25 settembre 2026

I metalli: vendetta

Lasciare i metalli fuori dal Tempio

Vendetta

Subisci un insulto? Anche se nulla può giustificare l'insultare, sei proprio sicuro di non averlo meritato, almeno un poco, con il proprio comportamento?

Oppure siamo miopi e non riusciamo a scorgere la causa di tanto odio?
La logica ci dice di lasciar perdere perché non si spegne un fuoco soffiandovi sopra o aggiungendo altro combustibile, ma togliendogli ossigeno e possibilità di continuare a divampare.

La logica ci suggerisce di dimenticare e magari addirittura (perché no?) di perdonare (perdono doloroso?) suggerendo così al nostro presunto avversario una via per superare avversioni.

La via per il superamento e il miglioramento della qualità della vita pare ormai essere preclusa là nella casa muratoria ove fino a poco tempo fa pure noi eravamo. A quanto se ne sa pare che là prevalgano settarismi e vendette.

E pensare che il massone si impegna a lasciare i metalli...

Per quanto ci riguarda, impegniamoci alla fratellanza ed alla amicizia qui, nel nostro Tempio, ove ora lavoriamo senza metalli, obbedendo solo alla nostra coscienza e non a grembiuloni presunti grandi.


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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.