21 aprile 2017

Forza e Bellezza

Sono modalità di interpretazione, che si armonizzano completamente nella Sapienza del Maestro Venerabile.

La Forza non deve essere né troppo forte né troppo poco forte.
La Bellezza non deve essere né troppo bella né troppo poco bella.

La Bellezza eccessiva sterilizza la Forza.
La Forza eccessiva distrugge la Bellezza.

Riporto un azzeccato esempio dal "Mondo di Sofia" di Gaarder  (pp. 466-67) che mostra come sia facile perdere l'equilibrio sottile di Forza e Bellezza.

C'era una volta un millepiedi, bravissimo a ballare. Quando danzava tutti gli animali del bosco si fermavano e lo stavano a guardare ammirati.
Il rospo, però, era invidioso del millepiedi e si arrovellava per farlo smettere di ballare.
Riuscì ad escogitare un piano diabolico. Gli scrisse una lettera di questo tenore.
O incomparabile millepiedi.  Sono un devoto ammiratore della tua danza raffinata.
Vorrei sapere come ti muovi quando balli. Sollevi prima la zampa sinistra numero 228 e poi quella destra numero 59? O cominci la danza sollevando la zampa destra numero 26 prima di quella numero 499?
Attendo ansiosamente una risposta 
 Ricevuta la lettera, il millepiedi cominciò a pensare a cosa faceva quando ballava. Quale zampa sollevava per prima? E quale dopo?

Andò a finire  che il millepiedi non ballò mai più. E questo è quello che succede quando la fantasia viene soffocata dalla ragione.

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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.