Vi abbiamo presentato i princìpi essenziali del Tempio Simbolico Primordiale, collocato dapprima nel Giardino di Dio e poi nella Terra dei Viventi. Le sue Verità crescono come Alberi Sacri intorno al Tempio Noachita, con la forte stabilità della Quercia, la verticale determinazione del Cedro, l’amabilità della Vite, la fruttuosità del Fico, l’abbondanza dell’Olivo e la purezza del Giglio.
Anche il Tempio di Salomone fu edificato con il legno di tre alberi pregiati, e le sue pareti, all’interno come all’esterno, vennero decorate con le loro immagini, mentre sulle colonne vennero scolpiti gigli e melograne, l’insieme formando, in tal guisa, il simbolo dell’Eden, patria e meta di ogni Noachita.
Nella vostra condotta, all’interno come all’esterno di questo Tempio, procurate di rispettare i modelli che vi abbiamo offerto e di edificare il vostro carattere conseguentemente; il nome di questo grado vi ricordi che la luce della conoscenza (che avete incontrato nel grado precedente) deve essere seguita dall’opera di costruzione di una Sublime Realtà. Vivete rettamente nei confronti di Dio e della Creazione, e fate della vostra dimora terrestre un Tempio di delizie nel quale adorerete perpetuamente l’Onnipotente, la cui maestà ha per trono il cielo stellato e per sgabello la terra verde.
Tenete in alta considerazione i misteri di questo grado; essi alludono alle meraviglie dell’Universo e ne rivelano il carattere sublime per mezzo di simboli trasmessi da generazione a generazione. Che nessuna parola, in questo grado, resti inascoltata, che nessun simbolo passi inosservato dinanzi ai vostri occhi; assimilatene piuttosto le lezioni, e uscendo da qui portate incise nel centro di voi stesso le vestigia del più antico di tutti i culti, praticato dagli Antichi Padri, invincibile ed immortale, poiché sgorgante dal Cuore della Natura Primordiale.
01 gennaio 2010
8.2.1 Leggenda del Grado
La leggenda viene sintetizzata dal Venerabile Patriarca al neofita: la luce della Conoscenza, incontrata nel grado precedente, deve essere seguita dall’opera di costruzione di una Sublime Realtà.
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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.
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