Solo una volta siamo entrati nel
Gabinetto di Riflessione. Solo una volta e mai più.
Abbiamo sostato, guardato “oggetti”,
letto scritte nel muro.
Ed eravamo lì, certamente in una
meditazione per l’atto che stavamo per fare, ma anche tesi per il
“dopo”, per le altre prove e quindi non capaci di assimilare
appieno i simboli racchiusi in quella stanza.
Come può d'altra parte un profano,
perché chi entra nel Gabinetto di Riflessione è ancora un profano,
capire ed interpretare se non sa “né leggere né compitare”?
Mi sembra quindi utile rivivere quella
esperienza con il senno del poi, anche se questo senno ha giovane età
ed ha bisogno della comprensione e della esperienza che i Fratelli
vorranno dare a questo mio primo lavoro.
Sono nel Gabinetto di Riflessione.
In questo elemento terra io devo morire
dalla vita profana per resuscitare alla vita iniziatica.
E le prime cose che vedo sono un pezzo
di pane ed una brocca d’acqua.
Ho pane e acqua emblemi della
semplicità e riserva alimentare.
Riserva alimentare per il corpo e lo
spirito : il materiale e lo spirituale.
Ma è il pane il nutrimento materiale o
è l’acqua?
Il pane è fatto col frumento,
simbolicamente è legato a Iside e Demetra ed in molte religioni è
la carne del Dio stesso. E’ quindi nutrimento del corpo o dello
spirito?
L’acqua è indispensabile alla vita.
Senza di essa né piante né animali (compresi noi) avrebbero potuto
evolversi.
La considerazione è strettamente
materiale.
Ma l’acqua precipitando
dall’atmosfera al suolo può assumere tre forme : la goccia, il
fiocco di neve, il chicco di grandine.
E’ l’unico elemento che forma una
triade.
La considerazione è strettamente
spirituale.
E’ quindi nutrimento del corpo o
dello spirito?
E’ bianco il bianco e nero il nero?
Poi mi soffermo sulla figura di un
Gallo.
Il Gallo annuncia l’aurora ed io lo
vedo nella terra buia del Gabinetto di Riflessione.
E’ il segno exoterico della luce che
sta per ricevere il profano?
Il Gallo lo troviamo raffigurato anche
sui campanili delle chiese.
E’ il segno della relatività delle
verità?
Può il nero (buio della terra)
diventare azzurro (luce del cielo)?
In alchimia l’azzurro ed il nero sono
considerati della stessa natura.
Tutto quindi e relativo? Come la vita?
Come la morte?
Poi ho visto due coppe: una contenente
solfo, l’altra sale.
Il solfo simboleggia l’ardore ed il
sale la ponderatezza.
Per gli ermetisti Solfo, Sale e
Mercurio (quest’ultimo rappresentato dal Gallo) sono i tre principi
che si ritrovano in tutti i corpi.
Il solfo, principio maschile; il
mercurio, principio femminile; il sale, principio neutro.
In un uovo il mercurio è l’albume,
il solfo il tuorlo, il sale il guscio.
Il simbolismo del Gabinetto di
Riflessione è quindi in stretta relazione con l’Ermetismo.
E’ la prima fase della grande opera:
quella della putrefazione.
In alchimia l’azzurro, il verde ed il
nero non si riferiscono forse alla citata prima fase della grande
opera?
In concordanza con i punti cardinali
abbiamo l’azzurro ad occidente, il verde a mezzogiorno, il nero a
nord. E a oriente? Il bianco.
Perché?
La natura operante: la vita, la morte,
la resurrezione?
Vedo poi:
la banderuola “vigilanza e
perseveranza”: vegliare attentamente ed agire con perseveranza per
ottenere la comprensione intera che possono offrire i simboli.
Il simbolismo e eretto a sistema nelle
sacre scritture ebraiche.
I Maestri della Legge elevarono
attorno al Talmud un simbolico quanto insuperabile “muro di
mattoni” (da ciò massoneria?) occultando le dottrine
naturalistiche e cosmogoniche costituenti il patrimonio sapienziale
d’Israele quale strumento universale per la stirpe di Giacobbe.
Dettero comunque nelle mani
dell’iniziato due delle sacre esoteriche chiavi supreme.
La prima: Tal
= latino: lat (er) e cioè mattone cotto al fuoco; in greco: plinto,
che per i Latini significo pietra di base; e dagli etruschi
antropomorfizzato in Hera: pietra squadrata).
La seconda: Mud.
In toscano arcaico Mudo significò Torre.
Quindi Tal-Mud
equivale a Torre di Mattoni.
E per aprire questa Torre di Mattoni
l’iniziato di quale materia deve essere?
Il Boucher scrive:
Si può, è vero, considerare
l’iniziazione massonica in due maniere: sia dal punto di vista
ermetico, sia dal punto di vista magico.
Nel primo caso, il profane deve
essere puro perché rappresenta la prima materia, la materia prima
dei Saggi; nel secondo caso, il profano deve essere puro magicamente,
cioè: nulla deve poter impedire gli influssi ai quali verrà» a
esporsi.
Ancora il bianco che è anche segno di
vittoria? Ma il bianco non è solo bianco!
Vedo poi:
le ossa, il cranio, la falce e la
clessidra che si riferiscono a Saturno.
In ermetismo Satinano rappresenta il
piombo, ed a Saturno ed al piombo corrisponde il colore nero più
nero del nero caratteristica di una delle fasi della grande opera,
fase paragonata alla Morte.
Il nero come segno di morte.
Ma al nero succedono i colori grigio,
bianco e porpora.
La resurrezione di Hiram? La
resurrezione di Cristo?
Vedo poi:
la parola V. I. T. R. I. O. L. Cioè:
“Visita l’interno della Terra e, rettificando, troverai la pietra
occulta”.
La pietra occulta?
Sempre il bianco che sta ad Oriente?
Nel mistero della resurrezione?
Esco dal Gabinetto di Riflessione,
supero le prove, giuro solennemente, sono iniziato.
E comincia ora la lotta per iniziare
veramente me stesso: per levigare la pietra grezza.
E qui non posso che riferirmi ad un
colore solo: il verde.
Il verde è nel linguaggio popolare il
colore della speranza.
Il verde è anche il colore dello
smeraldo e questa pietra ricorda la Tavola di Smeraldo di Ermete:
“...Ciò che è in basso è come ciò
che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in
basso...”.
Dagli oggetti del Gabinetto di
Riflessione mi sono proiettato, usando un caleidoscopio di colori,
verso tante domande, ma ad una vorrei sentire il parere dei miei
Fratelli.. :
La verità e relativa?
Come la vita e come la morte?
Libri consultati :
Boucher = La Simbologia Massonica
Di Nardo = Alchimia e Cabala
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