30 giugno 2026

Il gallo canta

La mia Loggia lavora sul gallo.

Il gallo canta nel Gabinetto di Riflessione ma non è presente nella ritualità anglosassone. Del resto ape e alveare sono simboli significativi nella ritualità anglosassone, ma assenti in quella latina.

I Fratelli squadrano le proprie pietre.


Canta il gallo...

Il Candidato è condotto nel Gabinetto di Riflessione, ambiente chiuso, scuro, angoscioso. Sulla parete è rappresentato un gallo, che gli annuncia la luce.

L’incontro con il gallo avviene nelle viscere della terra, perché deve essere infuso nell’Iniziando vigilanza e coraggio nella ricerca.

L’episodio evangelico dell’annuncio di Gesù a Pietro (Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte) indica che l’uomo con le sue angosce e i suoi timori rinnegherà la luce prima che arrivi la luce stessa.

Spesso diamo per scontato il senso del simbolo gallo, che ci incita al risveglio. Ma se non vogliamo essere svegliati?

Il gallo è un animale che indica il coraggio perché difende il suo territorio fino allo stremo. E’ usato anche in combattimenti, che terminano con la morte di uno dei due contendenti.

Che significa il canto del gallo nella prospettiva del massone?
Che significa quel qualcosa che permette di ri-aprire gli occhi e ri-vedere la luce?

Per me, nella mia vita massonica e no, ha mai cantato il gallo?

L’uomo è per sua natura addormentato.
Lo spiegano anche i Vangeli con i cosiddetti miracoli: ridare la vista al cieco significa far vedere in modo diverso; ridare l’udito al sordo significa far ascoltare ciò che non si era mai udito; ridare l’uso delle gambe significa la riappropriazione delle proprie gambe e saperle usare per camminare.

Il gallo, uccello sessualmente molto attivo, indica anche l’energia sessuale, una forza primaria.

La psicologia moderna riscopre simboli antichi: la relazione tra energia animale e percezione è analoga a quella tra il mercurio animale e il mercurio filosofico. Il mercurio “basso” può essere trasformato per la Grande Opera.

La trasformazione dell’energia è presente in tutte le tradizioni, occidentali e orientali.

Il gallo canta non solo all’alba per svegliarci, ma anche quando si accoppia.

Il gallo ci sveglia ogni mattino e ci ricorda che esiste un ciclo vitale.

Il gallo ammonisce nel Gabinetto di Riflessione chi sta redigendo il testamento: attenzione, rinascerai! E’ anche un messaggio di speranza.

Il lavoro comune fa crescere il massone e permette che il gallo canti. Contemporaneamente il gallo canta per la loggia tutta.

Nessun commento:

Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.