La Loggia lavora sulla Tavola: L'Amore.
L'Amore
Amore è in genere un fare, ma a volte può essere anche un non-fare: non dare giudizi, non essere invadenti ma semplicemente essere lì, a disposizione dell'altro, senza pregiudizi e quelle "buone intenzioni" che magari non sono così buone.
Anche certi sacerdoti nei confronti del cosiddetto peccato assumono atteggiamenti non di rifiuto totale, ma di "quieto dolore", stato d'animo che permette l'autocorrezione equilibrata, mentre il giudizio non è di pertinenza dell'uomo.
Non mancare di rispetto: chi vuole Amore deve rispettare. Ma non fare mancare la tua presenza. Non fare nulla, ma sii lì, pronto ad aiutare.
Il lavoro di Loggia è come il lavoro di un cantiere. Esiste un delicato rapporto tra il lavoro del singolo e quello del cantiere tutto.
E' un rapporto nei due sensi: se il singolo lavora male è tutto il cantiere a lavorar male; ma se il cantiere lavora male mentre il singolo operaio vorrebbe lavorar bene, è il cantiere che frena il singolo.
Il rapporto è un equilibrio delicatissimo: il singolo non può rallentare il cantiere, ma il gruppo non può prevaricare sul singolo rallentandolo.
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