11 novembre 2015

Autunno





(immagine da: https://oltreilcancello.wordpress.com)
E' autunno.
Gli alberi cominciano a perdere le foglie, anche se, causa la temperatura ancora inusualmente elevata di questo ultimo periodo, solo da poco tempo le foglie stanno ingiallendo.
E' ormai uno splendore di foglie con tutte le sfumature dal giallo al marrone al rosso.
Il giudizio estetico è immediato: è bello!
C'è ormai poca Forza, ma molta Bellezza in questo spettacolo della natura (sì, della Natura!).
L'autunno pare proprio la stagione della Bellezza, che pare al lavoro per  immagazzinare l'eccesso della Forza, una parte della Forza per tenerla disponibile in futuro.
Ma anche questo è un discorso un po' troppo superficiale.
Se intendiamo Forza e Bellezza al pari di due serpenti intrecciati che si ergono verticalmente, con le spire poco distinguibili, non è troppo sostenere che lae spire della Bellezza ora stanno sovrastando le spire della Forza.
Pare quasi che la Bellezza riesca ad incanalare la Forza (ma non è sempre così?) per prepararsi al futuro.
Che sia questo lo scopo della Natura, la Sapienza unificatrice, che come una eterna Minerva dalle profondità del suo conoscere tesse le fila del dipanarsi del tempo nel nostro pianeta?

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.