lunedì 5 dicembre 2016

Demian di Hermann Hese 3

Concludiamo gli appunti scritti durante la lettura di Demian di Hesse.

Sappiamo che l’intelletto umano non può capire, comprendere la Divinità; può solo ammirarne l’opera e, attraverso l’opera, intuirne la presenza. Ognuno secondo i propri parametri personali, relativi alla propria cultura e sopra tutto alla propria evoluzione.

Ogni immagine o intuizione umana è relativa, e non può essere altrimenti perché l’uomo vive nella relatività della Manifestazione binaria.

La Divinità va cercata nel più profondo della propria interiorità. Il simbolo Abraxas può far comprendere la complessità del problema e la sua relativizzazione.

Ognuno di noi deve trovare per conto suo che cosa sia lecito e che cosa sia proibito per lui.

Con la relativizzazione di “lecito” e “proibito”, chi è pigro per pensare autonomamente o non è ancora in grado di pensare in modo autonomo, si adatta ai divieti che trova, secondo il consiglio dei genitori, dei maestri, dei preti.

Altri invece sentono certi comandamenti dentro di sé e considerano proibite cose che qualunque galantuomo fa ogni giorno, mentre sentono lecite altre cose che di solito sono vietate. Ognuno deve essere garante di sé stesso. Naturalmente il discorso è limitato a chi, avendo già cominciato a percorrere la strada che lo porta alla scoperta di sé stesso, ha già un po’ di coscienza.

La contemplazione del fuoco invita alla meditazione. La meditazione unisce l’osservatore alla cosa osservata. È un senso di unità che travalica i due termini e può portare in sé tutto ciò che è esistito, che esiste e che esisterà.

Se in ciascuno di noi c’è tutto, bisogna cercare ogni cosa dentro di noi. La consapevolezza aiuta a cercare e gradualmente si può pervire alla Conoscenza.

Ovunque si può trovare qualcosa di prezioso. Bisogna saper distillare qualsiasi esperienza; anche nelle più negative c’è sempre qualcosa di positivo. La chimica c’insegna che da qualsiasi vegetale si può distillare il poco o il molto spirito che contiene. Anche da un semplice filo d’erba.

L’oscuro sogno dell’amore: entrare in casa, passare sotto il segno araldico dello sparviero, abbracciare la madre e stringere invece una donna sconosciuta, alta, maschile e femminile, di cui il protagonista ha paura ma dalla quale è attratto da una brama ardente.

È il simbolo del completamento della propria polarità predominante maschile unito al completamento della propria polarità secondaria femminile per diventare un essere che ha in sé la completezza dell’androgeno, il “rebis” alchemico?

Cristo non è una persona, ma è un eroe, un mito, …. una favola, ….un’ombra enorme in cui l’umanità si vede dipinta sul muro dell’eternità.

È il simbolo della forza evolutiva, concetto che ci è pervenuto dagli antichi Misteri Eleusini, e precisamente dai Grandi Misteri”, attraverso l’iniziato Paolo quando lo ha posto alla base del del cristianesimo, universalizzandolo.

Istinti e tentazioni non si debbono reprimere, non si debbono scacciare. Bisogna esaminarli per tentare di comprenderne il significato.

Se sorge il pensiero di un’azione pazzesca e sbagliata, come l’omicidio di una certa persona, tale pensiero potrebbe essere suscitato dalla fantasia che la Divinità fa sorgere in noi. Bisogna approfondire questo pensiero: Colui che si vorrebbe uccidere non è mai quello che vediamo e che odiamo, è una trasposizione. Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualche cosa che sta dentro di noi, qualcosa di noi. Noi siamo turbati solo da ciò che è in noi,. ciò che non è in noi, non ci turba affatto. Negli altri noi vediamo dunque le cose che sono già in noi. Esse sono la nostra personale realtà, l’unica che conti per noi. Non tutti se ne rendono conto. Infatti rendersene conto significherebbe abbandonare la facile via dei più. Chi cerca sé stesso deve seguire la propria realtà, camminare per sentieri non battuti, come consigliava Pitagora, sentieri che offrono percorsi solitari, difficili e faticosi.

Beatrice: importanza dell’amore. L’amore trasforma e dà forza. C’è una trasposizione continua: Beatrice, Demian, Sinclair, trasposizione che nello stesso tempo favorisce una trasformazione interiore.

Destino e anima sono nomi di un unico concetto. (Novalis)

Sesso: l’impurità non è fare sesso ma fare sesso senza amore, per il semplice piacere materiale, con chiunque. Il sesso esclusivamente materiale è dominato dal soddisfacimento delle passioni materiali.

Coloro che si amano e fanno sesso, sono casti, e puri. Il sesso per amore è una semplice azione che è nella natura umana ed è pura.

Aveva amato e attraverso l’amore aveva trovato sé stesso. …. La maggior parte degli uomini ama invece per perdersi.
Ci creiamo degli dei e lottiamo con loro ed essi ci benedicono.

Attraverso la creazione degli dei l’uomo ha potuto ad un certo punto della sua evoluzione avvicinarsi di più all’idea di Divinità e comprendere meglio i suoi doveri, o almeno una parte dei suoi doveri. Ha così conquistato la benedizione divina o grazia, che è infatti una conquista non un’attesa passiva.

Ognuno deve fare a un certo punto il passo che lo separerà da suo padre, dai suoi maestri; ognuno deve sentire un po’ la durezza della solitudine….

In altre parole è il motto esoterico “uccidere il padre” oppure “uccidere il maestro”. È la conferma che il cammino iniziatico è solitario, anche se talvolta i primi passi si fanno in compagnia.

L’iniziato è solo nel suo cammino come l’alchimista è solo nel suo lavoro.

Tutte le religioni sono belle.

Se Religione vuol dire anima, cioè fede, fede passiva, la ricerca invece della Divinità che cosa è?

La ricerca nelle religioni di un tempo, quando non è soltanto erudizione, è utile alla comprensione della evoluzione dei modi di credere e delle religioni; di conseguenza ci permette di capire gli stadi dell’evoluzione umana. Naturalmente la ricerca è al di fuori e al di sopra dell’ottica della semplice fede. Infatti riguarda i contenuti interiori e i miti che li nascondono. Non si deve dimenticare che le religioni sono prima di tutto fatte per i fedeli.

I sacerdoti dovrebbero avere le capacità di preparare poco alla volta i fedeli a superare la fede passiva e intraprendere le prime ricerche in direzione della Conoscenza. Ma ne hanno essi le capacità? O sono anch’essi dei fedeli che sanno solo governare altri fedeli?

È anche da considerare che i fedeli sono molto importanti per i poteri terreni: credono, e quindi sanno obbedire senza discutere, e all’occorrenza sanno anche combattere agli ordini dei loro padroni spirituali, specialmente se la fede si trasforma in fanatismo.

Non si studiano le religioni del passato per proclamare nuove religioni e coltivare la fede con nuove vesti, con nuovi miti. È errato aspirare a nuovi dei.

Come possono i fedeli liberarsi dalla passività della fede per auto trasformarsi in ricercatori?

Non c’è una regola valida per tutti. Il percorso di ricerca è personale. Prima di tutto il fedele deve comprendere che egli, come fedele, è soltanto un bruco che striscia per terra. Se vuole trasformarsi in farfalla e volare alla ricerca della luce, deve saper guardare in sé stesso. Ma nessun sacerdote saprà o vorrà aiutarlo in tal senso. E l’uomo comune, se non si sveglia, ha la tendenza ad aggregarsi in greggi.

Le vecchie regole, le vecchie religioni, le vecchie moralità, i vecchi ideali non sono più adatti ai tempi. Ma gli uomini, invece di rimuovere il vecchiume si afflosciano nel comodo gregge. Mentre le aspirazioni degli altri mirano a legare sempre più strettamente le loro opinioni al gregge ….i nostri sforzi tendono ad una vita da svegli sempre più perfetta; o per lo meno sempre meno imperfetta.

L’aspirazione delle masse e delle loro diverse ma uguali aggregazioni è il conservare e il proteggere l’attuale stadio di civiltà raggiunto dall’umanità. Per i risvegliati l’umanità è un continuo avvenire verso il quale tutti s’incamminano ed il cui aspetto non è noto ad alcuno, le cui leggi non sono scritte in alcun luogo. Ogni ricercatore ha come dovere e come destino il diventare interamente sé stesso e ritenere necessario che il germe della natura sia insito in lui e seguirne la volontà affinché l’incerto futuro possa trovarlo pronto ad ogni eventualità.

L’assenza di libertà è anche assenza d’amore.

La paura degli altri porta gli uomini ad associarsi secondo interessi e paure comuni, perdendo la propria individualità.

Ha paura chi non conosce sé stesso.

I presagi di un cambiamento vicino, l’annuncio di un’altra possibilità di vita, come un’isola nel mondo …. Forse un modello.

La conquista della ragione e il conseguente inizio del risveglio, se ci sono, sono una vera e propria investitura regale; l’iniziato ha conquistato la regina e può quindi sedersi sul trono regale per lavorare al proprio completo risveglio.

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