13 luglio 2026

Quadro di Loggia

Ornamento estetico oppure occasione di lavoro?


Può il Quadro di loggia simboleggiare una rela­zione fra macrocosmo e microcosmo?

Perché il Tempio è incompleto? Perché è orientato in un determinato modo?

Perché i lavori iniziano» a mezzogiorno e terminano a mezzanotte?

E le due colonne, ed il pavimento a scacchi bianchi e neri?

E la Spada Fiammeggiante che il Maestro Venerabile usa nelle cerimonie di iniziazione?

Il Sole e la Luna non indicano due diverse vie di realizzazione che, benché distinte, forse non sono estranee fra di loro?

Perché in Loggia c'è il femminile ma non c'è la donna?

E il Delta Sacro non ci richiama la Tetraktis pita­gorica?

E i dodici nodi d'amore e i dodici segni zodia­cali; i sette scalini (4+3) dell'Oriente con riferimenti precisi ai sette cieli, domicilio dei sette pianeti, ed ai sette metalli? ed il numero sette richiamato ancora dal candelabro che risplende sull'ara ?


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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.