Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri
De Officiis Antiquis
Quarto Dovere
Parte quarta
Ulisse. Oggi è applicata nelle varie Obbedienze la clausola che per essere Dignitario di Loggia sia necessaria una certa anzianità nel grado di Maestro e così via. Non mi pare una regola consona agli Antichi Doveri.
Vecchio Copritore. Infatti il Quarto Dovere prescrive qualcosa di diverso. Dice: nessun Maestro o Sorvegliante sia scelto per anzianità ma per il suo merito.
Ulisse. I nostri padri fondatori avevano criteri molto oggettivi per individuare la bravura di qualcuno: era sufficiente esaminare il lavoro compiuto.
Vecchio Copritore. Certo, se qualcuno doveva costruire un muro e il muro crollava era immediato concludere che il lavoro era stato fatto male.
Ulisse. Credo che oggi sia difficile valutare il merito muratorio. E' certo più facile attenersi a regole che contemplino l'anzianità di appartenenza, anche se si va contro il Quarto Dovere.
Vecchio Copritore. Anderson aggiunge che è impossibile descrivere tali cose per iscritto, cioè il merito non è qualcosa che può essere quantificato con criteri oggettivi, ed ogni Fratello deve stare al suo posto ed addestrarsi in una via peculiare a questa Fraternità.
Ulisse. Non può essere il singolo Apprendista a sollecitare la promozione a Compagno. E' il Maestro di Loggia (assieme alla Loggia?) a proporlo. Chi decide?
Vecchio Copritore. In Massoneria sceglie sempre la Loggia. Nella Massoneria operativa sceglie il Maestro. Nella Massoneria speculativa sceglie la Camera dei Maestri.
Ulisse. Nessun Maestro o Sorvegliante sia scelto per anzianità. Intanto per Maestro (Master) si intende il Maestro di Loggia, l’attuale Venerabile, e non un Maestro insignito del Terzo Grado, che al tempo di Anderson era sporadica apparizione e fu codificato solo in seguito.
Vecchio Copritore. Oggi il cosiddetto aumento di salario – lo abbiamo visto bene – si basa sulla anzianità e sulla partecipazione alle attività della Loggia più che sul merito.
Ulisse. E’ un bene? è un male?
Vecchio Copritore. Non so. E' così.
Ulisse. Infatti anche quelli che si dicono (autoreferenzialmente!) più ligi alla tradizione (cioè gli inglesi) hanno dovuto ricorrere a questo criterio.
Vecchio Copritore. Sorrido ironicamente. Senza dubbio ti riferisci all’ammissione all’Arco Reale di Gerusalemme, l'Arco Reale versione inglese.
Ulisse. Un tempo l’ammissione all'Arco Reale era riservato ai Past Master di Loggia, gli ex-Venerabili. Poi fu esteso a tutti i Maestri, dimenticando che il grado dell'Arco era tradizionalmente riservato solo a chi aveva retto una Loggia.
Vecchio Copritore. Già, i Regolamenti possono essere cambiati, ma non le qualificazioni iniziatiche. Nel sistema dell'Arco Reale di Gerusalemme solo chi era stato Maestro Venerabile di una Loggia poteva insediarsi in una delle tre Dignità apicali del Capitolo: i tre Principali.
Ulisse. Oggi per accedere all’Arco è sufficiente essere Maestri da almeno quattro settimane. In quattro settimane il nuovo Maestro non riesce nemmeno a capacitarsi di essere diventato Maestro, figuriamoci il resto!
Vecchio Copritore. In questo senso appare (ma solo “appare”, veh!) meno lontano dalla tradizione il sistema dell'Arco Reale americano associato al Rito di York.
Ulisse. Infatti è stato creato il grado di Past Master (cioè ex Venerabile) prima di poter accedere al grado di Maestro dell'Arco Reale.
Vecchio Copritore. Il malpensante osserva che siamo ancora ben lontani dalla tradizione. Essere stato per almeno un anno Maestro di Loggia è ben diverso da un grado conferito frettolosamente in una manciata di minuti: sono esperienze inconfrontabili. Anzi, il grado così conferito non è nemmeno una esperienza.
Ulisse. Dunque… Il cercator di luce si deve accontentare della luce… elettrica!
(continua)