31 dicembre 2009

8.2 Massone Sublime

Il Candidato entra dalla porta del Nord e viene condotto attraverso il Labirinto. Gli viene ricordata la caduta di Helel e la desolazione nella città dopo la scomparsa della letizia.

Il Venerabile Patriarca ricorda la Muratoria del Legno, risalente a Noach, che con il legno costruì l’Arca dell’Alleanza tra l’Eterno e i Viventi.

E in questo grado,- dice il Venerabile Patriarca - dopo aver rivissuto l’immenso dramma dell’inizio dei tempi, dramma che ancora segna il cammino dei Viventi, voi vi apprestate ad edificare nuovamente l’Arca, poiché perenne è la minaccia delle Acque della Morte e perenne dev’essere la rigenerazione del Noachita.
Costruite dunque un’Arca ampia e stabile come la dimora dell’Eterno, accogliete in essa, senza esclusioni, tutti i Viventi, per condurli nella Sublime Terra dell’Armonia.


Il Candidato si impegna alla costruzione dell’Arca Universale e ad affrontare al giusto tempo il viaggio verso la Sublime Terra dell’Armonia. Vivida e trasparente è in lui la memoria dell’Eden: lavorando alla costruzione dell’Arca nei boschi e nella campagna, tra il profumo flagrante degli olivi, dei cedri, dei cipressi, delle rose e dei gigli in ogni istante ha avvertito la Divina Presenza.

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.