05 agosto 2026

Lavoro di Loggia: Tolleranza

 Pensieri schematici

Tema dei lavori: Tolleranza. Da tutti i punti di vista, profano e iniziatico.

Tolleranza. Libertà. Non violenza.
E’ un tutto unico cui si oppone: intolleranza, oppressione, violenza.
Anche questi: i cattivi compagni, i ruffians?

Sul piano binario della realtà umana le contraddizioni si combattono.

Ma il libero muratore, che opera principalmente con lo strumento dell’amore, che si affatica rettificando continuamente e levigando la propria pietra, sa come la strada dell’iniziazione (inizio, non fine) sia difficile e l’uomo sia invece debole.
Perciò comprende gli errori e le manchevolezze degli altri, specialmente dei compagni di viaggio che percorrono la stessa via.

Per loro la tolleranza è amore.

Il libero muratore è però intollerante, deve esserlo, con se stesso.

Il libero muratore è un caminante, che viaggia, che tende ad uscire dai particolarismi del binario per avvicinarsi all’uno. Si avvicina, senza, in questa dimensione, arrivarci. Non può.

Il libero muratore conosce la fatica del cammino. E se la superbia o l’orgoglio non glielo impediscono non può non comprendere chi si trova sulla via. E apprezzare i suoi sforzi. (se ci sono). Vie infinite.

Tolleranza è rivolta verso idee e difetti altrui; intolleranza è diretta verso i propri difetti o passioni.

Il mondo del binario: mondo del relativo.

La vita: bene che ci è data dal mondo. Ma non è il bene più alto: ci sono valori più alti della vita.

Importanza del dubbio: favorisce la tolleranza.

Attenzioni. Chi semina vento raccoglie tempesta. Se acchiappi il vento, tu diventi vento.

Mai le guerre sante. Ciascuno deve combattere la propria guerra santa nella propria interiorità, contro le proprie passioni, contro i propri difetti. Non contro le passioni e i difetti degli altri. Altrimenti viene meno il senso della tolleranza e resta violenza e dispotismo.

Dove c’è violenza e dispotismo non c’è amore, non c’è iniziazione. Non c'è confronto, ma scontro.

Non c'è Massoneria ma solo un vuoto simulacro che alcuni pretendono sia massoneria.


Tolleranza del politeismo, intolleranza del monoteismo.

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.