D:
Dunque era tutto finito?
R: Ero stato rialzato Maestro
Libero Muratore, ma il rito doveva ancora continuare.
D:
Perché?
R: Il Venerabilissimo Maestro
si accinse ad insegnarmi i Cinque Punti della Maestria.
D:
Quali sono i Cinque Punti della Maestria?
R: I Cinque Punti della Maestria
(che altri chiamano della Fratellanza) sono:
mano con mano,
piede con piede,
ginocchio con
ginocchio,
petto con petto,
spalla con spalla
D:
Spiegateli.
R: Mano con mano: ti riconosco
mio Fratello.
D:
Come si fa?
R: Il primo Fratello impugna
con la mano destra la destra dell'altro Fratello.
D:
Poi?
R: Il secondo punto è piede
con piede: prometto di sostenerti in ogni legittima impresa. Il primo
Fratello pone il suo piede destro a contatto con la parte interna del
piede destro del secondo Fratello.
D:
Poi?
R: Il terzo punto è ginocchio
con ginocchio: ti darò appoggio nelle tue necessità. Il primo
Fratello unisce il proprio ginocchio destro con il ginocchio destro
dell'altro Fratello.
D:
Poi?
R: Il quarto punto è petto
con petto: custodirò i segreti che vorrai confidarmi. Il primo
Fratello avvicina il proprio petto al petto dell'altro Fratello.
D:
Poi?
R: Il quinto punto è spalla
con spalla: ti abbraccio e ti difenderò che tu sia presente oppure
no. Il primo Fratello porta la mano sinistra sulla scapola destra del
Candidato.
D:
Sono così terminati?
R: No, nella posizione dei
cinque punti si trasmette la Parola Sacra dei Maestri.
D:
Come si trasmette?
R: Il Venerabilissimo Maestro
me la sussurrò all'orecchio.
D:
Qual è la Parola Sacra dei Maestri?
R:
D:
Cosa significa?
R:
D:
Con la Parola si completano i Cinque Punti della Maestria?
R: Sì. appena mi trasmise la
Parola il Venerabilissimo Maestro proruppe in una esclamazione di
gioia.
D:
Cosa disse?
R: Disse: “Esultate Maestri!
Hiram è rinato nel nostro nuovo Maestro...”
D:
Non ci fu un triangolo in questa occasione?
R: Certo. Il 1° e il 2°
Sorvegliante fecero eco al Venerabilissimo.
D:
Cosa dissero i due Sorveglianti?
R: Il 1° Sorvegliante si riferì alla Parola, esclamando
“La Parola Sacra è ritrovata!” mentre il 2° ricordò la Luce:
“La Luce è tornata a splendere nel Tempio!”.
D:
Quindi di nuovo il triangolo Venerabilissimo Maestro, 1°
Sorvegliante e 2° Sorvegliante?
R: Sì, ma questa volta
collegato al triangolo Hiram, Parola e Luce.
D:
Continuate.
R: A questo punto, ritornati i
Dignitari ai loro posti, tutti i Fratelli rivoltarono Grembiuli e
insegne ad indicare la fine del lutto.
D:
E voi?
R: Io fui accompagnato dal Maestro delle Cerimonie
nientemeno che all’Oriente e fui fatto sedere alla destra del
Venerabilissimo. Da quel posto guardai il Maestro delle Cerimonie che
riportava il Volume della Legge Sacra all’altare. Pur essendo
soddisfatto del mio aumento di salario, ero conscio che quell’aumento
significava un aumento di responsabilità e di impegno nel lavoro
interiore. Coglievo in me anche una punta di imbarazzo nell’essere
senza Grembiule, memore dell’avvertimento del Maestro Venerabile
quando fui iniziato Apprendista Libero Muratore: “Questo Grembiule
è simbolo del Lavoro, primo dovere e massima consolazione dell’Uomo.
Non dovrai mai presentarti in Loggia senza indossarlo”.
D:
Cosa vi disse il Venerabilissimo?
R: Mi disse che in quel
momento rappresentavo il Maestro Hiram che rinasce dal cuore degli
uomini quando le forze della Luce trionfano su quelle delle tenebre.
D:
Forze della Luce? Forze delle tenebre? Ma è linguaggio muratorio?
Che vuol dire.
R: Succede spesso che per
trasmettere qualcosa si debba ricorrere al linguaggio dei simboli.
Starà a ciascun Fratello cercare le risposte interpretando il
simbolo nel proprio cuore.
D:
Come continuò il Venerabilissimo?
R: Mi spiegò che in
quell'occasione, rappresentando Hiram, il mio posto era ad Oriente,
proprio alla sua destra.
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