giovedì 23 luglio 2015

I cinque Punti

D: Dunque era tutto finito?
R: Ero stato rialzato Maestro Libero Muratore, ma il rito doveva ancora continuare.
D: Perché?
R: Il Venerabilissimo Maestro si accinse ad insegnarmi i Cinque Punti della Maestria.
D: Quali sono i Cinque Punti della Maestria?
R: I Cinque Punti della Maestria (che altri chiamano della Fratellanza) sono:
mano con mano,
piede con piede,
ginocchio con ginocchio,
petto con petto,
spalla con spalla
D: Spiegateli.
R: Mano con mano: ti riconosco mio Fratello.
D: Come si fa?
R: Il primo Fratello impugna con la mano destra la destra dell'altro Fratello.
D: Poi?
R: Il secondo punto è piede con piede: prometto di sostenerti in ogni legittima impresa. Il primo Fratello pone il suo piede destro a contatto con la parte interna del piede destro del secondo Fratello.
D: Poi?
R: Il terzo punto è ginocchio con ginocchio: ti darò appoggio nelle tue necessità. Il primo Fratello unisce il proprio ginocchio destro con il ginocchio destro dell'altro Fratello.
D: Poi?
R: Il quarto punto è petto con petto: custodirò i segreti che vorrai confidarmi. Il primo Fratello avvicina il proprio petto al petto dell'altro Fratello.
D: Poi?
R: Il quinto punto è spalla con spalla: ti abbraccio e ti difenderò che tu sia presente oppure no. Il primo Fratello porta la mano sinistra sulla scapola destra del Candidato.
D: Sono così terminati?
R: No, nella posizione dei cinque punti si trasmette la Parola Sacra dei Maestri.
D: Come si trasmette?
R: Il Venerabilissimo Maestro me la sussurrò all'orecchio.
D: Qual è la Parola Sacra dei Maestri?
R:
D: Cosa significa?
R:
D: Con la Parola si completano i Cinque Punti della Maestria?
R: Sì. appena mi trasmise la Parola il Venerabilissimo Maestro proruppe in una esclamazione di gioia.
D: Cosa disse?
R: Disse: “Esultate Maestri! Hiram è rinato nel nostro nuovo Maestro...”
D: Non ci fu un triangolo in questa occasione?
R: Certo. Il 1° e il 2° Sorvegliante fecero eco al Venerabilissimo.
D: Cosa dissero i due Sorveglianti?
R: Il 1° Sorvegliante si riferì alla Parola, esclamando “La Parola Sacra è ritrovata!” mentre il 2° ricordò la Luce: “La Luce è tornata a splendere nel Tempio!”.
D: Quindi di nuovo il triangolo Venerabilissimo Maestro, 1° Sorvegliante e 2° Sorvegliante?
R: Sì, ma questa volta collegato al triangolo Hiram, Parola e Luce.
D: Continuate.
R: A questo punto, ritornati i Dignitari ai loro posti, tutti i Fratelli rivoltarono Grembiuli e insegne ad indicare la fine del lutto.
D: E voi?
R: Io fui accompagnato dal Maestro delle Cerimonie nientemeno che all’Oriente e fui fatto sedere alla destra del Venerabilissimo. Da quel posto guardai il Maestro delle Cerimonie che riportava il Volume della Legge Sacra all’altare. Pur essendo soddisfatto del mio aumento di salario, ero conscio che quell’aumento significava un aumento di responsabilità e di impegno nel lavoro interiore. Coglievo in me anche una punta di imbarazzo nell’essere senza Grembiule, memore dell’avvertimento del Maestro Venerabile quando fui iniziato Apprendista Libero Muratore: “Questo Grembiule è simbolo del Lavoro, primo dovere e massima consolazione dell’Uomo. Non dovrai mai presentarti in Loggia senza indossarlo”.
D: Cosa vi disse il Venerabilissimo?
R: Mi disse che in quel momento rappresentavo il Maestro Hiram che rinasce dal cuore degli uomini quando le forze della Luce trionfano su quelle delle tenebre.
D: Forze della Luce? Forze delle tenebre? Ma è linguaggio muratorio? Che vuol dire.
R: Succede spesso che per trasmettere qualcosa si debba ricorrere al linguaggio dei simboli. Starà a ciascun Fratello cercare le risposte interpretando il simbolo nel proprio cuore.
D: Come continuò il Venerabilissimo?
R: Mi spiegò che in quell'occasione, rappresentando Hiram, il mio posto era ad Oriente, proprio alla sua destra.

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