15 maggio 2026

Pietra con pietra

 Quando sono in Loggia non mi pongo mai il problema se sono d’accordo con quanto dice un fratello.

Il lavoro deve essere diverso.

Qui c’è la pietra di un fratello e qui c’è la mia pietra. Se entrambi vogliamo fare un lavoro muratorio bisogna che le due pietre vengano squadrate e fatte coincidere nella costruzione, sfruttando la ruvidezza dell'una con la ruvidezza dell'altra per una maggiore solidità della costruzione.

Non è con il consenso verso un fratello che si fanno combaciare le pietre. Ecco perché è fuor di luogo applaudire in Loggia.

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.