Le cause della scomparsa della Massoneria operativa sono molteplici, ma fondamentalmente possono ricondursi, a dirla in termini moderni, alla caduta della domanda. Non dell'edificazione di costruzioni, ché quelle continuarono, ma della costruzione di "certi tipi" di costruzioni.
Le grandi cattedrali medievali erano edifici sì di culto, ma riunivano tutta la comunità. Gli edifici rinascimentali e delle epoche successive venivano edificati a gloria dell'un principe o dell'altro re, non erano della comunità. Così le grandi chiese erano sì erette a gloria di Dio, ma fondamentalmente davano lustro alla struttura, alla religione per così dire "organizzata": non erano più della comunità, ma della Chiesa.
In queste condizioni avevi una "Massoneria" asservita al potere politico e religioso (cioè cattolico o anglicano o luterano eccetera).
In ogni caso le mutate condizioni storiche obbligarono a mutate condizioni nella Massoneria.
La Massoneria operativa si trovava senza ragioni di vita e stava diventando una specie di contenitore vuoto? Forse. Probabilmente fu una delle spinte ad ammettere gli "accettati", non più esercitanti il mestiere effettivo, ma intellettuali desiderosi di incontrarsi.
Questo il grande cambiamento della Massoneria da operativa a speculativa.
Quindi Massoneria snaturata? La risposta affermativa credo sia scontata. Nessun Massone oggi fa di mestiere il muratore. Io almeno non ne ho mai incontrato nessuno.
Che poi tra i massoni siano preponderanti certe professioni e non altre, è certo vero. E sarebbe interessante indagarne motivi e cause.
Comunque questa nostra povera Massoneria un suo punto di forza ce l'ha, e non trascurabile.
Se non altro ha conservato un apparato simbolico che permette, a chi vuole e non si accontenta delle vesti antropo-socio-logiche, di indagare in profondità.
Ecco il grande merito della Massoneria moderna: aver permesso che un grande linguaggio simbolico non andasse perso e metterlo a disposizione.
26 novembre 2015
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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.
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