07 ottobre 2026

Antichi Doveri: Secondo 3

 Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Secondo Dovere

Parte terza

Vecchio Copritore. Anderson ribadisce la linea lealista della Massoneria, che deve mantenersi estranea alle contese dinastiche e quindi politiche, e deve obbedire al governo dello Stato. La stessa Royal Society, la famosa associazione fondata qualche decennio prima per favorire le scienze, aveva una regola simile.

Ulisse. Anderson e Desagulier, altro padre nobile della Fratellanza, appartenevano anche alla Royal Society.

Vecchio Copritore. Anche presso i massoni operativi valeva una norma simile, ma Anderson pone una significativa differenza.

Ulisse. I massoni operativi erano tenuti alla lealtà al re senza tentennamenti o falsità e quindi a denunciare eventuali congiure delle quali fossero venuti a conoscenza.

Vecchio Copritore. Il Secondo Dovere ora prescrive che la ribellione deve essere scoraggiata ma non necessariamente denunciata. “Se un Fratello divenisse un ribelle contro lo Stato… egli non può venire espulso dalla Loggia ed il suo vincolo rimane irrevocabile”.

Ulisse. E' un cambiamento non da poco. Il lealismo muratorio è fuori discussione, ma ora sorge un aspetto nuovo.

Vecchio Copritore. Nasce il rispetto dei diritti individuali: un membro della Corporazione si assume la piena ed esclusiva responsabilità delle proprie azioni e non può essere espulso dal Craft per motivi politici.

Ulisse. Se penso alla tradizione ottocentesca della Massoneria italiana, non posso non pensare alle lotte politiche per l'unità d'Italia; certo la Massoneria non si impegnò in prima persona, ma i massoni, schierati da una parte o dall'altra, non vi furono estranei.

Vecchio Copritore. Paradigmatica la figura del massone Silvio Pellico condannato a morte nel 1822 da un Tribunale dell'imperial-regio governo austriaco condotto dal massone Antonio Salvotti, ognuno coscienzioso del proprio ruolo.

Ulisse. Altri non furono altrettanto chiari.

Vecchio Copritore. Ti riferisci, a Nelson e Francesco Caracciolo?

Ulisse. Nel 1799 l'ammiraglio inglese Nelson disconobbe validità alla capitolazione della Repubblica Partenopea, accettata e sottoscritta anche da un suo rappresentante, che avrebbe permesso ai patrioti di seguire liberamente le truppe francesi in ritirata.

Vecchio Copritore. Proprio lo stesso Nelson che allo zar di Russia disse una volta che la parola di un ammiraglio inglese vale quanto quella di un imperatore!

Ulisse. In barba alla capitolazione Nelson, appena impadronitosi dell'ammiraglio Caracciolo, convocò una corte marziale e nel giro di qualche ora lo condannò a morte con impiccagione immediata.

Vecchio Copritore. Oltre tutto il corpo non fu sepolto ma gettato in mare. Fu sepolto solo quando alcuni giorni dopo il cadavere riemerse dal mare, e proprio alla presenza del re.

Ulisse. Nelson e Caracciolo erano entrambi massoni. Anche Salvotti condannò a morte Silvio Pellico, ma la situazione napoletana era diversa. Il patto di capitolazione prevedeva la fuga dei patrioti; il re non accettò il patto già sottoscritto, esautorando il suo rappresentante che lo aveva firmato. Nelson a sua volta, in barba alle promesse da ammiraglio inglese, forse influenzato (alcuni dicono succube) dalla sua amante, amica intima della regina, venne meno alla propria parola e perse la propria dignità di massone verso un altro massone.

Vecchio Copritore. Ero a Londra alla Cattedrale di Saint Paul. Io massone mi sono rifiutato di visitare la tomba del massone Nelson per manifestare la mia solidarietà al massone Caracciolo.

Ulisse. Ti capisco. Il problema infatti non è la condanna a morte ma proprio la slealtà.

Vecchio Copritore. In barba agli “uomini d'onore e d'onestà” del Primo Dovere.

(continua)

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.