cappuccio. Ricordo ancora l'emozione vedendo i Fratelli togliersi il cappuccio dopo il mio giuramento.

Ulisse. Un Fratello che non può vedere fatica a provare simili emozioni.

Vecchio Copritore. Per lui sarebbe un rito inutile? Non so rispondere.

Ulisse. Il nostro rituale si basa sul “cercare la luce” e “vedere” la luce comparire dalle tenebre.

Vecchio Copritore. Probabilmente per un candidato non vedente sarebbe più utile un rituale diverso.

(continua)




30 ottobre 2026

Antichi Doveri: Quarto 2

  Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Quarto Dovere

Parte seconda

Vecchio Copritore. Si nota immediatamente una differenza tra la Massoneria di Anderson (Gran Loggia dei Moderns) e di Dermott (Gran Loggia degli Antients) da una parte e la Massoneria moderna dall’altra: nelle prime non è ancora codificato il grado di Maestro (pur cominciando ad essere praticato dai primi decenni del Settecento), ma si parla di “gerarchia” a due gradi: Apprendista e Compagno.

Ulisse. Non è presente il grado di Maestro che comparirà solo alcuni decenni dopo.

Vecchio Copritore. Pochi muratori potevano sperare di raggiungere la posizione eminente di Capomastro, il Master Mason.

Ulisse. Il grado di Maestro in un certo senso venne loro incontro.

Vecchio Copritore. Nella Massoneria operativa esisteva un solo Maestro per Loggia, appunto il Maestro di Loggia, il Magister. Se un Compagno veniva ritenuto pronto per essere Maestro allora formava una sua Loggia della quale diventava Maestro. Però la maggioranza dei muratori non poteva aspettare nulla più di un salario periodico.

Ulisse. Poi il grado di Maestro fu in un certo senso esteso ad altri Fratelli.

Vecchio Copritore. Fu caratteristica della Massoneria speculativa. Nella stessa Loggia quindi potevano coesistere diversi Maestri, fermo restando che uno solo poteva essere il Maestro di Loggia.

Ulisse. Rispetto al grado di Compagno quello di Maestro incamera per così dire poche valenze del mestiere e appare quasi non-operativo.

Vecchio Copritore. Il significato “operativo” di Maestro è appunto del “Magister Architetto Capo-Cantiere”. Compito del Magister è anche la formazione degli Apprendisti.

Ulisse. Il rapporto massonico Maestro-Apprendista non è quello, molto personale, tra Maestro e discepolo come può essere in certe vie iniziatiche.

Vecchio Copritore. Nella Massoneria operativa il Maestro era una figura che potremmo chiamare monocratica.

Ulisse. Nel campo giuridico il giudice monocratico è l'organo giudicante formato da una sola persona. Monocratico infatti deriva dal greco mono- = “di uno solo” e krátos = “potere”.

Vecchio Copritore. Il monocratico Maestro di Loggia dei tempi operativi ha trovato in eredità Maestri Venerabili non sempre all'altezza.

Ulisse. Il monocratico Maestro di Loggia operativo era infatti progettista, direttore del cantiere, anche artigiano per certi lavori molto delicati. Ed era pure formatore degli Apprendisti e curava anche il lavoro dei Compagni più giovani. E se non era in grado di svolgere le sue funzioni, la Loggia intera ne soffriva.

Vecchio Copritore. Nonché esercitava anche un controllo sociale (cioè della Corporazione tramite lui) sulla manodopera.

(continua)



29 ottobre 2026

Antichi Doveri: Quarto 1

  Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Quarto Dovere

Parte prima

Il quarto Dovere

IV – Dei Maestri, Sorveglianti, Compagni e Apprendisti

Tutte le preferenze fra i Muratori sono fondate soltanto sul valore reale e sul merito personale: così che i committenti siano serviti bene, che i Fratelli non debbano vergognarsi né che l'Arte Reale venga disprezzata: perciò nessun Maestro o Sorvegliante sia scelto per anzianità ma per il suo merito. È impossibile descrivere tali cose per iscritto ed ogni Fratello deve stare al suo posto ed addestrarsi in una via peculiare a questa Fraternità: i candidati possono sapere soltanto che nessun Maestro può assumere un Apprendista se non ha bastevole occupazione per lui, se non è un giovane perfetto, non avente nel suo corpo mutilazioni o difetti che lo possano rendere incapace di apprendere l'Arte, di servire il committente del Maestro e di essere creato Fratello e poi a tempo debito Compagno di Mestiere, quando egli abbia servito un termine di anni quale comporta il costume del Paese; e che egli discenda da genitori onesti; che così, se altrimenti qualificato, egli possa accedere all'onore di essere il Sorvegliante e poi il Maestro della Loggia, il Gran Sorvegliante ed anche il Gran Maestro di tutte le Logge, secondo il suo merito.

Nessun Fratello può essere Sorvegliante se non ha svolto il ruolo di Compagno di Mestiere, né Maestro se non ha funzionato da Sorvegliante, né Grande Sorvegliante se non è stato Maestro di una Loggia, né Gran Maestro se non è stato Compagno d'Arte prima della sua elezione, essendo anche di nobile nascita o gentiluomo delle più elevate maniere o eminente studioso od originale architetto o altro artista, discendente da genitori onesti e che sia di merito singolarmente grande nella opinione delle Logge. E per il migliore, più agevole e più onorevole adempimento di tale ufficio, il Gran Maestro ha il potere di scegliere il suo proprio Deputato Gran Maestro che deve essere, o essere stato precedentemente, il Maestro di una Loggia particolare, ed ha il privilegio di agire come può agire il Gran Maestro, suo principale, a meno che il detto principale sia presente o interponga la sua autorità con una lettera. Questi Ordinatori o Governatori, supremi e subordinati, dell'antica Loggia, devono essere obbediti nei loro rispettivi ambiti da tutti i Fratelli, secondo gli antichi doveri e regolamenti, con tutta umiltà, reverenza, amore e alacrità.

* * *

Vecchio Copritore. Il Quarto Dovere si basa sulle antiche Regole.

Ulisse. Introduce per similitudine nuove direttive riferite alla Gran Loggia e a quelli che oggi si chiamano Grandi Dignitari.

Vecchio Copritore. Lo stesso Anderson ne è consapevole – credo – tanto che conclude con un chiaro riferimento: i Regolamenti devono essere obbediti nei loro rispettivi ambiti da tutti i Fratelli, secondo gli antichi doveri e regolamenti....

Vecchio Copritore. Si nota immediatamente una differenza tra la Massoneria di Anderson (Gran Loggia dei Moderns) e di Dermott (Gran Loggia degli Antients) da una parte e la Massoneria moderna dall’altra: nelle prime non è ancora codificato il grado di Maestro (pur cominciando ad essere praticato dai primi decenni del Settecento), ma si parla di “gerarchia” a due gradi: Apprendista e Compagno.

Ulisse. Non è presente il grado di Maestro che comparirà solo alcuni decenni dopo.

Vecchio Copritore. Pochi muratori potevano sperare di raggiungere la posizione eminente di Capomastro, il Master Mason.



(continua)

28 ottobre 2026

Antichi Doveri: Terzo 10

   Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Terzo Dovere

Parte decima

Ulisse. Ho letto che le funzioni esatte svolte dal muratore cowan non sono molto chiare. Alcuni dicono “colui che costruisce muri a secco”; a volte a un cowan era permesso svolgere “qualsiasi lavoro con sola pietra e argilla, senza calce”. Però qualche cowan fu autorizzato “a lavorare pietra e malta”, ma piccoli manufatti.

Vecchio Copritore. Gli Statuti Schaw del 1598 e '99 proibivano ai muratori di lavorare con i cowans, il che suggerisce un significato non positivo del termine.

Ulisse. Nella spiegazione dei termini nella Premessa al rituale Emulation è scritto per cowan “derogatory name for a non-mason”, cioè “Nome spregiativo per un non massone”.

Vecchio Copritore. La definizione di cowan nei dizionari è di persona che costruisce muri a secco o dighe. Altra definizione di cowan è di persona che non è stata iniziata ai segreti dei Massoni.

Vecchio Copritore. Quindi c'è una correlazione fra intruso non massone da una parte e muratore a secco dall'altra.

Ulisse. I muratori a secco sono quelli che costruiscono muri e manufatti con pietre incastrate tra loro senza usare malte o collanti. Insomma, senza calcina.

Vecchio Copritore. Probabilmente i cowan, costruttori di muri a secco, svolgevano anche il lavoro di muratori senza essere stati regolarmente apprendisti o addestrati al mestiere, quindi al di fuori del Craft

Ulisse. Ecco quindi il senso spregiativo del termine in bocca al Massone Massone.

Vecchio Copritore. Una contrapposizione insanabile tra muratori e muratori a secco, ritenuti impostori e intrusi, quasi fossero spie che cercano di impossessarsi dei segreti del mestiere senza averne diritto.

Ulisse. Il cowan era operaio per lavorazioni contigue e ai margini della muratoria operativa ed estraneo alla sua formazione professionale di alta qualità, ai segreti del mestiere, ai gradi, ai giuramenti e alle parole di riconoscimento.

Vecchio Copritore. Nessun massone avrebbe rivelato ad un cowan la “parola di massone”, che permetteva ai massoni regolari di provare la loro appartenenza al Craft.

Ulisse. Potremmo sarcasticamente dire che il cowan è un “massone senza parola”. Come oggi potrebbe essere uno che lavora “fuori dalle regole”, in nero, al quale non era infrequente chiedere lavori che per le regole della Corporazione non avrebbero potuto fare.

Vecchio Copritore. Una riflessione. Per quanto riguarda l'operatività, il mestiere in Inghilterra è organizzato molto diversamente che in Scozia. La Parola di Massone è istituzione operativa proveniente dalla Scozia e permetteva il reciproco riconoscimento tra gli appartenenti al mestiere. In Inghilterra, paese più vasto e popoloso della Scozia, probabilmente l'organizzazione del mestiere invece permetteva un controllo più stringente ed efficace per mantenere la qualità del lavoro.

Ulisse. I massoni operativi scozzesi condivisero la parola con gli Accettati i quali a loro volta, condividendola, “entrarono” – per così dire – nel Mestiere.


(continua)

27 ottobre 2026

Antichi Doveri: Terzo 9 - Cowan

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De Officiis Antiquis 

Terzo Dovere

Parte nona


NOTA -- COWAN o MURATORE A SECCO

Cowan. Come termine massonico proviene dalla Scozia. Chi è il cowan?

1. (Spregiativo). Chi svolge il lavoro di un muratore, ma non è stato addestrato regolarmente.

2. Chi costruisce muri a secco, altrimenti denominato muratore a secco.

3. Chi non conosce i segreti della Massoneria.

*

Cowan: muratore a secco. Cioè il finto-muratore che non conosce l'uso della calcina.

Per alcuni cowan deriva dall'antico svedese kujon o kuzhjohn, cioè stupido; per altri dal francese coion, coyon, che significa codardo o individuo spregevole. Entrambe le accezioni trasmettono il senso dispregiativo di persone da tenere alla larga.

Prichard in Masonry Dissected (1730) scrive: Si insegna che il posto del cowan sia uno scranno in pietra vulcanica perché crolli rapidamente. E' posto metà in loggia e metà fuori in modo che il collo del cowan sia sotto lo sgocciolatoio durante la pioggia e l'acqua gli entri tra le spalle e gli scorra fino alle scarpe. L'ironia si comprende notando che per “estranei e delatori” Prichard usa i termini cowan e evesdropper. Quest'ultimo termine è formato da eves (arcaismo per eaves, la parte di tetto sporgente dal muro) e drop = goccia. Evesdropper è quindi chi si mette rasente al muro sotto il bordo del tetto per ripararsi dalla pioggia; ma anche per vedere e ascoltare senza essere visto.

Per i massoni operativi scozzesi gli estranei indesiderabili erano “gocce”. Il massone italiano non fatica a cogliere un collegamento con certe allusioni linguistiche (Attenzione, piove!) e con le figure dei Copritori, Esterno e Interno, come coloro che in Loggia evitano sgocciolamenti attraverso il tetto e intrusi sotto il bordo del tetto.

(continua)


Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.