08 giugno 2026

Uno e Sette

La Loggia lavora sull'uomo


Maestro Venerabile. Fratello 1° Sorvegliante, all’apertura dei lavori mi avete informato di essere Maestro Massone. Che cosa vi ha indotto a diventarlo?

1° Sorvegliante. Perché posso viaggiare per paesi stranieri, lavorare e ricevere il salario del Maestro, essendo meglio in grado di sostenere me e la famiglia e contribuire ad alleviare i disagi dei Maestri Massoni degni, delle loro vedove e dei loro orfani.

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Maestro Venerabile. Ho conosciuto un bambino. Abita a Roma, si chiama Paolo e suo padre è un tranviere.

1° Sorvegliante. No, Maestro Venerabile. Abita a Parigi, si chiama Jean e suo padre lavora in una fabbrica di automobili.

2° Sorvegliante. No, Fratello 1° Sorvegliante. Abita a Berlino, si chiama Kurt e suo padre è un professore di violoncello.

Oratore. No, Fratello 2° Sorvegliante. Abita a Mosca, si chiama Juri e suo padre fa il muratore.

Segretario. No, Fratello Oratore. Abita a New York, si chiama Jimmy e suo padre fa il tassista.

1° Diacono. No, Fratello Segretario. Abita a Shanghai, si chiama Ciu e suo padre è un pescatore.

2° Diacono. No, Fratello 1° Diacono. Abita a Buenos Aires, si chiama Pablo e suo padre fa l’imbianchino.

Copritore Interno. Maestro Venerabile, la confusione si è introdotta nella Loggia.

Maestro Venerabile. Fratello Oratore, confortateci con il vostro parere.

Oratore. Paolo, Jean, Kurt, Juri, Jimmy, Ciu e Pablo. Sette bambini, cinque bambini, tre bambini?

Maestro Venerabile. No, Fratello Oratore. Non sette bambini, neanche cinque e nemmeno tre. Tutti hanno sette anni. Hanno superato il compitare: ora sanno leggere e scrivere.
Paolo è bruno, Jean biondo, Kurt castano, Juri è europeo e Ciu asiatico. Pablo guarda i film in spagnolo e Jimmy in inglese.
Non sono sette bambini, sono lo stesso bambino, uno solo.
Forse non mangiano lo stesso cibo, ma sognano gli stessi sogni. Saltano gli stessi salti. Ridono le stesse risate.
Ora sono cresciuti tutti e sette, e non potranno più farsi la guerra, perché tutti e sette sono un solo uomo.

Segretario. Maestro Venerabile, cosa deve registrare la Tavola Architettonica della Tornata?

Maestro Venerabile. Ho conosciuto un bambino che pare sette bambini. Ma è uno solo. Il bambino di oggi, l’uomo di domani.


Lettura muratoria di una delle Favole al telefono di Gianni Rodari.

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.