24 giugno 2026

Il massone e il tempo

L'attimo

Il massone deve vivere l’attimo presente, non il passato non il futuro.

Ma come viverlo?

Non c’è risposta. Puoi solo cercare una soluzione al momento, durante i lavori della Loggia.

Non deve dimenticare che il Tempio è un edificio senza tetto. Il lavoro si svolge a cielo aperto, ed è appunto dal cielo (qualunque sia il senso del simbolo) che giunge sostegno e copertura.

Il libero muratore deve volgere gli occhi al cielo ma contemporaneamente tenere i piedi in terra.

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.