domenica 26 luglio 2015

Termina il Rito

D: Prestata la Promessa che successe?
R: Il Venerabilissimo chiamò i due Sorveglianti per costituire il Triangolo Sacro.
D: A che serviva il Triangolo Sacro?
R: Alla mia consacrazione come Maestro.
D: Come fecero?
R: Dopo aver prestato la Promessa in ginocchio, fui fatto alzare e retrocedere. Il Venerabilissimo scese dal Trono con la Spada Fiammeggiante nella mano sinistra e impugnando il Maglietto con la destra. Anche il 1° e 2° Sorvegliante avevano una spada nella sinistra e Maglietto nella destra. Il Venerabilissimo mi si pose di fronte e i due Sorveglianti dietro, alle mie spalle. Io ero così all’interno del Triangolo che formavano.
D: Quali atti compirono?
R: I due Sorveglianti alzarono le spade orientandole verso il mio capo.
D: E il Venerabilissimo Maestro?
R: Appoggiò la Spada Fiammeggiante sulla mia spalla destra, vi batté sopra un colpo di Maglietto dicendo: “Che le tue azioni siano sempre pure e senza macchia!”.
D: Poi?
R: Appoggiò la Spada Fiammeggiante sulla mia spalla sinistra, vi batté sopra un colpo di Maglietto dicendo: “Che la tua fedeltà corrisponda alla fiducia che ti abbiamo accordato!”.
D: Poi?
R: Appoggiò la Spada Fiammeggiante sul mio capo, vi batté sopra un colpo di Maglietto dicendo: “Che la Luce del Grande Architetto dell'Universo non abbandoni mai il tuo Spirito!”.
D: Poi?
R: Il Venerabilissimo Maestro tenne la Spada Fiammeggiante sul mio capo e pronunciò la formula che mi fece Maestro.
D: Vi ricordate cosa disse?
R: Certo, non potrò mai dimenticare quelle parole che mi fece diventare Massone a tutti gli effetti.
D: Cosa intendete dire?
R: Che diventando Maestro acquisii tutti i doveri e i diritti dei Liberi Muratori; ma sopra tutto acquisii il dovere di continuare e approfondire il mio impegno spirituale.
D: Proseguite.
R: Ero all'interno del Triangolo. I due Sorveglianti avevano alzato le spade orientandole verso il mio capo. Il Venerabilissimo Maestro aveva ancora la Spada Fiammeggiante posata sul mio capo.
D: Il momento era solenne.
R: Il Venerabilissimo Maestro, e con lui tutti i Maestri della Loggia e (in comunione ideale) del mondo, si raccolsero sotto il simbolo iniziatico del G. A. D. U.
D: In che modo si raccolsero?
R: Con l'usuale invocazione: Alla Gloria Del Grande Architetto Dell'Universo.
D: Continuate.
R: Il Venerabilissimo Maestro si richiamò alla Massoneria Universale e si pose sotto gli auspici dell'Obbedienza alla quale la nostra Loggia era legata.
D: Continuate.
R: Il Venerabilissimo Maestro si collegò alla catena dei Venerabili della nostra Loggia dalla quale traeva il proprio potere iniziatico.
D: Continuate
R: Il Venerabilissimo Maestro disse: io ti ricevo (batté tre colpi di Maglietto sulla lama della Spada Fiammeggiante appoggiata sul mio capo), ti costituisco (batté altri tre colpi sulla Spada), ti consacro (ancora tre colpi sulla Spada) Maestro Libero Muratore.
D: Disse altro?
R: Sì, per sottolineare l'importanza del Terzo Grado aggiunse: ti investo di tutte le prerogative del Grado.
D: Poi che fece?
R: Il Venerabilissimo Maestro consegnò al Maestro delle Cerimonie (che li portò alla sua cattedra) Spada Fiammeggiante e Maglietto, fatto che mi colpì moltissimo.
D: Perché, Fratello mio?
R: A mia memoria era la prima volta che il Venerabilissimo consegnava ad altri il Maglietto.
D: Perché rimase senza Maglietto?
R: Per cingermi con il Grembiule da Maestro e darmi il triplice fraterno abbraccio.
D: Continuate.
R: Il Rito era terminato e tutti ripresero il proprio posto.
D: E voi?
R: Il 1° Esperto mi condusse fuori dal Tempio per l'istruzione.
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R: Il Venerabilissimo Maestro ordinò che io rientrassi nel Tempio e l'Esperto mi venne a chiamare.
D: Come entraste?
R: Fui preceduto dal 1° Esperto e fui in grado quindi di rivedere il modo giusto per entrare.
D: Qual è il modo giusto?
R: Innanzi tutto i passi da Maestro, preceduti da quelli prima di Apprendista, poi di Compagno.
D: In seguito?
R: Il saluto al Venerabilissimo Maestro.
D: Successivamente?
R: Il saluto, nell'ordine, al 1° Sorvegliante e al 2° Sorvegliante.
D: E' tutto?
R: Dopo il saluto rimasi tra le Colonne ad attendere ordini.
D: Quali furono gli ordini?
R: Il Venerabilissimo Maestro ordinò di farmi riconoscere dal 1° Sorvegliante.
D: Come avvenne il riconoscimento?
R: Il 1° Sorvegliante controllò che conoscessi: età del Maestro, ora di apertura e chiusura dei lavori, batteria, applauso, Ordine, Segno, Segno di Dolore, Segno di Rispetto, Parola Sacra, Parola di Passo, risposta alla domanda "Siete voi Maestro?".
D: Non controllò se conoscevate la marcia di Maestro?
R: Non ce n'era bisogno, avendola appena eseguita entrando nel Tempio.
D: Cosa vi disse il 1° Sorvegliante?
R: A me nulla: comunicò invece al Venerabilissimo Maestro che io “conoscevo l’Acacia”.
D: Come rispose il Venerabilissimo Maestro?
R: Per tutta risposta il Venerabilissimo Maestro ordinò ai Sorveglianti di proclamare alle loro rispettive Colonne come lui stesso proclamava all'Oriente che io ero diventato Maestro Libero Muratore.
D: Solo questo?
R: Aggiunse di invitare tutti i Maestri a riconoscermi come tale con tutte le prerogative e i diritti del Grado.
D: I Sorveglianti ripeterono la proclamazione?
R: I Sorveglianti ripeterono, ciascuno alla propria Colonna, le parole del Venerabilissimo Maestro.
D: Il rito era dunque finito?
R: Sì, e come ultimo atto, il Venerabilissimo chiamò tutti i Fratelli ad una triplice Batteria di Giubilo per il mio inserimento nella Catena del nuovo Maestro.
D: Voi partecipaste alla Batteria?
R: No, perché in un certo senso era una Batteria eseguita in mio onore. Ma poiché ad ogni Batteria si deve rispondere chiesi al Venerabilissimo Maestro di poter eseguire la Batteria a copertura di quella dei Fratelli.
D: Aveste il permesso?
R: Naturalmente. Sarebbe stata grave mancanza non averlo chiesto.
D: Dopo la Batteria che faceste?
R: Il Venerabilissimo Maestro diede la parola all'Oratore; io ebbi il permesso di sedermi nei posti riservati ai Maestri.

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