24 giugno 2014

L'Apprendista passa Compagno

Ora, finalmente, l'Apprendista passa Compagno di Mestiere.

D: Cosa faceste all'Ara del Lavoro?
R: Il Maestro Venerabile mise tutti Fratelli all'Ordine e mi fece posare la mano destra sull'Ara del Lavoro.
D: Ah! Eravate dunque già Compagno?
R: No, non ancora. Infatti il Maestro Venerabile mi chiamò “Carissimo Fratello Apprendista”.
D: Era dunque un momento importante?
R: Sì. Il Maestro Venerabile volle che si innalzasse un pensiero corale in onore del Lavoro, prima e suprema virtù muratoria.
D: E voi non assumeste nessun impegno?
R: Certo. Il Maestro Venerabile mi fece avvicinare all'Altare per assumere l'impegno.
D: In quale posizione prometteste?
R: Ero inginocchiato sul ginocchio sinistro e avevo la mano sinistra sul Libro della Legge Sacra.
D: Cosa prometteste?
R: Di non rivelare i segreti che mi sarebbero stati confidati né agli Apprendisti né ai profani.
D: E poi?
R: Di seguire le Costituzioni dell'Ordine, di consacrarmi al Bene dell'Umanità, alla diffusione e applicazione dei princìpi massonici.
D: Dopo che avete prestato la Promessa Solenne cosa fece il Maestro Venerabile?
R: Scese dal Trono con la Spada Fiammeggiante.
D: Come usò la Spada Fiammeggiante?
R: Il Maestro Venerabile me la pose sul capo mentre pronunciava la formula che mi fece diventare Compagno.
D: Cosa dice la formula?
R: L'atto è compiuto Alla Gloria Del Grande Architetto Dell'Universo. Il Maestro Venerabile agisce in nome e sotto gli auspici del Grande Oriente d'Italia e per i poteri che gli sono stati conferiti come Maestro Venerabile della Loggia.
D: In che momento effettivamente diventaste Compagno?
R: Quando il Maestro Venerabile dichiarò formalmente: “ti ricevo e ti nomino Compagno d’Arte Libero Muratore”.
D: Il Maestro Venerabile non fece altro?
R: Sì, batté con il Maglietto sulla Spada Fiammeggiante posata sul mio capo.
D: Quanti colpi batté?
R: Cinque colpi, secondo la cadenza della Batteria.
D: Qual è la cadenza della Batteria?
R: ● ●
D: Che fece il Maestro Venerabile?
R: Mi fece alzare e mi abbassò la bavetta del Grembiule, come già mi aveva annunciato al termine del quinto viaggio.
D: Fece altro?
R: No, il Maestro Venerabile tornò al proprio posto e il Maestro delle Cerimonie mi portò tra le Colonne.

D: Cosa faceste tra le Colonne.

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.