Il Candidato, ormai senza benda, promette.
D: Come prestaste la Promessa?
R: Mi fecero inginocchiare sul ginocchio destro, la mano destra aperta sul Volume della Legge Sacra, sul quale erano Squadra e Compasso in una posizione che poi seppi essere quella del Grado di Apprendista. La mia mano sinistra reggeva un altro compasso con la punta rivolta verso il mio cuore.
D: Perché eravate inginocchiato?
R: Solo sul ginocchio destro, per rispetto e accettazione della sacralità dell'atto che si stava compiendo.
D: Perché la Mano destra aperta sul Volume della Legge Sacra?
R: Il Volume della Legge Sacra contiene le regole, le parole e i segni dell'arte del costruire evidenziati da Squadra e Compasso posti sopra.
D: La Squadra nella mano sinistra?
R: Il centro del Libero Muratore è il suo cuore sul quale andrà puntato il Compasso del suo essere.
D: Quando assumeste questa posizione prestaste la Promessa?
R: Sì. Appena assunsi questa posizione il Maestro venerabile e i due Sorveglianti batterono un colpo di Maglietto (quindi tre colpi in tutto) e prestai la Promessa.
D: Perché tre colpi?
R: Perché tre è il numero dell'Apprendista Libero Muratore.
D: Vi ricordate il testo della Promessa?
R: Certo, non potrò mai dimenticarla. Comincia così. Liberamente e spontaneamente...
D: C'è un motivo per questo inizio?
R: Viene dichiarato apertamente che la richiesta di ammissione alla Massoneria non nasconde secondi fini e non è stata fatta in stato di coercizione.
D: Continuate.
R: ...Con pieno e profondo convincimento dell'animo, con assoluta e irremovibile volontà...
D: Che significa?
R: Si ribadisce che si tratta di richiesta meditata e ponderata.
D: Continuate.
R: ...Alla presenza del Grande Architetto dell'Universo...
D: Si chiama Dio a testimone del proprio impegno?
R: Non necessariamente. In Massoneria non si parla di Dio, ma di Grande Architetto dell'Universo.
D: Ma non è il nome di Dio?
R: No. Il Grande Architetto dell'Universo è il principale simbolo iniziatico sul quale ogni Libero Muratore lavora nella solitudine della propria interiorità e del proprio segreto.
D: Continuate.
R: ...Sul mio onore e in piena coscienza...
D: Che significa?
R: Significa che l'impegno viene assunto consapevolmente e non in uno stato alterato oppure obnubilato. In parole povere: si sa ciò che si sta facendo.
D: E l'onore?
R: Per l'uomo giusto ed onesto il proprio onore è molto importante, spesso più importante della stessa vita. Ci sono uomini che preferiscono la prigione pur di poter manifestare il proprio pensiero o accettano la morte pur di non ripudiare le proprie idee o la propria religione. A questa forza interiore fa riferimento la Promessa.
D: Continuate
R: Seguono i punti sui quali ci si impegna.
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