(Da "Fantasia" di Bruno Munari)
Mi domando: l'immagine è di un ciottolo su terreno erboso o muschio oppure un monte roccioso che si innalza sulla boscaglia?
Senza ulteriori punti di riferimento, non è possibile rispondere.
Se optiamo per il ciottolo, subito il contorno si trasforma in un tappeto erboso. Se invece preferiamo il monte ecco che il tappeto erboso diventa immediatamente una foresta amazzonica.
Dunque, par proprio che vediamo ciò che vogliamo, ciò che abbiamo scelto di vedere. In altre parole, il cervello elabora e mostra ciò che abbiamo "deciso" di vedere.
Non è cosa strana, anzi è molto naturale.
Guardiamo l'immagine che segue.
(Immagine dal web)
E' un vaso bianco su sfondo nero oppure sono due visi neri su sfondo bianco?
Qualunque risposta è valida: la nostra vista non permette di andare oltre.
Siamo come dei "ciechi vedenti".
Appunto perché siamo fatti così il nostro Rituale ci propone il simbolo della Scala Curva. Anzi, non solo simbolo, ma vero e proprio utensìle di lavoro, vera e propria modalità di lavoro.
La salita sulla Scala ci deve stimolare ad "uscire" dalla nostra cecità vedente, comprendere l'esistenza di altri punti di vista, di altri punti di fuga, di altre modalità, di altre.. di altre... Insomma di "altro".
Per essere chiari, noi siamo nel mondo del relativo. Ma essere coscienti di questo non significa cadere nel relativismo, secondo il quale ogni opinione è valida e tutte hanno analoga dignità.
No, ci deve essere una scala di valori che non appiattisce tutto. Ma è graduatoria legata al tempoo e allo spazio, valida certo oggi, ma domani? chissà.
Non veniva un tempo giustificata la schiavitù, tanto che lo stesso Paolo di Tarso riteneva giusto restituire al legittimo proprietario lo schiavo fuggito? E non è oggi la schiavitù universalmente esecrata?
Mi fanno sorridere quei Massoni che pontificano che ogni opinione in Loggia è valida. Mi fanno sorridere, questi minus habentes, che si fermano alla superficialità delle cose e non osano andar oltre, ammesso che ne siano capaci.
Riguardiamo la prima immagine e ridomandiamoci: sasso o montagna? Piccolo o grande? Nano o gigante?
E tu, caro Fratello, sei nano o gigante?
Chi ha costruito le grandi cattedrali era nano o gigante? Certamente non nano, visto ciò che ci ha lasciato.
E allora chi vuol essere loro erede deve essere altrettano grande, altrimenti non è che un millantatore.
Ma... Attenzione! Anche il naso di Pinocchio cresce fino ad essere gigantesco.


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