Le
espressioni del nostro Rituale non debbono essere intese come formule
vuote e ripetitive, ma come precise modalità operative che stimolano
il partecipante al rito. E' importante partecipare attenti e
concentrati, altrimenti corriamo il rischio di banalizzare ciò che
invece deve stimolarci e questo è proprio uno dei sensi della
controiniziazione.
Forza,
Bellezza e Sapienza sono come tre utensili che vengono utilizzati
contemporaneamente, come qualunque Fratello, indipendentemente dal
grado amministrativo del suo brevetto, è contemporaneamente
Apprendista (in certi aspetti), Compagno (in altri aspetti) e
Maestro.
Ma
noi, per nostra costituzione umana, siamo obbligati a parlarne in
sequenza, suggerendo così in qualcuno la falsa idea che siano in
successione uno dopo l'altro.
Questo
non è un trattato scientifico sulla fisiologia umana: ne sono stati
scritti molti e tutti validi e precisi nella descrizione di funzioni
vitali del corpo umano. Coerentemente con il lavoro di Loggia (che
non è dibattito, analisi o trattatistica) qui è privilegiato il
lato simbolico, l'unico in grado di stimolare i piani dell'uomo oltre
la ragione. Ecco, questa tavola vuole essere una affabulazione sulle
nostre origini.
La
storia comincia con un lui e una lei che si incontrano.
[In
sottofondo viene suonata – per alcuni minuti - la Rhapsody in Blue
di George Gershwin]
Tra
loro nasce qualcosa, che ci piace pensare – anche in vista degli
sviluppi della storia – sia amore. Ma a stretto rigor di termini
l'amore non è indispensabile: è sufficiente una semplice simpatia o
attrazione fisica o altro ancora (magari: facciamo qualcosa per
interrompere la noia!...).
L'attrazione,
per noi appunto amore, si realizza con il piacere di stare insieme,
di conoscersi meglio, di innamorarsi e alla fine di materializzare il
tutto con ciò che la scienza chiama atto sessuale.
Il
culmine dell'atto sessuale avviene con l'emissione da parte di lui di
“germi di vita” dentro lei. I “germi di vita” sono cellule
particolari (spermatozoi quelli maschili e ovulo quella femminile)
che hanno la funzione di dare inizio ad una nuova vita.
Il
liquido eiaculato è in quantità minime, pochi millilitri, ma gli
spermatozoi sono in numero rilevante, da 40 a 160 milioni ogni volta.
Lo spermatozoo è come un girino di rana: una testa e una coda. E'
molto piccolo, lungo da 50 a 70 micron (un micron è pari a un
milionesimo di millimetro), per cui per avere un millimetro
bisognerebbe metterne in fila da 15.000 a 20.000.
Gli
spermatozoi vengono emessi nella vagina e per giungere all'ovulo
debbono percorrere pochi centimetri: diciamo dai 15 ai 20. Ma in
proporzione significherebbe per un uomo di normale altezza (circa
1,70 metri) percorrere a piedi un tragitto di 500 chilometri, da
Rimini fin oltre Foggia.
Lo
spermatozoo è una cellula a metà e deve trovare l'altra metà, la
cellula germinale femminile, l'ovulo, che si trova nei recessi del
corpo femminile.
[In
sottofondo viene suonata la Cavalcata delle Valchirie di Richard
Wagner]
In
sottofondo ascoltiamo la Cavalcata delle Valchirie nella versione che
Coppola usò in Apocalipse
Now
per commentare la famosa scena degli elicotteri che raggiungono il
villaggio vietnamita per distruggere un centro di artiglieria. Non
vengono distrutte solo l'artiglieria ma pure molte case e uccisi
molti abitanti (donne, vecchi e bambini) in quelli che il linguaggio
ipocrita chiama “danni collaterali”.
Qui
la situazione è analoga, con la sola differenza che ad essere
distrutti sono gli elicotteri. E' una cavalcata per la vita o per la
morte, ma solo i vietcong sparano.
E'
una cavalcata per la vita o per la morte. Lo spermatozoo lo sa? Pensa
durante la frenetica corsa? Sa che se vince nascerà un nuovo essere
e se perde verrà eliminato? Non conosciamo la risposta.
Gli
spermatozoi vengono emessi nella vagina, ambiente troppo acido per la
loro sopravvivenza: la maggior parte viene eliminata qui. Poche
migliaia giungono nell'utero, ambiente ancora più sfavorevole e solo
pochissimi (si possono contare sulle dita delle mani) nelle tube.
Raggiunto l'ovulo uno solo (forse) riesce ad entrare e subito la
membrana si ispessisce, come un negozio che cali una impenetrabile
saracinesca e impedisca l'ingresso ad altri spermatozoi.
Il
primo spermatozoo entra nell'astronave aliena (la sua altra metà) e
nessun potrà più entrare: chi è rimasto fuori verrà semplicemente
eliminato
E
mentre l'ovulo si richiude separando ciò che ha dentro dal mondo
esterno, ci pare di udire da un altro mondo la voce del 2°
Sorvegliante suggellare quanto è accaduto: Che
la Forza renda saldo il nostro lavoro.
[Viene
suonato l'inizio della Quinta Sinfonia di Beethoven].
[Pausa]
L'ovulo
si è chiuso come un luogo misterioso e sacro. Fa ricordare quelle
antiche istruzioni muratorie secondo le quali la Loggia è un luogo
appunto sacro e misterioso nella quale non si udì mai cane abbaiare
né gallo cantare.
Lo
spermatozoo entra nell'ovulo, e muore. L'ovulo accoglie lo
spermatozoo, e muore. Nasce qualcosa di nuovo.
[In
sottofondo viene suonata la Settima Sinfonia di Beethoven]
Una
metà più un'altra metà fanno un intero, senza più metà. Non c'è
più lo spermatozoo e non c'è più l'ovulo: ora c'è lo zigote, la
cellula numero 1 del nuovo nato. Ha alzato le Colonne la Loggia n. 1
all'Oriente dell'Umanità.
Lo
zigote, nel chiuso del suo mondo, continua il lavoro e comincia a
suddividersi in due, quattro, otto cellule e così via. Così la
nuova Loggia pone le proprie leggi e regole di ordine e armonia
provvedendo alla scelta dei nuovi Dignitari, ciascuno nel ruolo che
meglio potrà ricoprire per la maggiore concordia di tutti.
E
lasciamoli dunque lavorare nel silenzio e nell'oscurità del grembo
di lei, mentre ci pare di udire da un altro mondo la voce del 1°
Sorvegliante suggellare quanto sta accadendo: Che
la Bellezza irradi e compia il nostro lavoro.
[Viene
suonato – per un paio di minuti - l'Allegretto della Settima
Sinfonia di Beethoven].
[Pausa]
La
cellula umana ha 46 cromosomi. Lo spermatozoo ha 23 cromosomi.
L'ovulo ha 23 cromosomi.
[Viene
suonato l'inizio del primo pezzo di Premonizioni op. 16 di
Schoenberg].
I
cromosomi sono i vettori dei geni, sequenze di Acido
Desossiribonucleico (il DNA) con le informazioni necessarie per la
crescita dell'individuo.
[Viene
suonato una registrazione del canto delle cicale].
Il
bimbo che nasce possiede metà cromosomi del padre e metà della
madre. Possiede quindi un quarto dei cromosomi del nonno paterno, un
quarto dei cromosomi della nonna paterna, un quarto del nonno materno
e un quarto della nonna materna. Procedendo: un ottavo dei cromosomi
del bisnonno paterno, un ottavo della bisnonna paterna, e così via.
Supponendo
– grossolanamente - che quattro generazioni riempiano lo spazio di
un secolo (cioè che i trisnonni del bimbo che nasce oggi siano nati
un secolo fa) la seguente tabella mostra la “quantità” degli
antenati del bimbo,
Anno
|
Antenati
|
|
2000
|
1
|
|
2
|
||
4
|
||
8
|
Prima guerra mondiale
|
|
1900
|
16
|
|
32
|
||
64
|
||
128
|
||
1800
|
256
|
Napoleone Bonaparte
|
512
|
||
1 024
|
||
2 048
|
||
1700
|
4 096
|
Inizia il Secolo dei Lumi
|
8 192
|
||
16 384
|
||
32 768
|
||
1600
|
65 536
|
Rogo di Giordano Bruno. Cervantes
inizia a scrivere il Don Chisciotte.
|
131 072
|
||
262 144
|
||
524 288
|
||
1500
|
1 048 576
|
Cristoforo Colombo ha appena
scoperto l'America.
|
2 097 152
|
||
4 194 304
|
||
8 388 608
|
||
1400
|
16 777 216
|
A Magonza è appena nato Gutemberg
|
33 554 432
|
||
67 108 864
|
1340. Stima popolazione europea: 70
milioni. Stima abitanti impero cinese: 60 milioni.
|
|
134 217 728
|
||
1300
|
268 435 456
|
Dante Alighieri. Stima abitanti di
Londra: 80 000.
|
1200
|
4 294 967 296
|
Gengis Kan. Federico II. Francesco
d'Assisi.
|
1100
|
68 719 476 736
|
Prima crociata
|
1000
|
1 099 511 627 776
|
Leggasi:
un trilione 99 bilioni (o miliardi)
511 milioni 627 mila 776. Stima della popolazione della Terra:
300 milioni
|
La
lettura della tabella è semplice. Consideriamo la riga relativa
all'anno 1800 (circa), cioè al tempo di Napoleone. 256 indica il
numero di antenati del bimbo che nasce oggi i quali dopo due secoli
avrebbero contribuito, ognuno per la sua parte, al patrimonio
genetico del neo-nato. E così abbiamo nel 1700, inizio del Secolo
dei Lumi, 4.096 antenati per giungerne a più di un milione all'epoca
della scoperta dell'America. Il modello comincia a scricchiolare:
verso la metà del XIV secolo, a fronte di 67 milioni di antenati, la
popolazione europea è stimata a un valore poco più alto: 70
milioni.
Le
divergenze continuano fino ad una situazione paradossale. Anno 1000:
quasi 1.100 miliardi di antenati del bimbo che nascerà dopo mille
anni a fronte di una popolazione del pianeta stimata in quel periodo
in 300 milioni di unità. Più che divergenza parlerei di una vera e
propria contraddizione. Notiamo pure che verso la fine del primo
decennio del XXI secolo il numero di tutti gli uomini vissuti in ogni
epoca venne stimato attorno ai 106 miliardi (ben lontano dai 1.100
miliardi di antenati all'anno 1000).
E
allora?
Il
massone conosce la strada da seguire, suggerita da quel vero e
proprio simbolo di operatività che è la scala curva. Salendo sulla
scala curva si è obbligati, per forza delle cose, a considerare
punti di vista diversi dal tuo e cogliere l'intrinseca unione in ciò
che invece appare irrimediabilmente separato.
[Viene
suonato l'inizio della Sinfonia n. 1 Anamnesi di Mariano Cardillo].
Il
nuovo nato è l'erede di genitori, nonni, trisnonni, eccetera, ma
anche di tutti gli uomini vissuti sulla terra.
Non
solo!...
La
differenza del patrimonio genetico nostro, della specie homo
sapiens sapiens,
e dello scimpanzé è minima, circa il 2%. Cioè l'uomo e lo
scimpanzé differiscono geneticamente solo per il 2% dei geni, per
cui non è possibile sostenere che l'uomo sia discendente delle
scimmie: l'uomo è una scimmia, casomai “diversamente scimmiesca”.
Di
più. La differenza genetica tra uomo e gorilla è un po' maggiore,
ma i geni differenti tra gorilla e uomo sono posti nella stessa
sequenza dell'uomo, per cui possiamo dire che l'uomo è un gorilla
diversamente gorillesco oppure il gorilla è un uomo diversamente
umano.
Quindi:
il nuovo nato è erede non solo di tutti gli uomini, ma anche di
tutti gli animali. Insomma è erede di tutte le forme viventi
succedutesi sulla terra da quel lontano istante in cui, per
misteriosi motivi che la nostra limitatezza attribuisce ad un atto
creatore oppure al caso (magari aspetti diversi della stessa realtà)
da materia inorganica si passò alla prima cellula organica. Insomma
il nuovo nato è erede della Terra, che quindi va intesa non tanto
come pianeta sul quale vivono forme diverse di vita, ma come un
complicato super organismo vivente.
Mi
immagino ovulo e spermatozoo chiusi nell'athanor mistico al centro di
un cerchio simbolico attorno al quale stanno tutti, dai genitori e
nonni via via fino a tutti gli uomini, tutti gli animali e tutte le
forme viventi. Ed ognuno simbolicamente offre una sua eredità al
nuovo essere: “Prendi le mie gambe lunghe!”, “Prendi i miei
capelli chiari”, via via fino agli animali, “Prendi la mia
capacità di orientarmi”, “Prendi la mia ferocia”, “Prendi
questo...”, “Prendi quello...”, “Prendi....”, “Prendi...”,
“Prendi....”.
All'improvviso,
al di sopra di questo, che non è confusione ma humus
fertile, si ode il Maestro Venerabile battere un colpo di mazzuolo e
certificare: “Che
la Sapienza illumini il lavoro dell'Uomo”.
[Viene
suonato l'inizio del Flauto Magico di Mozart].
[Alcuni
istanti di silenzio].
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