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27 ottobre 2026

Antichi Doveri: Terzo 9 - Cowan

   Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Terzo Dovere

Parte nona


NOTA -- COWAN o MURATORE A SECCO

Cowan. Come come termine massonico proviene dalla Scozia. Chi è il cowan?

1. (Spregiativo). Chi svolge il lavoro di un muratore, ma non è stato addestrato regolarmente.

2. Chi costruisce muri a secco, altrimenti denominato muratore a secco.

3. Chi non conosce i segreti della Massoneria.

*

Cowan: muratore a secco. Cioè il finto-muratore che non conosce l'uso della calcina.

Per alcuni cowan deriva dall'antico svedese kujon o kuzhjohn, cioè stupido; per altri dal francese coion, coyon, che significa codardo o individuo spregevole. Entrambe le accezioni trasmettono il senso dispregiativo di persone da tenere alla larga.

Prichard in Masonry Dissected (1730) scrive: Si insegna che il posto del cowan sia uno scranno in pietra vulcanica perché crolli rapidamente. E' posto metà in loggia e metà fuori in modo che il collo del cowan sia sotto lo sgocciolatoio durante la pioggia e l'acqua gli entri tra le spalle e gli scorra fino alle scarpe. L'ironia si comprende notando che per “estranei e delatori” Prichard usa i termini cowan e evesdropper. Quest'ultimo termine è formato da eves (arcaismo per eaves, la parte di tetto sporgente dal muro) e drop = goccia. Evesdropper è quindi chi si mette rasente al muro sotto il bordo del tetto per ripararsi dalla pioggia; ma anche per vedere e ascoltare senza essere visto.

Per i massoni operativi scozzesi gli estranei indesiderabili erano “gocce”. Il massone italiano non fatica a cogliere un collegamento con certe allusioni linguistiche (Attenzione, piove!) e con le figure dei Copritori, Esterno e Interno, come coloro che in Loggia evitano sgocciolamenti attraverso il tetto e intrusi sotto il bordo del tetto.

(continua)


Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.