Maestro Venerabile. Fratello Segretario, a voi la parola per la Tavola Architettonica.
Segretario. Una volta il semaforo di Piazza del Compagnonaggio fece una stranezza. Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu
Oratore. La gente non sapeva più come regolarsi.
1° Sorvegliante. Attraversiamo o non attraversiamo?
2° Sorvegliante. Stiamo fermi o ci muoviamo?
Segretario. Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l'insolito segnale blu.
Oratore. Era un blu che così blu il cielo della città non era stato mai.
1° Sorvegliante. Gli automobilisti strepitavano e strombettavano, i motociclisti facevano rombare il motore.
2° Sorvegliante. I pedoni urlavano arrabbiati: Ora passo io!
1° Sorvegliante. No, passo io!
Oratore. Gli spiritosi lanciavano frizzi: Il verde se lo sarà mangiato il commendatore, per farci una villetta in campagna.
1° Sorvegliante. Il rosso lo hanno adoperato per tingere i pesci ai Giardini Pubblici.
2° Sorvegliante. Col giallo allungano l’olio d'oliva.
Oratore. Finalmente arrivò un vigile e si mise lui in mezzo all'incrocio a districare il traffico.
Segretario. Un tecnico aprì la cassetta dei comandi per riparare il guasto.
Oratore. Quell’uomo per prima cosa tolse la corrente.
Segretario. Prima di spegnersi il semaforo blu fece in tempo a pensare: « Poveretti! Io avevo dato il segnale di "via libera" per il cielo ».
Oratore. Se mi avessero capito, ora tutti saprebbero volare.
Maestro Venerabile. Ma forse è mancato il coraggio. Quante volte nella vita ci manca il coraggio e ci accontentiamo del presente!...
Lettura corale di una delle Favole al telefono di Gianni Rodari
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