Siamo ai primi anni Novanta e mio padre fu invitato dal nuovo Maestro Venerabile ad essere presente alla sua Installazione.
La cerimonia di installazione del Maestro Venerabile e di insediamento dei Dignitari e Ufficiali di Loggia è poco conosciuta. Dato poi che qui si svolge in lingua inglese
[la loggia pur essendo in Italia e composta da fratelli italiani lavorava in lingua inglese]
se ne danno alcune notizie generali e il profilo dello svolgimento.
L’installazione è il più alto onore che una Loggia può conferire a un suo membro e comporta doveri e responsabilità dal significato profondo. La cerimonia, quando condotta con la dovuta dignità e decoro, è sempre interessante e bella.
Queste alcune parole iniziali del Maestro installatore:
“Fratelli, da tempo immemorabile fra i Liberi Muratori è stata costante consuetudine di ogni Loggia, una volta all’anno e in un periodo prestabilito, scegliere fra coloro che ne sono stati Sorveglianti un esperto Muratore che la presieda in qualità di Maestro. Egli deve essere stato regolarmente eletto dal Maestro, dai Sorveglianti e dai Fratelli riuniti in Loggia aperta e presentato ad un Consiglio di Maestri Installati, per ricevere dal suo predecessore il beneficio dell’Installazione, per meglio qualificarlo ad assolvere i doveri del suo importante impegno”.
Indicazioni di una cerimonia di Installazione del Maestro (Venerabile) di una Loggia compaiono nel ‘Modo di costituire una nuova Loggia’, nelle costituzioni di Anderson del (723. Allora si distingueva solo fra Entered Apprentices (Apprendisti Ammessi) e Fellows of the Craft (Membri ordinari del Mestiere). Il Maestro veniva scelto fra questi ultimi e nessun Fratello, per quanto abile nel mestiere, veniva chiamato Maestro Muratore finché non era eletto a presiedere una Loggia. Alcuni elementi fondamentali del primo grado di allora (E. A.) coincidono con quelli del successivi, e odierni, primo e secondo grado, e altri dell’allora secondo grado (F. C.) sono nell’odierno terzo grado.
La pratica della cerimonia si diffonde e consolida negli anni 1750, nell’ormai attestato sistema del tre gradi. Del 1760 è la prima comparsa in stampa dell’impegno preso dal Maestro designato, del segno, della stretta e della parola confidatigli nella sua Installazione. Con le ‘Illustrations’ di W. Preston, dal 1775 all’80, si raggiunge la forma cerimoniale sostanzialmente corrispondente a quella cui state per assistere, compresi i 15 capitoli di antichi doveri, usi e costumi, considerati landmarks, su cui il Maestro si impegna e riportati più oltre. Aggiustamenti procedurali, ininfluenti per l’esoterismo, intervengono fino all’inizio degli anni 1830.
La parola di un Maestro Installato è presente in due catechismi degli anni 1720, senza che sia specificata questa attribuzione, cosi come il segno e la stretta sono specifici, altrettanto lo è tale parola che, è opportuno precisare, non è la parola Sacra (che è l’unica nella Libera Muratorìa, cioè quella perduta con la morte di Hiram e sostituita dall’espressione fortuita M. B.) il cui ritrovamento completa l’insegnamento della leggenda del terzo grado, o di Hiram.
Con l’Installazione viene conferita al Maestro Muratore l’autorità e il potere di governare e dirigere la Loggia, e specialmente la facoltà iniziatica da esercitare in essa e con essa: dalla costituzione di nuovi Fratelli, al loro passaggio a Compagni d’Arte, alla loro elevazione a Maestri Muratori, fino al conferimento della medesima facoltà al suo successore.
Nelle varie Comunioni viene attribuita un’importanza speciale all’Installazione del Maestro, che si svolge con una cerimonia sostanzialmente non differente da quella a cui ora assistete, in alcune di esse accade anche che, oltre al nulla-osta del Gran Maestro, sia prevista la sua diretta partecipazione (o quella di un suo apposito delegato) quale Maestro Installatore.
Inno di
Apertura
Hail Eternai! By whose
aid
All created things were
made:
Heav’n and earth, Thy
vast design:
Hear us. Architect Divine!
May our work, begun in
Thee.
Ever blest with order
be.
And may we, when
labours cease
Part in harmony and peace.
By Thy glorious Majesty
—
By the trust we place
in Thee —
By the badge and mystic
sign —
Hear us, Architect Divine!
SO MOTE IT BE.
|
Inno di
Chiusura
Now the evening shadows
closing,
Warn from toil to
peaceful rest.
Mystic arts and rights
reposing,
Sacred in each faithful breast.
God of Light! Whose
love unceasing,
Doth to all Thy works
extend.
Crown our Order with
Thy blessing,
Build: sustain us to the end.
Humbly now we bow
before Thee
Grateful for Thy aid
Divine:
Everlasting power and
glory.
Mighty Architect! Be
Thine.
SO MOTE IT BE.
|
Guida alla Cerimonia
La Loggia viene aperta nel Primo Grado. Poi gli Apprendisti Liberi Muratore escono dalla Loggia, che viene aperta nel Secondo Grado.
Viene presentato il Maestro eletto e gli si da lettura del suoi Doveri e Regole.
1 Vi impegnate a tener sempre una condotta onesta e rispettabile, e a seguire con coscienza i dettami della Legge Morale.
2 Vi comporterete da leale Cittadino del vostro Paese e di buon grado vi sottometterete alle leggi del paese nei quale risiedete.
3 Vi impegnate a mai prendere parte a complotti o Cospirazioni contro il Governo, ma di sottomettervi di buon grado alle decisioni della Magistratura Suprema.
4 Vi impegnate a rispettare, in maniera confacente, la Magistratura Civile, a lavorare onestamente, a condurre una vita rispettabile e ad agire lealmente verso tutti.
5 Promettete di rendere omaggio alla memoria dei primi Capi, e Fondatori dell’Ordine della Libera Muratoria, di rispettare i loro regolari Successori, capi supremi o ufficiali subalterni, a seconda del loro Grado; e di uniformarvi alle Decisioni e alle Risoluzioni prese in Loggia dai vostri Fratelli, o ciò ogniqualvolta siano conformi alle Costituzioni dell’Ordine.
6 Promettete di evitare ogni polemica e scontro verbale e di prevenire ogni intemperanza ed ogni eccesso.
7 Promettete di conservarvi circospetto e prudente sia nella condotta che nelle azioni, cortese con i vostri Fratelli e fedele alla vostra Loggia.
8 Promettete di rispettare tutti coloro che sono Fratelli, veri e regolari, di cacciare tutti gli Impostori e tutti coloro che dissentono dalla pratica dei Principi originali della Libera Muratoria.
9 Vi impegnate a contribuire al bene generale della Società, a coltivare ogni Virtù Sociale e a propagandare la conoscenza dell’Arte Mistica nei limiti consentiti dalla vostra abilità e capacità.
10 Promettete di rispettare il Gran Maestro in carica e i suoi Ufficiali, quando debitamente installati, nonché rendere piena obbedienza a tutte le Deliberazioni della Gran Loggia.
11 Riconoscete che nessuno, sia singolo sia più persone riunite, ha la potestà di apportare innovazioni al Corpo Massonico.
12 Promettete che regolarmente parteciperete alle Riunioni della Gran Loggia o alle sue Commissioni, per le quali avrete ricevuto la regolare convocazione, e di assolvere coscienziosamente ad ogni vostro dovere di Libero Muratore, in tutte le circostanze debite e regolari.
13 Riconoscete che, senza l’accordo del Gran Maestro o di chi lo sostituisce, non può essere costituita alcuna nuova Loggia, e che in nessun modo è consentito prestare aiuto ad una Loggia irregolare e a chi fosse stato in essa iniziato; infine che nessun pubblico corteo di Liberi Muratori, indossanti le insegne dell’Ordine, può avere luogo senza il permesso speciale del Gran Maestro o del suo Sostituto.
14 Riconoscete che nessuno può essere iniziato alla Libera Muratoria, oppure affiliato ad una Loggia, senza che ne sia dato adeguato preavviso ai Fratelli e senza una preventiva e conveniente inchiesta circa la sua onorabilità; che nessun Fratello può essere avanzato di Grado, qualora non si conformasse rigorosamente alla Costituzione e Regolamento della Gran Loggia.
15 Promettete e vi impegnate a non ricevere mai nella vostra Loggia alcun visitatore se prima non sarà stato debitamente esaminato e non avrà dato prove inconfutabili di essere stato iniziato in una Loggia regolare.
Il Maestro Eletto presta il suo impegno quale Maestro della Loggia:
“Io..., alla presenza del Grande Geometra dell’Universo e di questa degna e rispettabile Loggia di Compagni Liberi Muratori, regolarmente convocata, riunita e debitamente consacrata, acconsento ad accettare la carica di Maestro di questa Loggia e di espletarne fedelmente, con zelo e imparzialità i doveri, al meglio delle mie capacità e possibilità, fino alla prossima scadenza regolare di elezioni in questa Loggia e fino a quando un successore sarà stato debitamente eletto e installato al mio posto. Prometto inoltre solennemente che non permetterò, né tollererò alcuna deviazione dai tradizionali Landmarks dell’Ordine, né durante la mia Maestranza, né in qualsiasi altro momento in cui la Loggia possa essere sotto la mia direzione: che non celebrerò, né permetterò che venga celebrato alcun rito o cerimonia estranei o pregiudizievoli per la nostra antica Istituzione ma, al contrarlo, manterrò, sosterrò e favorirò, puri e incontaminati, i principi e i dettami dell’Arte; mi impegnerò con tutte le mie capacità a far osservare quelle eccellenti Leggi, Usi e Costumi a cui ho già dato il mio assenso, e adempirò coscienziosamente in ogni aspetto ai miei doveri di reggente dell’Arte e Maestro di questa Loggia. Che Dio onnipotente mi aiuti e mi tenga saldo in questo mio Supremo Impegno di Maestro Eletto”.
I Compagni Liberi Muratori escono dalla Loggia, che viene aperta nel Terzo Grado. Quindi i Maestri Liberi Muratori non ancora Maestri Installati, tranne il Maestro Eletto, escono dalla Loggia.
I lavori proseguono col Consiglio dei Maestri Installati, in cui il Maestro eletto viene posto nel seggio di Re Salomone, quindi il Consiglio sospende i suoi lavori.
Sono fatti rientrare i Maestri L. M, che squadrano la Loggia e salutano il Nuovo Venerabile col Segno di Pena quando gli passano davanti.
Prima proclamazione del MV. e triplice saluto dei Maestri L. M. col Segno Grande o Reale. Presentazione degli attrezzi da lavoro del Maestro Libero Muratore.
Il MV. Chiude la Loggia nel Terzo Grado; sono fatti rientrare i Compagni d’Arte. Preceduti da alcuni Maestri L. M:, questi squadrano la Loggia e salutano il M. V. col Segno di Pena quando gli passano davanti.
Seconda proclamazione del M. V., e quintuplice saluto (po., m , gr.).
Presentazione degli attrezzi da lavoro del Compagno d’Arte.
Il MV. Chiude la Loggia nel Secondo Grado; sono fatti rientrare gli Apprendisti L. M preceduti da alcuni Maestri L. M e Compagni d’Arte, questi squadrano la Loggia e salutano il Maestro Venerabile col Sa P. quando gli passano davanti.
Terza proclamazione del MV. e triplice saluto (Pn. Apprendisti L. M.).
Presentazione degli attrezzi da lavoro dell’Apprendista L. M.
Il Maestro Installante presenta al Maestro Venerabile la Bolla della Loggia, il Libro della Costituzione e del Regolamento del Grande Oriente d’Italia, i Regolamenti Interni della Loggia.
Il Maestro Venerabile investe gli Ufficiali con le insegne dei loro rispettivi uffici, secondo l’ordine di precedenza:
-
1- Primo Sorvegliante 6 - Direttore delle Cerimonie 11 - Organista 2 - Secondo Sorvegliante 7 - Primo Diacono 12 - Assistente Segretario 3 - Cappellano 8 - Secondo Diacono 13 - Copritore Interno 4 - Tesoriere 9 - Assist. Direttore d. Cerimonie 14 - Cerimonieri 5 - Segretario 10 - Elemosiniere 15 - Copritore Esterno
Seguono le tre Esortazioni: al Maestro Venerabile, ai Sorveglianti e al Fratelli.
Esortazione ai Fratelli.
“Fratelli, la natura della nostra Costituzione è tale che, cosi come alcuni necessariamente devono dirigere e insegnare, altri devono apprendere, essere sottoposti e obbedire. In entrambi i casi l’umiltà è un requisito essenziale. I Fratelli scelti per assistere il Maestro Venerabile, nel dirigere e governare la Loggia conoscono troppo bene i principi della Muratoria e le Leggi della nostra Istituzione per temere che non siano all’altezza di adempiere ai doveri delle loro rispettive cariche, o che possano abusare dei poteri loro conferiti, e sono certo che voi Fratelli siete di animo troppo generoso per invidiare la preferenza loro accordata. Confido quindi che noi tutti avremo un solo fine, quello di esserci graditi l’un l’altro e di unirci nel grande disegno di essere felici e comunicare gioia. Come questa associazione è stata formata e perfezionata grazie alla concordia unanime, cosi possa sempre continuare. Possano l’amore e l’attaccamento fraterno sempre distinguerci, come uomini e come Muratori. Possano i principi e le regole da noi professati, fondati sulla base della verità e della virtù religiose, insegnarci a misurare le nostre azioni con la norma della rettitudine, a squadrare la nostra condotta con i principi della moralità e a guidare le nostre inclinazioni, come pure i nostri pensieri, entro i limiti della appropriatezza. Impariamo così ad essere tolleranti, umili e pazienti, fedeli al nostro Dio, al nostro Paese e alle nostre Leggi, a versare una lacrima di compassione sugli errori di un Fratello e il salubre balsamo della consolazione sul petto degli afflitti. Possano questi principi e regole essere trasmessi puri e incontaminati, attraverso questa Loggia, di generazione in generazione”.
Le tre alzate.
Raccolta della carità.
Chiusura della Loggia.
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