giovedì 20 aprile 2017

Le leggende del mare

Tavola intrigante ieri sera alla mia Loggia. Intrigante e suggestiva.
Le leggende del mare. L'Olandese Volante, Moby Dick, il Vecchio Marinaio...

Leggende affascinanti perché affascinante è il mare (e lo dice uno che il mare lo ha visto sola dalla riva), che suscita nell'uomo atavici ricordi, ricordi ancestrali scritti ormai nel suo patrimonio genetico.
La vita proviene dal mare. La vita umana proviene dal mare materno.

L'elemento acqua è nello scrigno umano dei simboli e agisce nel suo profondo.
Dal profondo giungono le leggende del mare; dal profondo giungono le leggende delle fonti boschive, dei laghetti di montagna. Leggende del bosco, del mare, delle praterie... Provengono tutte  da ambienti contigui all'uomo, affascinanti e fascinosi. Le ninfe delle fonti, degli alberi, dei monti. Ambienti che possono essere accoglienti, ma anche pericolosi. Ambienti che possono dare la vita, ma anche la morte. Ambienti che nascondono esseri e animali gentili ma anche belve feroci.

Ecco l'Olandese Volante, condannato per non avere rispettato le regole. Ecco Moby Dick, la grande balena bianca.

Achab cerca ossessionatamente di catturare la balena, che ad una lettura superficiale pare indicare il concentrato del male. Ma... se fosse invece l' "altra metà" di Achab, quella metà che l'uomo cerca disperatamente per poter essere completo? Ecco che la fine di Achab, che al termine della storia compare per un attimo dal mare strettamente legato e connesso per sempre all'animale arpionato, non è la sconfitta del cacciatore, bensì pare il completamento finale di quella strana coppia, del cacciatore e della preda che si sono continuamente scambiati i ruoli, finalmente uniti (o ri-uniti?). Non più cacciatore e preda, ma qualcosa di strano e di nuovo che prima non esisteva.

E altamente significativa è la chiusa del Moby Dick. La nave attaccata dalla grande balena nell'affondare ghermisce un falco e trasporta negli abissi l'uccello che svolazzando resta impigliato: la creatura dell'aria deve seguire la sua discesa quasi annunciando il suo arrivo.

Discesa? La nave scende negli abissi? oppure è una via che semplicemente (semplicemente!) porta altrove?

***
Il lavoro di Loggia non deve essere una conferenza più o meno interessante (spesso non interessante!). Deve invece toccare le corde profonde dei partecipanti e farle vibrare facendo "suonare" di una lieta armonia i Liberi Muratori.

 

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