Il Segretario di Loggia è il conservatore della memoria della Loggia. E' insomma l'organizzatore, conservatore, riorganizzatore della memoria della Loggia, così come la Loggia è il teatro stesso della memoria.
Se noi lavorassimo veramente la pietra, come i nostri antenati operativi, i verbali dei lavori di Loggia sarebbero bassorilievi, formelle scolpite, statue pinnacoli, e così via. Ci dobbiamo invece accontentare delle tavole del Segretario e della memoria storica dei partecipanti.
Ma la memoria storica è labile, e le tavole del Segretario non le legge nessuno.
Eh! avere quelle belle pietre che ornano la cattedrale! quelle stupende vetrate che magicmente filtrano la luce!
Ma pure le pietre non sono eterne. Vengono intaccate dai fenomeni atmosferici che nel corso dei secoli riescono a renderle illeggibili. E le vetrate possono infrangersi. Oppure noi ne perdiamo la chiave di lettura e non riusciamo più ad afferrarne i nessi e i connessi. Ammiriamo così documenti che son diventati illeggibili perché non ne abbiamo più la traccia, non capiamo "cosa c'è sotto".
Se invece riusciamo ancora a capire allora capiamo che la memoria non è più solo ricordo. Sì, è anche quello, ma non solo.
La memoria non è solo ricordare episodi del passato ai quali abbiamo assistito o partecipato. Questa è per così dire la memoria volgare, quella di tutti gli uomini, su ciò che è avvenuto, avvenimenti grandi o piccoli, personali o collettivi.
C'è anche un'altra memoria, più nobile, non per tutti. Che ha a che fare con il passato, ma non è solo passato. E non credo nemmeno abbia a che fare con eventuali vite passate (ah! la teoria della reincarnazione, tanto cara a certuni!).
No. Questa memoria nobile è in grado di far emergere dalle proprie profondità qualcosa che c'era e portarla o riportarla alla luce.
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