01 gennaio 2010

8.3.1 Leggenda del Grado

Il Venerabile Patriarca si rivolge al neofita, spiegando l’essenza del Grado.
Al centro del grado di Real Noachita sta il libero volo della Colomba verso la Terra dell’Armonia.

Costruiste l’Arca, navigaste sulle Acque dell’Abisso, ora potete dispiegare le Ali dello Spirito per raggiungere l’Alto Luogo in cui non esistono lutti né saccheggi, per conseguire la pienezza della Vita, per volteggiare sul Nuovo Tempio della Natura Primordiale. Siete stato testimone della coralità della Grande Liberazione e della divina sollecitudine verso tutti i Viventi. I vostri occhi hanno visto l’Arco luminoso che congiunge il Cielo e la Terra. Esso è multicolore: sappiate trarne debito insegnamento.

Vi siete innalzato dal vincolo del Patto alla Libertà del Cielo; in questo grado infatti non avete pronunziato alcuna promessa o dichiarazione solenne, ma a tanto siete giunto solo in virtù della ferrea disciplina seguita in precedenza.

Se Noach è il tipo dell’uomo rigenerantesi, l’Arca è il simbolo di quel Corpo di Gloria, racchiudente in sé le essenze di tutti i Viventi, che l’uomo deve elaborare nel corso del suo pellegrinaggio terreno per sopravvivere alle Acque della Morte.

Quello di Real Noachita, dunque, è il grado della suprema metamorfosi. Mondi ignoti si schiudono dinanzi al volo della Colomba, cangianti paesaggi sono illuminati dalle albe interiori, e voi scegliete dove, come e quando esistere, poiché la Morte diventa Sonno e la Vita diventa Veglia nella Sublime Terra dell’Armonia.
Il volo, carissimo Fratello, continua.

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.