07 novembre 2026

Antichi Doveri: Quinto 1

   Due Liberi Muratori parlano degli Antichi Doveri

De Officiis Antiquis 

Quinto Dovere

Parte prima


V - Della condotta del Craft nel lavoro.

Tutti i Muratori devono lavorare onestamente nei giorni di lavoro, onde possano vivere decorosamente nei giorni di festa; e il tempo stabilito dalla legge del paese, o confermato dal costume, deve essere osservato.

Il più esperto dei Compagni di Mestiere deve essere scelto o nominato dal Maestro, o dal Sorvegliante del Lavoro del Committente; deve essere chiamato Maestro da coloro che lavorano sotto di lui. Gli uomini del Mestiere devono evitare ogni cattivo linguaggio e non chiamarsi fra loro con alcun nome spregevole ma Fratello o Compagno; ed essere cortesi fra loro sia dentro che fuori dalla Loggia.

Il Maestro, conscio della sua abilità, condurrà il lavoro del committente nel modo più ragionevole e lealmente impiegherà le sostanze di questi come se fossero le sue proprie; né darà ad alcun Fratello o Apprendista un salario superiore a quanto realmente merita.

Sia il Maestro che i Muratori riceventi il loro giusto salario devono essere fedeli al committente ed onestamente compiere il suo lavoro, sia a misura che a giornata; non debbono lavorare a misura quando è ancora usanza lavorare a giornata.

Nessuno deve manifestare invidia per la prosperità di un Fratello, né soppiantarlo o fargli togliere il suo lavoro se egli è capace di compierlo; nessuno può finire il lavoro di un altro per l'utile del committente, se non ha piena conoscenza dei progetti e dei disegni di colui che l'ha cominciato.

Quando un Compagno di Mestiere è scelto come Sorvegliante del lavoro sotto il Maestro, egli deve essere leale sia col Maestro che coi Compagni, deve accuratamente sorvegliare il lavoro nell'assenza del Maestro a beneficio del committente; ed i Fratelli devono obbedirgli.

Tutti i Muratori impiegati riceveranno il loro salario docilmente, senza mormorazioni e senza ribellioni, e non lasciare il Maestro fino a che il lavoro sia compiuto.

Un Fratello più giovane deve venire istruito nel lavoro per impedire che sprechi materiale per inesperienza e perché si ingrandisca e si mantenga nell'amore fraterno.

Tutti gli arnesi usati nel lavoro devono essere approvati dalla Gran Loggia.

Nessun lavorante deve essere adibito a lavori propri della Muratorìa, né i Liberi Muratori potranno mai lavorare con coloro che sono non liberi, senza una urgente necessità; né essi possono insegnare ai lavoranti e ai Muratori non accettati come devono insegnare a un Fratello o Compagno.

* * *

Ulisse. Tutti i Muratori devono lavorare onestamente nei giorni di lavoro, onde possano vivere decorosamente nei giorni di festa; e il tempo stabilito dalla legge del paese, o confermato dal costume, deve essere osservato.

Vecchio Copritore. Sembra quasi un inno al lavoro. Ma è lavoro che deve essere interrotto dal riposo.

Ulisse. Chiamare i Fratelli dal lavoro alla ricreazione e dalla ricreazione al lavoro.

(continua)




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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.