D:
Prestata la Promessa che successe?
R: Il Venerabilissimo chiamò
i due Sorveglianti per costituire il Triangolo Sacro.
D:
A che serviva il Triangolo Sacro?
R: Alla mia consacrazione
come Maestro.
D:
Come fecero?
R: Dopo aver prestato la
Promessa in ginocchio, fui fatto alzare e retrocedere. Il
Venerabilissimo scese dal Trono con la Spada Fiammeggiante nella mano
sinistra e impugnando il Maglietto con la destra. Anche il 1° e 2°
Sorvegliante avevano una spada nella sinistra e Maglietto nella
destra. Il Venerabilissimo mi si pose di fronte e i due Sorveglianti
dietro, alle mie spalle. Io ero così all’interno del Triangolo che
formavano.
D:
Quali atti compirono?
R: I due Sorveglianti alzarono
le spade orientandole verso il mio capo.
D:
E il Venerabilissimo Maestro?
R: Appoggiò la Spada
Fiammeggiante sulla mia spalla destra, vi batté sopra un colpo di
Maglietto dicendo: “Che le tue azioni siano sempre pure e senza
macchia!”.
D:
Poi?
R: Appoggiò la Spada
Fiammeggiante sulla mia spalla sinistra, vi batté sopra un colpo di
Maglietto dicendo: “Che la tua fedeltà corrisponda alla fiducia
che ti abbiamo accordato!”.
D:
Poi?
R: Appoggiò la Spada
Fiammeggiante sul mio capo, vi batté sopra un colpo di Maglietto
dicendo: “Che la Luce del Grande Architetto dell'Universo non
abbandoni mai il tuo Spirito!”.
D:
Poi?
R: Il Venerabilissimo Maestro
tenne la Spada Fiammeggiante sul mio capo e pronunciò la formula che
mi fece Maestro.
D:
Vi ricordate cosa disse?
R: Certo, non potrò mai
dimenticare quelle parole che mi fece diventare Massone a tutti gli
effetti.
D:
Cosa intendete dire?
R: Che diventando Maestro
acquisii tutti i doveri e i diritti dei Liberi Muratori; ma sopra
tutto acquisii il dovere di continuare e approfondire il mio impegno
spirituale.
D:
Proseguite.
R: Ero all'interno del
Triangolo. I due Sorveglianti avevano alzato le spade orientandole
verso il mio capo. Il Venerabilissimo Maestro aveva ancora la Spada
Fiammeggiante posata sul mio capo.
D:
Il momento era solenne.
R: Il Venerabilissimo Maestro,
e con lui tutti i Maestri della Loggia e (in comunione ideale) del
mondo, si raccolsero sotto il simbolo iniziatico del G. A. D. U.
D:
In che modo si raccolsero?
R: Con l'usuale invocazione:
Alla Gloria Del Grande Architetto Dell'Universo.
D:
Continuate.
R: Il Venerabilissimo Maestro
si richiamò alla Massoneria Universale e si pose sotto gli auspici
dell'Obbedienza alla quale la nostra Loggia era legata.
D:
Continuate.
R: Il Venerabilissimo Maestro
si collegò alla catena dei Venerabili della nostra Loggia dalla
quale traeva il proprio potere iniziatico.
D:
Continuate
R: Il Venerabilissimo Maestro
disse: io ti ricevo (batté tre colpi di Maglietto sulla lama della
Spada Fiammeggiante appoggiata sul mio capo), ti costituisco (batté
altri tre colpi sulla Spada), ti consacro (ancora tre colpi sulla
Spada) Maestro Libero Muratore.
D:
Disse altro?
R: Sì, per sottolineare
l'importanza del Terzo Grado aggiunse: ti investo di tutte le
prerogative del Grado.
D:
Poi che fece?
R: Il Venerabilissimo Maestro
consegnò al Maestro delle Cerimonie (che li portò alla sua
cattedra) Spada Fiammeggiante e Maglietto, fatto che mi colpì
moltissimo.
D:
Perché, Fratello mio?
R: A mia memoria era la prima
volta che il Venerabilissimo consegnava ad altri il Maglietto.
D:
Perché rimase senza Maglietto?
R: Per cingermi con il
Grembiule da Maestro e darmi il triplice fraterno abbraccio.
D:
Continuate.
R: Il Rito era terminato e
tutti ripresero il proprio posto.
D:
E voi?
R: Il 1° Esperto mi condusse
fuori dal Tempio per l'istruzione.
...................................................................................................................
R: Il Venerabilissimo Maestro
ordinò che io rientrassi nel Tempio e l'Esperto mi venne a chiamare.
D:
Come entraste?
R: Fui preceduto dal 1°
Esperto e fui in grado quindi di rivedere il modo giusto per entrare.
D:
Qual è il modo giusto?
R: Innanzi tutto i passi da
Maestro, preceduti da quelli prima di Apprendista, poi di Compagno.
D:
In seguito?
R: Il saluto al
Venerabilissimo Maestro.
D:
Successivamente?
R: Il saluto, nell'ordine, al
1° Sorvegliante e al 2° Sorvegliante.
D:
E' tutto?
R: Dopo il saluto rimasi tra
le Colonne ad attendere ordini.
D:
Quali furono gli ordini?
R: Il Venerabilissimo Maestro
ordinò di farmi riconoscere dal 1° Sorvegliante.
D:
Come avvenne il riconoscimento?
R: Il 1° Sorvegliante
controllò che conoscessi: età del Maestro, ora di apertura e
chiusura dei lavori, batteria, applauso, Ordine, Segno, Segno di
Dolore, Segno di Rispetto, Parola Sacra, Parola di Passo, risposta
alla domanda "Siete voi Maestro?".
D:
Non controllò se conoscevate la marcia di Maestro?
R: Non ce n'era bisogno,
avendola appena eseguita entrando nel Tempio.
D:
Cosa vi disse il 1° Sorvegliante?
R: A me nulla: comunicò invece al Venerabilissimo Maestro
che io “conoscevo l’Acacia”.
D:
Come rispose il Venerabilissimo Maestro?
R: Per tutta risposta il
Venerabilissimo Maestro ordinò ai Sorveglianti di proclamare alle
loro rispettive Colonne come lui stesso proclamava all'Oriente che io
ero diventato Maestro Libero Muratore.
D:
Solo questo?
R: Aggiunse di invitare tutti
i Maestri a riconoscermi come tale con tutte le prerogative e i
diritti del Grado.
D:
I Sorveglianti ripeterono la proclamazione?
R: I Sorveglianti ripeterono,
ciascuno alla propria Colonna, le parole del Venerabilissimo Maestro.
D:
Il rito era dunque finito?
R: Sì, e come ultimo atto, il
Venerabilissimo chiamò tutti i Fratelli ad una triplice Batteria di
Giubilo per il mio inserimento nella Catena del nuovo Maestro.
D:
Voi partecipaste alla Batteria?
R: No, perché in un certo
senso era una Batteria eseguita in mio onore. Ma poiché ad ogni
Batteria si deve rispondere chiesi al Venerabilissimo Maestro di
poter eseguire la Batteria a copertura di quella dei Fratelli.
D:
Aveste il permesso?
R: Naturalmente. Sarebbe stata
grave mancanza non averlo chiesto.
D:
Dopo la Batteria che faceste?
R: Il Venerabilissimo Maestro
diede la parola all'Oratore; io ebbi il permesso di sedermi nei posti
riservati ai Maestri.
Nessun commento:
Posta un commento