Sappiamo
che l’intelletto umano non può capire, comprendere la Divinità;
può solo ammirarne l’opera e, attraverso l’opera, intuirne la
presenza. Ognuno secondo i propri parametri personali, relativi alla
propria cultura e sopra tutto alla propria evoluzione.
Ogni
immagine o intuizione umana è relativa, e non può essere altrimenti
perché l’uomo vive nella relatività della Manifestazione binaria.
La
Divinità va cercata nel più profondo della propria interiorità. Il
simbolo Abraxas può far comprendere la complessità del problema e
la sua relativizzazione.
Ognuno
di noi deve trovare per conto suo che cosa sia lecito e che cosa sia
proibito per lui.
Con
la relativizzazione di “lecito” e “proibito”, chi è pigro
per pensare autonomamente o non è ancora in grado di pensare in modo
autonomo, si adatta ai divieti che trova, secondo il consiglio dei
genitori, dei maestri, dei preti.
Altri
invece sentono certi comandamenti dentro di sé e considerano
proibite cose che qualunque galantuomo fa ogni giorno, mentre sentono
lecite altre cose che di solito sono vietate. Ognuno deve essere
garante di sé stesso.
Naturalmente il discorso è limitato a chi, avendo già cominciato a
percorrere la strada che lo porta alla scoperta di sé stesso, ha già
un po’ di coscienza.
La
contemplazione del fuoco invita alla meditazione. La meditazione
unisce l’osservatore alla cosa osservata. È un senso di unità che
travalica i due termini e può portare in sé tutto ciò che è
esistito, che esiste e che esisterà.
Se
in ciascuno di noi c’è tutto, bisogna cercare ogni cosa dentro di
noi. La consapevolezza aiuta a cercare e gradualmente si può pervire
alla Conoscenza.
Ovunque
si può trovare qualcosa di prezioso. Bisogna saper distillare
qualsiasi esperienza; anche nelle più negative c’è sempre
qualcosa di positivo. La chimica c’insegna che da qualsiasi
vegetale si può distillare il poco o il molto spirito che contiene.
Anche da un semplice filo d’erba.
L’oscuro
sogno dell’amore: entrare in casa, passare sotto il segno araldico
dello sparviero, abbracciare la madre e stringere invece una donna
sconosciuta, alta, maschile e femminile, di cui il protagonista ha
paura ma dalla quale è attratto da una brama ardente.
È
il simbolo del completamento della propria polarità predominante
maschile unito al completamento della propria polarità secondaria
femminile per diventare un essere che ha in sé la completezza
dell’androgeno, il “rebis” alchemico?
Cristo non è una
persona, ma è un
eroe, un mito,
…. una favola, ….un’ombra
enorme in cui l’umanità si vede dipinta sul muro dell’eternità.
È
il simbolo della forza evolutiva, concetto che ci è pervenuto dagli
antichi Misteri Eleusini, e precisamente dai Grandi Misteri”,
attraverso l’iniziato Paolo quando lo ha posto alla base del del
cristianesimo, universalizzandolo.
Istinti
e tentazioni non si debbono reprimere, non si debbono scacciare.
Bisogna esaminarli per tentare di comprenderne il significato.
Se
sorge il pensiero di un’azione pazzesca e sbagliata, come
l’omicidio di una certa persona, tale pensiero potrebbe essere
suscitato dalla fantasia che la Divinità fa sorgere in noi. Bisogna
approfondire questo pensiero: Colui che si vorrebbe uccidere non è
mai quello che vediamo e che odiamo, è una trasposizione. Quando
odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualche cosa che sta
dentro di noi, qualcosa di noi. Noi siamo turbati solo da ciò che è
in noi,. ciò che non è in noi, non ci turba affatto. Negli altri
noi vediamo dunque le cose che sono già in noi. Esse sono la nostra
personale realtà, l’unica che conti per noi. Non tutti se ne
rendono conto. Infatti rendersene conto significherebbe abbandonare
la facile via dei più. Chi cerca sé stesso deve seguire la propria
realtà, camminare per sentieri non battuti, come consigliava
Pitagora, sentieri che offrono percorsi solitari, difficili e
faticosi.
Beatrice:
importanza dell’amore. L’amore trasforma e dà forza. C’è una
trasposizione continua: Beatrice, Demian, Sinclair, trasposizione che
nello stesso tempo favorisce una trasformazione interiore.
Destino
e anima sono nomi di un unico concetto.
(Novalis)
Sesso:
l’impurità non è fare sesso ma fare sesso senza amore, per il
semplice piacere materiale, con chiunque. Il sesso esclusivamente
materiale è dominato dal soddisfacimento delle passioni materiali.
Coloro
che si amano e fanno sesso, sono casti, e puri. Il sesso per amore è
una semplice azione che è nella natura umana ed è pura.
Aveva
amato e attraverso l’amore aveva trovato sé stesso. …. La
maggior parte degli uomini ama invece per perdersi.
Ci
creiamo degli dei e lottiamo con loro ed essi ci benedicono.
Attraverso
la creazione degli dei l’uomo ha potuto ad un certo punto della sua
evoluzione avvicinarsi di più all’idea di Divinità e comprendere
meglio i suoi doveri, o almeno una parte dei suoi doveri. Ha così
conquistato la benedizione divina o grazia, che è infatti una
conquista non un’attesa passiva.
Ognuno
deve fare a un certo punto il passo che lo separerà da suo padre,
dai suoi maestri; ognuno deve sentire un po’ la durezza della
solitudine….
In
altre parole è il motto esoterico “uccidere il padre” oppure
“uccidere il maestro”. È la conferma che il cammino iniziatico è
solitario, anche se talvolta i primi passi si fanno in compagnia.
L’iniziato
è solo nel suo cammino come l’alchimista è solo nel suo lavoro.
Tutte
le religioni sono belle.
Se
Religione vuol dire anima, cioè fede, fede passiva, la ricerca
invece della Divinità che cosa è?
La
ricerca nelle religioni di un tempo, quando non è soltanto
erudizione, è utile alla comprensione della evoluzione dei modi di
credere e delle religioni; di conseguenza ci permette di capire gli
stadi dell’evoluzione umana. Naturalmente la ricerca è al di fuori
e al di sopra dell’ottica della semplice fede. Infatti riguarda i
contenuti interiori e i miti che li nascondono. Non si deve
dimenticare che le religioni sono prima di tutto fatte per i fedeli.
I
sacerdoti dovrebbero avere le capacità di preparare poco alla volta
i fedeli a superare la fede passiva e intraprendere le prime ricerche
in direzione della Conoscenza. Ma ne hanno essi le capacità? O sono
anch’essi dei fedeli che sanno solo governare altri fedeli?
È
anche da considerare che i fedeli sono molto importanti per i poteri
terreni: credono, e quindi sanno obbedire senza discutere, e
all’occorrenza sanno anche combattere agli ordini dei loro padroni
spirituali, specialmente se la fede si trasforma in fanatismo.
Non
si studiano le religioni del passato per proclamare nuove religioni e
coltivare la fede con nuove vesti, con nuovi miti. È
errato aspirare a nuovi dei.
Come
possono i fedeli liberarsi dalla passività della fede per auto
trasformarsi in ricercatori?
Non
c’è una regola valida per tutti. Il percorso di ricerca è
personale. Prima di tutto il fedele deve comprendere che egli, come
fedele, è soltanto un bruco che striscia per terra. Se vuole
trasformarsi in farfalla e volare alla ricerca della luce, deve saper
guardare in sé stesso. Ma nessun sacerdote saprà o vorrà aiutarlo
in tal senso. E l’uomo comune, se non si sveglia, ha la tendenza ad
aggregarsi in greggi.
Le
vecchie regole, le vecchie religioni, le vecchie moralità, i vecchi
ideali non sono più adatti ai tempi. Ma gli uomini, invece di
rimuovere il vecchiume si afflosciano nel comodo gregge. Mentre
le aspirazioni degli altri mirano
a legare sempre più strettamente le loro opinioni al gregge ….i
nostri sforzi tendono
ad una vita da svegli sempre più perfetta;
o per lo meno sempre meno imperfetta.
L’aspirazione
delle masse e delle loro diverse ma uguali aggregazioni è il
conservare e il proteggere l’attuale stadio di civiltà raggiunto
dall’umanità. Per i risvegliati l’umanità è un continuo
avvenire verso
il quale tutti
s’incamminano ed
il cui aspetto non
è noto
ad alcuno, le cui leggi non
sono scritte
in alcun luogo.
Ogni ricercatore ha come
dovere e come destino
il diventare
interamente sé stesso
e ritenere necessario
che il germe della natura sia insito in lui
e seguirne la
volontà affinché l’incerto futuro
possa trovarlo pronto
ad ogni eventualità.
L’assenza
di libertà è anche assenza d’amore.
La
paura degli altri porta gli uomini ad associarsi secondo interessi e
paure comuni, perdendo la propria individualità.
Ha
paura chi non conosce sé stesso.
I presagi di un
cambiamento vicino, l’annuncio
di un’altra possibilità di vita,
come un’isola
nel mondo
…. Forse
un modello.
La
conquista della ragione e il conseguente inizio del risveglio, se ci
sono, sono una vera e propria investitura regale; l’iniziato ha
conquistato la regina e può quindi sedersi sul trono regale per
lavorare al proprio completo risveglio.
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