mercoledì 26 ottobre 2016

Grande Architetto e... dintorni 3


Massoneria e religione
Mi domando: qual è il rapporto tra massoneria e religione? Anzi, meglio: qual è il rapporto tra massoneria e cattolicesimo (visto che per tradizione storica in Italia appunto religione tende a coincidere con cattolicesimo)?
N. B. - Non mi riferisco ai rapporti istituzionali tra Chiesa cattolica e Obbedienze massoniche (in particolare quella cui appartengo), estranei a queste mie considerazioni, ma al rapporto tra il massone e il massone cattolico (ce ne sono) e tra il massone e il massone che non sa di essere cattolico (ce ne sono ancora di più).

E’ indubbio che la massoneria sia nata in ambiente cristiano (anche se non cattolico); che i massoni operativi ai quali ci vogliamo collegare costruissero chiese cristiane; che i giuramenti venissero prestati sulla Bibbia cristiana; che i “mostri sacri” della massoneria dei primordi, che ci hanno lasciato costituzioni e disposizioni, fossero cristiani (l’Anderson delle Costituzioni fu pastore presbiteriano e il Desagulier l’altro maitre-à-penser della massoneria inglese del settecento fu pastore anglicano).
Io personalmente solo una volta ho incontrato un massone di religione diversa dalla cristiana (fu nella sinagoga di Ferrara e compresi che era massone dal ramo di acacia all’occhiello) ma è una mia mancanza: non ho mai visitato logge con membri di altre religioni1. Sicuramente ce ne sono in altri paesi e probabilmente ce ne saranno presto anche in Italia. Il Kipling nella sua famosissima poesia accenna a fratelli musulmani, induisti ed ebrei.
Ma temo siano stati esempi limitati. Nei paesi islamici non mi risulta esistano massonerie (so che tempo fa ce n’era una iraniana coeva allo scià, poi in esilio), anzi per quanto ne so la massoneria vi è proibita oppure è quasi clandestina. In Europa potrà esserci qualche massone musulmano ma è mia opinione si tratti (almeno fino ad ora) di fenomeni isolati o numericamente non significativi o che comunque non intacchino il carattere “cristiano” della massoneria (gli operativi costruivano cattedrali cristiane, non moschee).
Più numerosi i massoni ebrei (di fede ebraica o formatisi nell’ebraismo). Ma anche in tal caso mi pare siano presenze che, malgrado simbologie collegabili al Vecchio Testamento, non intacchino il carattere prevalentemente cristiano della massoneria.
Tutti gli antichi documenti, dal Poema Regius in poi, presentano invocazioni a Dio e/o citazioni tratte da libri della Bibbia. Ma questo può ancora giustificarsi con il ruolo particolare che il cristianesimo aveva nel Medioevo.
Considero invece la documentazione “ufficiale”.
Nel secondo Basic Principles for Grand Lodge Recognition (deliberati nel 1929 dalla Gran Loggia Unita di Inghilterra per il riconoscimento di Grandi Logge estere) si legge: Che una credenza nel Grande Architetto dell’Universo e nella sua volontà rivelata sia una qualificazione essenziale per l’appartenenza. Al punto successivo: Che tutti gli iniziati assumano le loro obbligazioni sopra o in piena vista del Volume aperto della Legge Sacra per il quale si intende la rivelazione dall’alto che è vincolante sulla coscienza del singolo individuo che viene iniziato (la sottolineatura è mia). Per parte sua il GOI, nella Identità del Grande Oriente d’Italia, allegata ai Principi ricordati sopra dichiara: Ogni membro [del GOI], al fine di rendere sacri e inviolabili i propri impegni, deve aver prestato solenne promessa sul Volume della Legge Sacra, espressione del proprio credo religioso (la sottolineatura è mia).

[ Oggi suona così, come è allegata alle Costituzioni e Regolamento: Ogni membro al fine di rendere sacri i propri impegni, deve aver prestato Solenne Promessa sul Libro della Legge da esso ritenuta Sacra.]

Che si intende per volontà rivelata, per rivelazione dall’alto? E per credo religioso?


(continua)

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