21 luglio 2026

Sulla massoneria

La massoneria come oggi viene praticata è di puro stampo settecentesco.

Le Logge si sono associate in un organismi super-loggia che man mano nel tempo hanno assunto sempre maggiori poteri diventando da occasioni di coordinamento strutture verticistiche.

In questo sono state favorite dalla struttura verticistica di alcuni corpi rituali in cui l'autorità, per così dire, scende dall'alto verso il basso.

Gli organismi super-loggia hanno assunto maggiori poteri e si sono trasformate in "obbedienze", termine che il buon Anderson non conosceva, come non conosceva altri termini (divisivi) come regolarità, legittimità, e così via.

Col tempo sono venute sempre più proibizioni (se sei qui con noi non puoi andare a visitare gli altri, non puoi nemmeno essere con gli altri).

Insomma la massoneria da corpo unitario si è trasferito in un arcipelago di isole non solo separate ma anche in contrapposizione (se non in guerra più o meno latente) con le altre isole.

Si può ancora parlare di massoneria oppure ormai dobbiamo dire massonerie?

Non è ormai giunto il tempo di rivedere certe regole che oggi paiono solo divisive?

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.