14 luglio 2026

Chi è il maestro?

Il maestro addormentato 

E’ necessario il maestro per proseguire nella via iniziatica?

Un maestro può insegnare solo parte di quello che sa, perché certi insegnamenti esulano dalla capacità espressiva del nostro linguaggio. Ed anche in quello che può insegnare c’è il pericolo della prevaricazione, dell’esercizio di una tirannia di pensiero, dell’imporre le proprie idee ed i propri punti di vista.

Il maestro può solo essere un esempio di vita. Ed è la lezione più difficile.

A chi sostiene la necessità di un maestro si dovrebbe chiedere da chi ha imparato il maestro.
Da un altro maestro?
E costui da chi imparò?
Da un altro ancora?
Ma andando a ritroso si dovrà per forza arrivare a qualcuno che non ha avuto maestri, ma ha imparato da solo.
E allora se qualcuno è riuscito a diventare maestro da solo perché non dovrebbe essere possibile ad altri uomini?

Il proprio maestro ognuno lo trova soltanto dentro di sé, nel proprio interiore, e tanto meglio lo troverà se saprà guardare senza paraocchi e senza occhiali nel proprio intimo. E se avrà una carica di Amore.

Il Maestro è dentro di noi, ancora addormentato...

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.