Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri
De Officiis Antiquis
Quarto Dovere
Parte terza
Ulisse. Il monocratico Maestro di Loggia operativo era infatti progettista, direttore del cantiere, anche artigiano per certi lavori molto delicati. Ed era pure formatore degli Apprendisti e curava anche il lavoro dei Compagni più giovani. E se non era in grado di svolgere le sue funzioni, la Loggia intera ne soffriva.
Vecchio Copritore. Nonché esercitava anche un controllo sociale (cioè della Corporazione tramite lui) sulla manodopera.
Ulisse. Ne troviamo tracce evidenti proprio negli Antichi Doveri. Il Sesto Dovere è significativo.
Vecchio Copritore. La prescrizione che nessun Maestro può assumere un Apprendista se non ha bastevole occupazione per lui ha un senso ben preciso.
Ulisse. L'apprendistato deve essere un periodo di formazione (non solo istruzione) quindi di applicazione sul lavoro.
Vecchio Copritore. Se il lavoro non è sufficiente l'Apprendista impara a non lavorare.
Ulisse. Mi colpisce che sia sottolineata la necessità di assumere un nuovo apprendista solo se si ha sufficiente lavoro per lui.
Vecchio Copritore. Se era regola opportuna al tempo della Massoneria Operativa, oggi appare se non altro anacronistica. Non credo possa modernamente riferirsi ad oculatezza del proselitismo.
Ulisse. Potremmo oggi interpretarlo come stimolo al lavoro e a non impiegare il tempo verso vie sostitutive, cioè scopi “altri”, sicuramente nobili (culturali, sociali, eccetera) ma non massonici.
Vecchio Copritore. Viene ancora ribadita la necessità della salute e integrità fisica dell’Apprendista.
Ulisse. Si possono assumere solo persone giovani, senza mutilazioni o difetti nel corpo.
Vecchio Copritore. Direi motivazione validissima: un lavoro faticoso come quello del muratore non è adatto a persone che non fossero in piena efficienza fisica. Ieri ancor più di oggi.
Ulisse. Ha ancora senso nella Massoneria speculativa?
Vecchio Copritore. Forse si potrebbe intendere che il deforme fin dalla nascita o chi ha subito traumi fisici potrebbe non avere l'equilibrio fisico indispensabile.
Ulisse. Ricordo di avere ascoltato interventi di Fratelli che giustificavano la prescrizione con presunte conseguenze di vite precedenti che avrebbero fiaccato il fisico nella vita attuale.
Vecchio Copritore. Ulisse, leggiamo attentamente ciò che hanno stabilito i nostri padri fondatori. I candidati possono sapere soltanto che nessun Maestro può assumere un Apprendista se non ha bastevole occupazione per lui, se non è un giovane perfetto, non avente nel suo corpo mutilazioni o difetti che lo possano rendere incapace di apprendere l'Arte, di servire il committente del Maestro e di essere creato Fratello e poi a tempo debito Compagno di Mestiere, quando egli abbia servito un termine di anni quale comporta il costume del Paese; e che egli discenda da genitori onesti; che così, se altrimenti qualificato, egli possa accedere all'onore di essere il Sorvegliante e poi il Maestro della Loggia, il Gran Sorvegliante ed anche il Gran Maestro di tutte le Logge, secondo il suo merito.
Ulisse. L'integrità fisica è vista come condizione necessaria per ben lavorare per servire il committente del Maestro.
Vecchio Copritore. Aveva senso per il Massone operativo. Oggi?
Ulisse. Oggi pare condizione non più necessaria, se non come eventuale condizione per l'equilibrio del candidato.
Vecchio Copritore. C'è un “però”. Un candidato non vedente potrebbe essere colpito da riti che si basano sul simbolismo della luce? Dopo tanti anni ricordo ancora l'emozione, tolta la benda, nel cogliere i Fratelli incappucciati e vedere il volto del Maestro Venerabile che mi stava iniziando e del Fratello Ispettore al suo fianco, gli unici senza cappuccio. Ricordo ancora l'emozione vedendo i Fratelli togliersi il cappuccio dopo il mio giuramento.
Ulisse. Un Fratello che non può vedere fatica a provare simili emozioni.
Vecchio Copritore. Per lui sarebbe un rito inutile? Non so rispondere.
Ulisse. Il nostro rituale si basa sul “cercare la luce” e “vedere” la luce comparire dalle tenebre.
Vecchio Copritore. Probabilmente per un candidato non vedente sarebbe più utile un rituale diverso.
(continua)
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