La mia Loggia diverse volte ha tenuto tornate in cui si è lavorato in primo grado e successivamente si è continuato in secondo e terzo grado
Cicogna
Una volta lavorammo in Primo Grado sul “Volo della cicogna” (della, non delle). La tavola introduttiva riuscì con qualche opportuno spunto a creare l’atmosfera giusta.
La cicogna è un uccello che fa parte del nostro inconscio collettivo: nella voce popolare porta i neonati ai genitori, alla madre, alle famiglie.
E’ un trampoliere, vive in ambienti umidi. E’ un migratore e vola in branchi numerosi e segue suoi percorsi che avverte quasi attraverso un ulteriore senso misterioso.
La cicogna è di colore bianco e nero, ed è muto. Cosa cerca nel suo migrare? Dove vola? Perché?
La risposta è venuta nella prosecuzione della tornata in Terzo Grado.
Si parlava del lavoro in Terzo grado, ma quasi naturalmente l’accento è stato messo sull’obiettivo del viaggio della cicogna, collegandosi pure alla tavola tenuta poco prima in Secondo Grado sul postulato della rotazione del piano (che Arturo Reghini ha posto alla base della sua ricostruzione della geometria pitagorica): il centro dell’uomo e il centro del massone.
Lucciola
Il volo della cicogna ha suggerito la traccia per un'altra tornata di Loggia: il volo della lucciola. Fu uno spunto che ricavai dall’intervento elettorale dell’allora candidato a Gran Maestro Ennio Battelli ricordando una spiegazione del nonno massone. Il massone - disse il nonno massone al bimbo Battelli - è come una lucciola: con il suo lumicino interiore vola nel buio alla ricerca di altre lucciole per avere una luce un po’ meno fioca. Volano assieme, ma ognuna vola per conto suo. La lucciola rimane a livello individuale, la ricerca non è ancora organizzata. E su questo il Maestro Venerabile ha chiamato la Loggia a lavorare.
Passammo poi al Secondo Grado. Tavola: La Cattedrale Gotica. Ecco la continuazione del lavoro. La lucciola non vola solitaria anche se con altre lucciole, ma organizza il suo darsi da fare nel lavoro collettivo del cantiere.
La tavola non poteva non toccare la matematica, concepita ben diversamente da quella che si insegna nelle scuole.
Particolare interessante. Aperti i lavori in Secondo Grado, il Maestro Venerabile li ha subito dopo sospesi per dar modo agli Apprendisti di rientrare come visitatori e assistere allo svolgimento della tavola.
Qualcuno ha brontolato. Ma forse è stata una esperienza positiva perché gli Apprendisti hanno potuto assistere alla prosecuzione del lavoro.
Insomma fu un esperimento molto particolare che può avere un senso solo se resta un lavoro condiviso e non imposto.
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