Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri
De Officiis Antiquis
Dialogo tra due Liberi Muratori
Vecchio Copritore. Noi diciamo Antichi Doveri. Anderson disse La Costituzione. Storia, Leggi, Doveri, Ordini, Norme ed Usi della Venerabilissima Fratellanza degli Accettati Liberi Muratori raccolte dalle loro Memorie generali e su fedeli Tradizioni di molte Età.
Ulisse. L'opera è in tre parti, Storia, Doveri e Regolamenti. L'intestazione continua: Per essere lette nella Ammissione di un Nuovo Fratello...
Vecchio Copritore. Veniva letto, o così si diceva, subito dopo una nuovo ammissione oppure quando il Maestro di Loggia lo riteneva opportuno.
Ulisse. Oggi in genere si trascura la parte storica, un racconto fantasioso che parte addirittura da Adamo.
Vecchio Copritore. Non poteva andare più indietro di Adamo!
Ulisse. Se avesse potuto, lo avrebbe fatto.
Vecchio Copritore. Non essere irriverente. Anderson vuole costruire una grande cosa. La Storia aveva uno scopo ben preciso. Noi vediamo un racconto fantasioso che chiama in causa come proto-massoni Adamo, Caino, Enoch, Noè e i suoi tre figli, eccetera…
Ulisse. Poi gli Assiri e Babilonesi, gli antichi Egizi, gli Ebrei e il Tempio di Salomone, e così via...
Vecchio Copritore. Storia fantasiosa, certo, ma Anderson vuole collegare il nuovo organismo, appena nato, alla antichità: qualcosa che pur nuovo si collega al lontano passato della storia dell'uomo. Che poteva esserci di più significativo di un legame che proviene direttamente da Adamo, al tempo considerato il primo uomo in carne ed ossa effettivamente vissuto?
Ulisse. L'opera deve essere letta all'ammissione di ogni nuovo Fratello.
Vecchio Copritore. Ricorda a tutti, a chi è appena entrato e a chi entrato è da tempo, che l'istituzione non è come tutte le altre associazioni. E c'è altro. La patina di antichità che si voleva dare, cui darà lustro qualche anno dopo la diffusione della leggenda di Hiram con il collegamento a Re Salomone, non era esente dalla rispettabilità, tanto importante quanto più la nuova istituzione si rivolgeva anche alla nobiltà e alla borghesia.
Ulisse. Come sincero e benevolo commento, la Massoneria speculativa voleva rappresentarsi, senza troppo preoccuparsi di giustificazioni storiche, come legittima erede, senza discontinuità, delle usanze della Massoneria operativa.
Vecchio Copritore. Altrettanto importante, anche se noi oggi fatichiamo a coglierne il senso, i Regolamenti che seguono la Costituzione, cioè le regole che governano i rapporti tra Apprendisti, Compagni e Maestri.
Ulisse. Sono regole pensate per i nuovi Massoni che, si dice ma senza dimostrarlo, provengano dai regolamenti delle antiche Gilde medievali.
Vecchio Copritore. In un certo modo la Corporazione settecentesca riprende con Anderson il corpus normativo delle antiche gilde operative in una sintesi moderna. La “leggenda” racconta che lo stesso Anderson avrebbe distrutto gli antichi documenti in quanto ne aveva compiuto una sintesi adatta ai nuovi tempi.
(continua)
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