Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri
De Officiis Antiquis
Terzo Dovere
Parte sesta
Ulisse. Eccoci alla questione donna. Il Terzo Principio di Anderson è categorico: Le persone ammesse come membri di una Loggia devono essere uomini buoni e sinceri,... non donne. Laurence Dermott in Ahiman Rezon puntualizza: Gli uomini fatti Massoni devono essere nati liberi…
Vecchio Copritore. Già. Gli uomini fatti Massoni… con esclusione quindi delle donne. L'esclusione delle donne si collegava, al tempo, alla presunta continuità tradizionale.
Ulisse. Ovviamente ci sono Comunioni massoniche nelle quali uomini e donne lavorano insieme in piena parità. Poi ci sono le Comunioni solamente al femminile, quasi speculari a quelle maschili.
Vecchio Copritore. Una sorella massone mi ha detto: La Massoneria che rifiuta la donna rifiuta la vita nella sua completezza: è monca. Ha il seme ma le manca l'ovulo da fecondare.
Ulisse. Osservazione sensata.
Vecchio Copritore. Sappiamo tutti che in ogni maschio c'è una componente femminile e in ogni femmina c'è una componente maschile. Per far parte della Massoneria sono molto importanti le doti di equilibrio psichico (le qualità iniziatiche più che la moralità dei buoni costumi?).
Ulisse. Appunto. Spesso può essere proprio l'uomo a non essere in grado di regolare il proprio riferirsi all'altra metà del cielo e assumere atteggiamenti che non si confanno al lavoro di Loggia.
Vecchio Copritore. Quindi la separazione è più difesa dell'uomo che superiorità maschile. Però spesso l'uomo non dà alla Massoneria al femminile la stessa dignità che attribuisce alla Massoneria al maschile.
Ulisse. Si sa della prima donna massone?
Vecchio Copritore. A quanto pare fu Elisabeth Aldworth, figlia del primo visconte Doneraile, in Irlanda. Nel 1730 sembra abbia accidentalmente assistito, non vista, ad una tornata della Loggia della quale era Venerabile il padre. Fu fatta massone per legarla con il giuramento del silenzio.
Ulisse. Molte massonerie già hanno risolto la questione femminile con l'inclusione. Anche le altre prima o poi dovranno farlo.
Vecchio Copritore. E il Terzo Dovere? Non si potrà cambiarlo.
Ulisse. Sarà sufficiente interpretarlo in modo diverso.
Vecchio Copritore. Nel mondo del relativo l'interpretazione di una norma ritenuta immutabile è l'unico modo di renderla adatta ai tempi. Il riesame della questione dovrà passare necessariamente attraverso una diversa interpretazione del citato titolo III degli Antichi Doveri. Il che comporterebbe una ripresa di quell’indirizzo ermeneutico su cui si è fondata la nascita stessa della Massoneria speculativa, derivata da quella operativa mediante un’esegesi dei suoi fondamenti istituzionali.
Ulisse. Qualcuno potrebbe obiettare: ri-narrazione della leggenda dei fondamenti? Pare una posizione di comodo: fingere di non cambiare per cambiare ugualmente. Non è più semplice modificare il Terzo Dovere?
Vecchio Copritore. Cambiare un Antico Dovere vuol dire tagliare il nodo che ci lega alla tradizione e modificare il collegamento alla tradizione. La Massoneria diverrebbe qualcosa di diverso. Dobbiamo invece ri-leggere gli Antichi Doveri con lo spirito di oggi.
Ulisse. Non è ipocrita interpretare lo scritto nel modo più opportuno a seconda dei propri desideri? Non si è più sinceri ammettendo che non possono esistere leggi immutabili?
Vecchio Copritore. La Massoneria è un grande metodo di lavoro che viene dal lontano passato. E' necessario un collegamento col passato. Gli Antichi Doveri sono appunto il collegamento. Ma la sensibilità degli uomini cambia continuamente.
Ulisse. Quindi non cambia la lettera degli Antichi Doveri ma la lettura che ne dà il massone?
Vecchio Copritore. Certo. Cambiamento che si ritiene più che legittimo se si accetta che documenti ben noti possano assumere anche significati nascosti non immediatamente percepibili e non comprensibili da tutti.
Ulisse.
Mi ricorda la novella di Mircea Eliade del teatro a sipario fisso.
Gli spettatori percepiscono che gli attori svolgono l'opera ma non
possono vedere nulla: il sipario è calato e non può essere rimosso.
Quindi
le cose possono cambiare nel tempo. E' possibile che oggi non possa
diventare massone chi lo era in passato e viceversa lo potrebbe
diventare chi ieri non lo sarebbe mai potuto essere?
Vecchio Copritore. Tutti conosciamo il massone George Washington. E' stato senza ombra di dubbio un Fratello di spessore. La domanda è precisa: oggi il candidato George Washington sarebbe ammesso senza discussioni in una Loggia massonica? Non dimentichiamo che Washington fu anche proprietario di schiavi e accettava la schiavitù.
Ulisse. Ai tempi di Anderson si escludevano gli uomini schiavi e quelli nati in schiavitù. Oggi si considera la schiavitù reato ripugnante e un candidato alla Massoneria proprietario di schiavi verrebbe irrimediabilmente rifiutato.
(continua)
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