28 giugno 2026

I cattivi Compagni 3

 

 Three Ruffians

Terza parte


Ulisse e il Vecchio Copritore sono giunti al tentativo dei tre ruffians di fuggire dal porto di Jaffa. Non trovano imbarchi perché non conoscono la Parola di Passo. Sono così costretti a fuggire verso l'interno del paese in pieno deserto.


Vecchio Copritore. Sì, ma la storia è ancora lunga. Al cantiere il giorno successivo al delitto viene notata la scomparsa di Hiram Abif: mancano infatti i disegni che il Maestro lascia quotidianamente sulla Tavola da Disegno per continuare i lavori.

Ulisse. Iniziano le ricerche.

Vecchio Copritore. Re Salomone dispone indagini per trovare Hiram.

Ulisse. Ma Hiram non si trova.

Vecchio Copritore. No. Risultano però tre lavoranti assenti dal cantiere: Jubela, Jubelo e Jubelum.

Ulisse. Viene scoperta la congiura.

Vecchio Copritore. Si suppone qualcosa, poi confermata. I dodici Compagni, che avevano inizialmente partecipato al complotto ma poi si erano ritirati, si presentano al re e confessano la loro colpa implorando il suo perdono.

Ulisse. La verità quindi viene alla luce.

Vecchio Copritore. Sì. Re Salomone divide i resipiscenti in quattro gruppi e li manda nelle quattro direzioni cardinali alla ricerca degli assassini di Hiram.

I tre andati all’ovest, scendendo nei pressi del porto di Giaffa, scoprono che tre uomini, dall'aspetto di operai del Tempio, avevano cercato un passaggio per l’Etiopia, ma inutilmente non conoscendo la Parola di Passo per imbarcarsi.

Ulisse. La Parola di Passo non serve a scampare alla giustizia.

Vecchio Copritore. Re Salomone manda tutti gli ex-cospiratori alla ricerca degli assassini all’interno del paese, minacciandoli, in caso di fallimento, di giustiziarli al posto dei colpevoli.

Ulisse. Ricerca molto scrupolosa!

Vecchio Copritore. Finalmente i colpevoli vengono trovati e acciuffati. Puoi immaginare la soddisfazione e (perché no?) anche una sfumatura di sollievo nel riportare al Re i colpevoli della morte di Hiram.

Ulisse. Conosciamo tutti il seguito.

I Maestri sono tutti uguali?

Vecchio Copritore. No, non tutti: non i maestri Massoni italiani (solo chi proseguirà nel Rito Scozzese e non in questi termini) e nemmeno gli Emulation.

Ulisse. Quindi una divaricazione tra Maestri Massoni: non sono tutti uguali?

Vecchio Copritore. Ulisse, non ti rispondo. La domanda può avere sfumature di provocazione, ma io non conosco la risposta.

Ulisse. Proseguiamo.

Vecchio Copritore. Chi li ha scoperti racconta che, sedutosi a riposare dopo una giornata di ricerche sotto il sole cocente, udì lamenti provenire da dietro alcune rocce vicine.

La prima voce diceva: “Oh! Mi fosse stata tagliata la gola e strappata la lingua, e che il mio corpo fosse stato sepolto nella sabbia del mare, là dove la marea rifluisce due volte al giorno, prima di diventare responsabile della morte di un uomo così buono come Hiram Abif!”

Un’altra esclamava: “Oh! Che il petto mi fosse stato squarciato, il cuore strappato, e il mio cadavere posto sopra il più alto pinnacolo del Tempio, per essere divorato dagli avvoltoi, prima di acconsentire alla morte di un uomo così buono come Hiram Abif!”

Una terza lamentava: “Oh! Che il corpo mi fosse stato troncato in due, le viscere strappate e ridotte in cenere, le ceneri sparse ai quattro venti, per cancellare la memoria di un così vile, malvagio e miserabile come me. Ah ! Jubela, Jubelo, sono stato io a colpirlo più duramente di tutti: sono stato io che gli ha dato il colpo di grazia, sono stato io a ucciderlo!”

Ulisse. Rimorsi? Pentimenti tardivi?

Vecchio Copritore. Riconosciute le voci e chiamato i compagni, si sono impadroniti dei tre ricercati portandoli immediatamente dal re.

Ulisse. Rapidità.

Vecchio Copritore. I tre sono immediatamente giudicati. Vengono condannati e subito giustiziati. La pena avviene proprio secondo l’imprecazione esclamata al loro arresto.

Ulisse. Più che giustizia pare giustizia sommaria.

Vecchio Copritore. Non dobbiamo giudicare con il nostro metro, ma con il metro simbolico. Le scorie non si difendono in tribunale ma vengono semplicemente eliminate.

Ulisse. Infatti. Non siamo in un tribunale di uno stato democratico. Nel frattempo procedono le ricerche del corpo di Hiram.

(continua)

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.