27 febbraio 2019

L'Albero e l'Ombra

Il simbolismo dell’Albero, l’Axis Mundi, il palo al centro del villaggio, l’obelisco degli Egiziani, l’Albero di Natale nelle nostre case festive, è molto significativo. Qui semplicemente spiego come mi colpisca il suo essere quasi una via di comunicazione tra l’altro e il basso; tra il Mondo di sopra, il Mondo nel quale siamo e il Mondo di sotto.

Il Mondo di sotto non è il mondo dell’Ombra? Della nostra Ombra?
Per giungere al nostro completamento dobbiamo conquistare la nostra ombra, o almeno una parte: solo così avremo la Forza di resistere alle seduzioni dei tre Ribaldi che complottarono e uccisero Hiram per carpirne i segreti del Mestiere.

Hiram rinasce come homo novus: ora è veramente il Maestro Hiram.

L’Ombra è individuale o generale?

Senza scomodare psicologia e psicanalisi, io credo che l’ombra abbia valenza individuale.

Cioè: l’Ombra è mia e non può essere tua.

Ma … ma… ma…

Poiché entrambi viviamo nello stesso spazio e nello stesso tempo è possibile che certi simboli miei siano anche presenti nella tua simbolica, e che quindi tra le “singole” ombre possano esserci tanti punti di contatto o addirittura di “sconfinamento”.


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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.