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29 luglio 2015

La Massoneria dei luoghi comuni 3

Nel Libro della Giungla di Kipling possiamo cogliere anche ironici accenti su certi comportamenti umani.
Così il popolo delle scimmie diventa il segno quasi di ogni ambiente "chiuso" e autosufficiente, che solo in sé trova le giustificazioni.
Ecco il loro "Inno Nazionale"

CANZONE DI MARCIA DEI BANDAR-LOG

(dal Libro della Jungla di R. Kipling. Bandar Log è il popolo delle scimmie)
Here we go in a flung festoon,
Half-way up to the jealous moon!
Don't you envy our pranceful bands?
Don't you wish you had extra hands?
Wouldn't you like if your tails were--so--
Curved in the shape of a Cupid's bow?
Now you're angry, but--never mind,

Ecco, noi ce ne andiamo distese a festoni,
a mezza strada verso la luna gelosa!
Non invidiate le nostre bande sbrigliate?
Non vorreste avere due mani in più?
Non vi piacerebbe avere una coda così,
curva come l'arco di Cupido?
Adesso vi arrabbiate, ma... non importa.
Brother, thy tail hangs down behind!

Fratello, dietro ti pende la coda!



Here we sit in a branchy row,
Thinking of beautiful things we know;
Dreaming of deeds that we mean to do,
All complete, in a minute or two--
Something noble and wise and good,
Done by merely wishing we could.
We've forgotten, but--never mind,

Ecco, noi sediamo in molte file sui rami,
pensando alle belle cose che conosciamo;
sognando le cose che vogliamo fare,
tutte quante compiute fra un minuto o due.
Qualcosa di nobile, di grandioso e di buono
ottenuto con il semplice desiderio.
Ora farem... L'abbiam dimenticato, ma non importa.
Brother, thy tail hangs down behind!

Fratello, dietro ti pende la coda!



All the talk we ever have heard
Uttered by bat or beast or bird--
Hide or fin or scale or feather--
Jabber it quickly and all together!
Excellent! Wonderful! Once again!
Now we are talking just like men!
Let's pretend we are ... never mind,

Tutti i discorsi che abbiamo ascoltato,
fatti da pipistrelli, da belve o da uccelli;
pelle, pinna, squama o piuma,
li scherniamo tutti insieme velocemente!
Eccellente! Meraviglioso! Un'altra volta!
Adesso noi parliamo proprio come gli uomini!
Facciamo finta di essere... non importa.
Brother, thy tail hangs down behind!

Fratello, dietro ti pende la coda!



This is the way of the Monkey-kind.
Then join our leaping lines that scumfish through the pines,
That rocket by where, light and high, the wild grape swings.
By the rubbish in our wake, and the noble noise we make,
Be sure, be sure, we're going to do some splendid things!

Questo è il modo di fare delle Scimmie.
Allora unitevi alle nostre file che saltano fra i pini,
che guizzano come razzi dove alta e leggera dondola l'uva selvatica.
I rifiuti, che come scia ci lasciamo dietro, e il nobile fracasso che facciamo,
vi daranno certezza, vi daranno certezza che noi stiamo per fare splendide cose!

In rete (ma purtroppo non ne ho annotato la provenienza) ho trovato una versione leggermente modificata, capolavoro di una splendida autoironia, perché è stata riferita al popolo dei massoni (meglio: di certi massoni. Ancora meglio: di un certo modo - più diffuso di quel che si supponga - di "sentirsi" massone).

INNO DEI MASSONI DELLA LOGGIA DI BANDAR-LOG (Loggia delle Scimmie)

Ecco, noi ce ne stiamo ammucchiati all’Oriente,
a mezza strada verso gli alti gradi!
Non invidiate le nostre sciarpe cangianti?
Non vorreste avere tre gradi di più?
Non vi piacerebbe avere un grembiule così,
teso come il perizoma di Mandulis?
Adesso vi arrabbiate, ma... non importa.
Fratello, ti pende la coda di dietro!
Ecco, noi sediamo composti in molte file,
vestiti di nero come si conviene,
pensando alle troppe cose che sappiamo;
sognando le molte cose che vogliamo fare,
e che saranno tutte quante compiute... prima o poi.
Qualcosa di nobile, di grandioso e di segreto
ottenuto con il semplice desiderio.
Ora faremo... L’abbiamo dimenticato, ma non importa.
Fratello, ti pende la coda di dietro!
Tutti i discorsi che sentiamo esternare,
fatti da stolti, da saggi o da apprendisti;
noi tolleranti tutto ascoltiamo
senza nulla porre in discussione
ché così detta la nostra uguaglianza
(che ci insegna che noi abbiamo ragione).
Eccellente! Meraviglioso! Un’altra volta!
Adesso noi parliamo proprio come gli uomini.
Facciamo finta di essere... non importa.
Fratello, ti pende la coda di dietro!
Questo è quanto fanno gli iniziati.
Allora unitevi alle nostre file
che impettite marciano a squadra,
attorno a tre pilastri a triangolo,
che delimitano un quadro ormai stinto,
ma concludono il cammino sempre all’Oriente.
I pensieri, che non sappiamo dire,
in una lingua un minimo umana,
vi daranno certezza, vi daranno certezza
che noi stiamo per fare splendide cose!
Fratello, ti pende la coda di dietro!

Qui termina il post, anzi il triplice post (che anche questo abbia un significato?).
Ma non può mancare una Dedica, che contrariamente alle usanze, metto alla fine.
DEDICA
Questo post è dedicato all’ “Ultimo Apprendista” entrato, quello appena entrato, ieri o l’altro ieri, ancora spaesato e curioso, che non sa niente, che non capisce niente, che si domanda perché diavolo è capitato qui, ma... è un po’ orgoglioso di esserci; quello che deve imparare tutto, quello che – come diceva uno spot pubblicitario di Carosello (ah! la forza dei nuovi miti!) - “Mi non so, mi non so niente,... i quadrati, i triangoli, le strisce per tèra,... per me tuto va ben, tuto fa brodo...”.
All’Ultimo Apprendista, quindi. Quello “talmente” ultimo che non si è accorto che l’Ultimo Apprendista non è lui, ma siamo noi che non vogliamo essere ultimi.


28 luglio 2015

La Massoneria dei luoghi comuni 2

Dodici
Dodici colonne, dodici segni, dodici riquadri, dodici... dodici...
- Il dodici è dappertutto, come il prezzemolo.
NB. Sono possibili innumerevoli varianti con innumerevoli numeri.
Dogmatismo
Il massone non ha dogmi.
Spiegazione: non ha i dogmi degli altri, ma solo i suoi.
Fratellanza 1
Che differenza c’è fra Tolleranza e F.?
La Tolleranza significa ammettere che ci sono massoni imbecilli; la Fratellanza è tacerne il nome (Pierre Dac).
Fratellanza 2
Il Maestro Venerabile al neo Apprendista: Tu sei mio fratello.
Il neo Apprendista (tra sé e sé): Mio Dio, cosa ho mai fatto di male?
Gabinetto di Riflessione
Non toglietemi le illusioni!
Gallo
(Nel Gabinetto di Riflessione). Il gallo canta e non ti vuoi svegliare (Carducci)
Grande Architetto
E’ talmente Grande che si dimentica di essere Architetto.
Massone 1
Il massone afferma di non saper né leggere né scrivere. E’ maledettamente vero.
Variante.
Il massone afferma di non saper né leggere né scrivere. E’ desolatamente vero.
Massone 2
Il massone al profano: Voi, profano, siete troppo di vedute limitate.
Il profano al massone: Sì, caro signore, è vero; ma i limiti mi servono da parapetto (rielaborazione da Flaubert)
Massone 3
- Il massone non è un fedele.
- Allora non potrà mai essere il miglior amico dell’uomo.
Massone 4
- Il massone non ha certezze.
- Infatti è certo di non avere certezze.
Variante 1
- Il massone è uomo del dubbio.
- Infatti è certo di avere dubbi.
Variante 2.
- Il massone è uomo del dubbio.
- Infatti dubita di avere dubbi.
Massone 5
Il Compagno al Maestro: Ne parliamo qui, tra squadra e compasso.
Risponde il Maestro: Attenzione, soffro di claustrofobia.
Massone 6
- Piove.
- Prendi l’ombrello!
Massone 7
- Siamo in primo grado, e questo è argomento di terzo grado.
- Allora aspettiamo che cali la febbre.
Massone 8
- In Loggia ogni opinione è valida.
- Anche l’opinione di chi non ha opinioni.
Massone saccente
Testo originale. ...E consiglio (oppure “stimolo”, oppure “affermo”, nel significato di “fate”...), a me stesso prima che agli altri, di fare... di non fare... eccetera eccetera.
Traduzione. E voi, invece di parlare a vanvera oppure a vuoto, come state facendo, piuttosto fate così; non lo dico a me stesso perché io già lo faccio, ma lo dico proprio a voi che non lo fate.
Massone “scafato”1
- I veri lavori si fanno nella Sala dei Passi Perduti.
- Infatti, sono proprio dei lavori... perduti!
Massoni
Meno li conosci, meglio stai.
Membro onorario della Loggia 1
Volendo avere a piedilista un certo massone, lo si nomina membro onorario. Tanto non conta niente.
Membro onorario della Loggia 2
Non volendo avere a piedilista un certo massone, lo si nomina membro onorario. Tanto non conta niente.
Parola di Passo
Indietro non si torna!
Comunicato Anas: La strada statale n. 999 è interrotta; si consiglia di posticipare la partenza. Si rende noto che eventuali percorsi sostitutivi non sono indicati in loco.
Piedilista
E’ l’elenco dei piedi dei massoni di una Loggia.
Profanità
- Il Copritore Interno vigila perché non entri la profanità nel Tempio.
- Ma chi fa uscire quella che è già dentro?
Pubblicità
Essere massone?...è come un Ramazzotti: fa sempre bene.
Quattro elementi
Fuoco. Tra fumatori non si rifiuta mai (Flaubert).
Acqua. Attenzione! Ti bagni tutto. (Solo per uso esterno).
Aria. Se ne tira troppa, ti viene il torcicollo.
Terra. La mamma si raccomanda: non giocare con la terra, altrimenti ti sporchi tutto.
Rito Scozzese
- Noi, che siamo nati scozzesi...
- Ah, sei nato a Edimburgo?
Variante.
- Noi che siamo nati massoni...
- Veramente io sono nato bambino, non grande masso.
Sala dei Passi Perduti
Chi ritrova ciò che si è perso?
Scala curva
Se sali troppo in fretta ti gira la testa.
Sedicente
(Aggettivo usato solo nell’espressione “associazione sedicente massonica”).
Gruppo di Famiglia divorziata in un interno.

1Scafato (dal romanesco scafare = togliere dal baccello) per estensione assume il senso di chi ha lasciato il suo piccolo ambiente e ha capito come “gira il mondo”.

27 luglio 2015

La Massoneria dei luoghi comuni 1

Un po' di autoironia muratoria.

Il luogo comune è una frase, non necessariamente vera, detta e ridetta tante volte che nella mente del parlatore invece di essere diventata trita e insignificante acquista in qualche strano modo la veste di verità universale o almeno condivisa da un certo gruppo ben identificato.
Etimologicamente deriva da locus communis, luogo non privato, pubblico, comune a tutti: il forum nella urbs romana, la piazza in epoca moderna, il centro commerciale (sic!) oggi. Per traslato è diventata una opinione (non necessariamente vera o fondata) comune a molti, magari proprio caratteristica di un certo gruppo. Sicuramente incoraggia la pigrizia dei tanti, per i quali pensare può essere troppo faticoso oppure talmente impegnati a pensare tanto in un determinato settore che “riposano” la mente in tutto il resto.
Spesso il luogo comune può diventare uno slogan, frase ripetitiva di un’idea o di un’ombra di idea (il contenuto non è indispensabile). Ne siamo bombardati tutti i giorni dalle urla pubblicitarie tanto da diventare inconsciamente parte del nostro quotidiano. Sono molto usati in politica, anche se lì la fantasia appare meno spiccata. Che destino inglorioso per l’originale grido di battaglia gaelico sluagh-ghairm (pronuncia slogorm. Etimo: sluagh = nemico e ghairm =urlo), oggi ridotto a grida prive di contenuto per vender di più o per dar contro gli avversari!
Contro il luogo comune si levò un Flaubert munito di un tagliente rasoio ironico che tuttavia può ben poco contro l’invadenza dei moderni urli radiofonici e televisivi e internettiani.
Anche la Massoneria non è esente dalla peste del luogo comune, a volte usato per opporsi (sic!) a presunti “non concordanti” membri interni, ma più spesso per nascondere un vuoto diciamo così “culturale”.
Come ci possiamo difendere dai luoghi comuni? Abbiamo a disposizione due armi, la prima di non farli propri tamponando la diffusione epidemica e la seconda di colpirli con la nostra ironia. L’ironia, soprattutto nell’aspetto di auto-ironia, è un potente strumento di igiene mentale.
Alla larga dal massone troppo serio!
Ecco qui alcuni esempi di frasi fatte, ascoltate nell’arco di tanti anni in Logge aperte, nelle Sale dei Passi Perduti, in incontri conviviali, lette in forum massonici, in giornali e interviste (in blu il luogo comune e sotto l’ironica postilla).
Abito nero
Il massimo della pompa e della scomodità (da Flaubert).
Agape
Un fratello partecipante (al telefono): Aho! Qua se magna con 15 euro. (Episodio vero).
A. rituale: E’ da proibire a vegetariani ed astemi.
A. bianca (non rituale, con profani e signore): Si parla, si chiacchiera, con moderazione.
A. nera (non rituale, senza profani e signore): Si parla, si chiacchiera, senza moderazione.
Alti Gradi 1
Più sei in alto e più male ti fai quando cadi.
Alti Gradi 2
La sciarpona sull’epa.
Apprendista
- Siamo tutti Apprendisti!
- Non è ora di crescere?
Candidato alla L. M.
Il bussante ha fatto parte di una sedicente organizzazione massonica.
Risposta ufficiale: Anatema! Anatema!
Collegio Circoscrizionale
Una volta in collegio si richiudevano i birichini.
Compagno di Mestiere
Senz’arte né parte.
Comunione
Il GOI è la mia prima comunione.
Consiglio delle Luci
Ha deciso di non rinnovare il contratto con l’ENEL.
Corpo rituale
(cioè: Rito Scozzese, oppure Rito di York, oppure eccetera).
- Il Rito è l’università della massoneria.
- Si vede proprio che la scuola è in crisi.
Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.