La spada è l'arma del cavaliere. E' l'arma dell'eroe solitario, che cammina da solo alla ricerca di qualcosa, svincolato dalle lagnanze del mondo comune dei minus habentes.
L' "arma" della Loggia è la Spada Fiammeggiante, che può impugnare solo il Maestro Venerabile o chi Maestro Venerabile è già stato.
La Spada Fiammeggiante è lo strumento per mezzo del quale il Venerabile trasmette qualcosa. E il Venerabile può trasmettere "per i poteri a me conferiti", cioè in quanto è Venerabile voluto a quella Dignità dai Maestri della Loggia.
Il Venerabile trasmette perché in quel momento lui è la Loggia. Ecco perché lui, e solo lui (o chi Venerabile è già stato ma solo perché in quel momento rappresenta il Venerabile) può impugnare la Spada Fiammeggiante.
In quell'istante, l'istante cioè della trasmissione, la Loggia tutta diventa un tutt'uno, appunto l'eroe solitario.
Solitario perché la Loggia è il nucleo basilare della Massoneria. Può appartenere ad una Istituzione Massonica (per favore, non chiamiamola "Obbedienza"!) ma solo nella misura nella quale è la Loggia ad aver ceduto ad una organizzazione parte dei suoi poteri.
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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.
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