Così il popolo delle scimmie diventa il segno quasi di ogni ambiente "chiuso" e autosufficiente, che solo in sé trova le giustificazioni.
Ecco il loro "Inno Nazionale"
CANZONE DI MARCIA DEI BANDAR-LOG
(dal Libro della Jungla di R. Kipling. Bandar Log è il popolo delle scimmie)|
Here
we go in a flung festoon,
Half-way
up to the jealous moon!
Don't
you envy our pranceful bands?
Don't
you wish you had extra hands?
Wouldn't
you like if your tails were--so--
Curved
in the shape of a Cupid's bow?
Now
you're angry, but--never mind,
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Ecco,
noi ce ne andiamo distese a festoni,
a
mezza strada verso la luna gelosa!
Non
invidiate le nostre bande sbrigliate?
Non
vorreste avere due mani in più?
Non
vi piacerebbe avere una coda così,
curva
come l'arco di Cupido?
Adesso vi
arrabbiate, ma... non importa.
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Brother,
thy tail hangs down behind!
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Fratello,
dietro ti pende la coda!
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Here
we sit in a branchy row,
Thinking
of beautiful things we know;
Dreaming
of deeds that we mean to do,
All
complete, in a minute or two--
Something
noble and wise and good,
Done
by merely wishing we could.
We've
forgotten, but--never mind,
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Ecco,
noi sediamo in molte file sui rami,
pensando
alle belle cose che conosciamo;
sognando
le cose che vogliamo fare,
tutte
quante compiute fra un minuto o due.
Qualcosa
di nobile, di grandioso e di buono
ottenuto
con il semplice desiderio.
Ora farem...
L'abbiam dimenticato, ma non importa.
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Brother,
thy tail hangs down behind!
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Fratello,
dietro ti pende la coda!
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All
the talk we ever have heard
Uttered
by bat or beast or bird--
Hide
or fin or scale or feather--
Jabber
it quickly and all together!
Excellent!
Wonderful! Once again!
Now
we are talking just like men!
Let's
pretend we are ... never mind,
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Tutti
i discorsi che abbiamo ascoltato,
fatti
da pipistrelli, da belve o da uccelli;
pelle,
pinna, squama o piuma,
li
scherniamo tutti insieme velocemente!
Eccellente!
Meraviglioso! Un'altra volta!
Adesso
noi parliamo proprio come gli uomini!
Facciamo finta
di essere... non importa.
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Brother,
thy tail hangs down behind!
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Fratello,
dietro ti pende la coda!
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This
is the way of the Monkey-kind.
Then
join our leaping lines that scumfish through the pines,
That
rocket by where, light and high, the wild grape swings.
By
the rubbish in our wake, and the noble noise we make,
Be
sure, be sure, we're going to do some splendid things!
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Questo
è il modo di fare delle Scimmie.
Allora
unitevi alle nostre file che saltano fra i pini,
che
guizzano come razzi dove alta e leggera dondola l'uva selvatica.
I
rifiuti, che come scia ci lasciamo dietro, e il nobile fracasso
che facciamo,
vi daranno
certezza, vi daranno certezza che noi stiamo per fare splendide
cose!
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In rete (ma purtroppo non ne ho annotato la provenienza) ho trovato una versione leggermente modificata, capolavoro di una splendida autoironia, perché è stata riferita al popolo dei massoni (meglio: di certi massoni. Ancora meglio: di un certo modo - più diffuso di quel che si supponga - di "sentirsi" massone).
INNO DEI MASSONI DELLA LOGGIA DI BANDAR-LOG (Loggia delle Scimmie)
Ecco, noi ce ne stiamo ammucchiati all’Oriente,
a mezza strada verso gli alti gradi!
Non invidiate le nostre sciarpe cangianti?
Non vorreste avere tre gradi di più?
Non vi piacerebbe avere un grembiule così,
teso come il perizoma di Mandulis?
Adesso vi arrabbiate, ma... non importa.
Fratello, ti pende la coda di dietro!
Ecco, noi sediamo composti in molte file,
vestiti di nero come si conviene,
pensando alle troppe cose che sappiamo;
sognando le molte cose che vogliamo fare,
e che saranno tutte quante compiute... prima o poi.
Qualcosa di nobile, di grandioso e di segreto
ottenuto con il semplice desiderio.
Ora faremo... L’abbiamo dimenticato, ma non importa.
Fratello, ti pende la coda di dietro!
Tutti i discorsi che sentiamo esternare,
fatti da stolti, da saggi o da apprendisti;
noi tolleranti tutto ascoltiamo
senza nulla porre in discussione
ché così detta la nostra uguaglianza
(che ci insegna che noi abbiamo ragione).
Eccellente! Meraviglioso! Un’altra volta!
Adesso noi parliamo proprio come gli uomini.
Facciamo finta di essere... non importa.
Fratello, ti pende la coda di dietro!
Questo è quanto fanno gli iniziati.
Allora unitevi alle nostre file
che impettite marciano a squadra,
attorno a tre pilastri a triangolo,
che delimitano un quadro ormai stinto,
ma concludono il cammino sempre all’Oriente.
I pensieri, che non sappiamo dire,
in una lingua un minimo umana,
vi daranno certezza, vi daranno certezza
che noi stiamo per fare splendide cose!
Fratello, ti pende la coda di dietro!
Qui termina il post, anzi il triplice post (che anche questo abbia un significato?).
Ma non può mancare una Dedica, che contrariamente alle usanze, metto alla fine.
DEDICA
Questo post è dedicato all’
“Ultimo Apprendista” entrato, quello appena entrato, ieri o
l’altro ieri, ancora spaesato e curioso, che non sa niente, che non
capisce niente, che si domanda perché diavolo è capitato qui, ma...
è un po’ orgoglioso di esserci; quello che deve imparare tutto,
quello che – come diceva uno spot pubblicitario di Carosello (ah!
la forza dei nuovi miti!) - “Mi non so, mi non so niente,... i
quadrati, i triangoli, le strisce per tèra,... per me tuto va ben,
tuto fa brodo...”.
All’Ultimo Apprendista, quindi.
Quello “talmente” ultimo che non si è accorto che l’Ultimo
Apprendista non è lui, ma siamo noi che non vogliamo essere ultimi.
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