10 dicembre 2015

Ancora sul Maestro Venerabile

C'è più di una saggezza,
e tutte sono necessarie al mondo.
Non è male alternarle.
Marguerite Yourcenar                     

In poche parole la Yourcenar riesce a comunicre una grande verità. E allora...

PROMEMORIA PER IL MAESTRO VENERABILE

Il Maestro Venerabile è oggi quello che un tempo era il Maestro di Loggia.

Ma i tempi sono cambiati, la Massoneria di allora è cambiata e quindi anche i ruoli sono cambiati.

Al tempo degli operativi tra Maestro e gli altri c'era un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato con regole molto precise e dettagliate.

Tra gli operativi sarebbe stato impensabile avere un fratello Bravini abile nel bla bla bla... e nient'altro.
Ma quanti fratelli Bravini pullulano da noi!

Come potrebbe un fratello Bravini svolgere il ruolo di Venerabile? Si limiterebbe al "Io sono il comandante della nave" e basta.

Si dimentica, il fratello Bravini, oppure non riesce a comprendere, che il Venerabile deve  avere prima di tutto una grande sensibilità e quindi capacità, dirigendo la Loggia con tocco leggero.

L'autorità del Maestro Venerabile deriva dal ruolo, ma soprattutto è costruita giorno dopo giorno con il suo comportamento, ispirato dalla sapienza. O, meglio e più realisticamente, dalle tante facce della sapienza.

Il Venerabile deve imparare a conoscere tutti i volti della sapienza...
 

Nessun commento:

Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.