Il grado di Maestro Reale ci pare di particolare interesse perché costituisce un residuo della settecentesca «massoneria adonhiramita» e rappresenta la trasmissione iniziatica da Hiram ad Adonhiram, sovrintendente degli operai del metallo. Simbolicamente in tal modo la Massoneria completa il suo ciclo di manifestazione o solidificazione: avendo plasmato il legno prima (tradizione noachita) e la pietra poi (tradizione hiramica), essa lavora infine i metalli (tradizione adonhiramita).
[Michele Moramarco, Nuova Enciclopedia Massonica, Reggio Emilia, 1989, v. 1, p. 317].
Pietra, legno e ferro sono i tre materiali necessari per la costruzione di edifici e simbolicamente ha senso parlare di una Massoneria della Pietra, del Legno e del Ferro, “patrocinate” rispettivamente da Hiram, Noè e Adonhiram.
Ho riflettuto a lungo sulle tre Massonerie - meglio: sui tre aspetti diversi della Massoneria. Sono infatti tre modalità di costruzione non contrapposte, ma complementari, per cui sono dell'opinione che non sia possibile applicarsi su una prescindendo dalle altre. Qui forse sta uno dei limiti simbolici della Massoneria (quale è comunemente praticata). Mi spiego considerando il nostro rituale (quello - per intenderci - praticato nel Goi).
Nei nostri tre gradi, in particolar modo nei primi due, non ci sono atti che richiamino direttamente all'arte della costruzione se non i colpi che l'Apprendista prima e il Compagno dopo battono sulla pietra, e le spiegazioni (morali, non applicate all'arte del costruire) degli strumenti che l'Apprendista promuovendo impugna nei viaggi che lo porteranno al Secondo Grado. Un po' poco per una Istituzione che proprio all'ars edificandi si richiama. Anche la leggenda di Hiram è imperniata più sul destino del singolo che sulla costruzione del Tempio.
E' probabile (ma è mia supposizione personale) che sia dovuto all'ingresso nelle vecchie Logge operative degli speculativi, approfonditi nelle arti esoteriche e filosofiche ma estranei a tecniche di costruzione. E' stato enucleato solo l'aspetto “costruire con la pietra” senza rendersi conto che mancavano elementi essenziali? Ancora oggi chi è pratico del mestiere sa che per costruire una casa non bastano mattoni, sabbia e cemento, ma sono necessari anche travi e tavole di legno, e ferri (per armare il cemento o fissare le travi). Possiamo affermare che la Massoneria è stata decurtata di qualcosa di se non essenziale certamente significativo?
Se il ritmo del Tre pervade tutta l'organizzazione muratoria (Maestro Venerabile e i due Sorveglianti nell'Ordine, i tre Principali di un Capitolo nel sistema dell'Arco Reale, eccetera) perché non pensare anche alla terna Massoneria della Pietra, del Legno e del Ferro?
Il vaso d’oro, riconosciuto manufatto perfetto, fu ordinato a suo tempo da re Salomone per rappresentare la misteriosa Triade: Fede, Speranza e Carità [per questo ternario si veda più avanti].
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