10 luglio 2026

Un uomo dialoga con se stesso 5

Continua il mio dialogo interiore tra i due miei "Io" in attesa della Nera Signora.

Al termine della parte precedente avevo espresso il desiderio di avere meno zavorra nel mio appuntamento con la Nera Signora.


Io parlo con me stesso

Parte quinta


Io. Mi domanderà la Nera Signora, oppure sarò io a domandarmi sotto le di lei sembianze: Hai seguito qualcuno?

L'altro io. Che vuol dire?

Io. Nel momento in cui seguite qualcuno, cessate di seguire la verità. Segui qualcuno, non te stesso. Perdi la libertà del cammino.

Oggi paiono pochi gli uomini che cercano la libertà, ma per me è fondamentale. Posso ben dire: io sono un uomo libero e di buoni costumi.
Alla Nera Signora dirò che sì, qualche volta anch’io ho seguito qualcuno. Ma – aggiungerò – solo per poco: non appena mi accorgevo che “seguivo” e non ero un “compagno di strada” mi facevo subito da parte.

L'altro io. Come!?! E la Massoneria? Non dirmi che non hai mai seguito non dico un massone, ma almeno la Massoneria tutta!

Io. La Massoneria non è una guida, non può esserlo per natura. Propone, semplicemente, un metodo di lavoro che crea un uomo libero in una comunità di uomini liberi dove nessuno vuole guidare altri.
L’uomo libero, il caminante,  non cerca guide ma, eventualmente, compagni che possano camminare un poco con lui. E se non trova nessuno, cammina da solo.
No, la Massoneria non può guidare. Io sono massone ma nessun massone mi ha mai guidato. Se ho avuto consigli da qualche massone (e ne ho avuti!), li ho seguiti solo se e quando ne sono stato profondamente convinto.
Sono un massone “con la valigia in mano”, pronto ad andarmene se il cammino mi porta altrove e pronto ad andarmene se qualche massone o qualche Loggia avesse la pretesa di guidarmi.

L'altro io. Ma insomma cosa è la morte?

Io. E’ un viaggio. Tu, caro amico, lo sai bene. E sai dei primi tre grandi viaggi dei nostri antenati: il viaggio di Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso Terrestre, il viaggio di Caino scacciato lontano e segnato dal Signore, il viaggio di Noè dal vecchio al nuovo mondo.

L'altro io. Sì, io c’ero perché c’era l’uomo.
Adamo ed Eva ci portarono dal non mondo al mondo.
Caino, il grande enigma, insegnò all’uomo la trasformazione e vagò nei primordi del mondo.
Noè ci traghettò dal vecchio al nuovo mondo.

Io. Il vecchio mondo… Il mio vecchio mondo, il mondo della mia giovinezza e della mia formazione, non esiste più. Era molto diverso da quello di oggi.

L'altro io. Sei pessimista.

Io. Ciò che era importante, oggi pare non valere nulla o molto poco. Ciò che allora interessava, oggi pare non interessare. E’ bene o male?
Non so rispondere, ma se penso ai miei “miti di fondazione” oggi mi sento estraneo.


La citazione in corsivo è tratto dal discorso di Jiddu Krishnamurti di scioglimento dell’Ordine della Stella Orientale il 3 agosto 1929.

(continua)

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.