Concludiamo la lettura della novella di Chesterton.
Credo che proprio lui, che massone non fu, sia stato un autore che meglio di tanti altri abbia saputo individuare le potenzialità di un lavoro sulla scala curva, simbolo tanto significativo del Secondo Grado muratorio e altrettanto ignorato, almeno nei rituali, chiamiamoli così, latini (nel nostro rituale sicuramente).
Riporto dal post precedente una frase che Chesterton ha messo in bocca a padre Brown:
Sono parole che potrebbero benissimo essere messe in bocca al Maestro Venerabile o all'Oratore a conclusione del Rito di passaggio a Compagno Muratore.Io sono un uomo, sono sempre dentro un corpo umano e muovo le sue braccia e le sue gambe; ma, talvolta, mi calo nella parte dell'assassino, pensando quello che pensa lui, lottando con le sue passioni, finché ho assunto l'idea convinta del suo odio; finché vedo il mondo con lo strabismo insanguinato dei suoi occhi, guardando attraverso la concentrazione del suo lento sbattere di ciglia; guardando in prospettiva una strada dritta che porta a una pozza di sangue. Allora io sono davvero un assassino.
LA BATTAGLIA
Gli inglesi
attraversarono il Rio Cangati con fervore ed entusiasmo. Con
l'entusiasmo avrebbero forse potuto addirittura conquistare le
posizioni brasiliane, ma si ordinò loro di restare nella zona
paludosa. E lì furono sanguinosamente decimati e sconfitti.
Catturati, furono quindi rimessi in libertà, tranne il loro
comandante, il generale St. Clare, sommariamente impiccato, con la
spada spezzata al collo.
* * *
GETTIAMO LA MASCHERA
Tranquillizzo i lettori un po' preoccupati per non averne mai sentito parlare: la
guerra anglo-brasiliana non c'è mai stata. Non ci fu nessun
presidente brasiliano Olivier e nessun generale inglese St. Clare; e
nessuna battaglia al Rio Cangati (fiume che invece esiste, nello
stato brasiliano di Cearà).
E' una invenzione
letteraria di uno scrittore inglese che massone non fu, e che nato
anglicano si convertì al cattolicesimo, e nelle sue opere forse c'è
qualche spigolosità tipica dei neo convertiti. Seppe però
descrivere meglio di tanti altri il senso del salire sulla scala
curva.
PADRE BROWN INCONTRA ST. CLARE SULLA
SCALA CURVA
Padre Brown spiega.
Sir Arthur St. Clare
era un uomo che leggeva la sua Bibbia. Ecco il guaio. Quando capirà
la gente che è inutile leggere la propria Bibbia se non si legge
anche quella degli altri? Un tipografo legge la Bibbia in cerca di
errori di stampa; la legge un mormone e vi trova la poligamia, la
legge un altro e trova giustificata la schiavitù... St. Clare era
un vecchio soldato protestante. Cosa può significare?...
Potrebbe
significare un uomo dal fisico formidabile che viveva sotto un sole
tropicale in una società orientale, immergendosi senza giudizio né
guida in un libro orientale.
Naturalmente, leggeva il Vecchio
Testamento. Naturalmente vi trovava tutto quello che voleva...
lussuria, tirannia, tradimento. Oh, magari in buona fede, come si
dice; ma che vale la buona fede nell'adorazione della disonestà?
In ognuno dei
misteriosi paesi dove andava, teneva un harem, torturava i testimoni,
ammassava illecitamente oro; ma certo avrebbe detto che lo faceva per
la gloria del Signore. Quale Signore?
Comunque, questa perdizione
apre una porta dopo l'altra verso l'Inferno, e sono porte che
immettono in stanze sempre più strette. St. Clare fu presto
soffocato dalle difficoltà di tacitare i ricattatori; e aveva sempre
più bisogno di denaro.
Olivier era
donchisciottesco, e non avrebbe pensato a un servizio segreto di
spie. La cosa però si fece come molte altre, a sua insaputa. Fu
condotta dal maggiore Espado, il tipo soprannominato "Avvoltoio"
nel campo inglese. Fingendosi filantropo riuscì alla fine a mettere
le mani sull'unico uomo inglese corrotto, il comandante in capo.
St. Clare aveva un
grande bisogno di denaro. Il medico di famiglia minacciava
straordinarie rivelazioni che poi incominciarono e furono interrotte.
Occorreva denaro per la dote della figlia; infatti per lui l'essere
considerato ricco era dolce quanto la ricchezza stessa. Passò i
segreti inglesi al Brasile, e la ricchezza affluì dai nemici
dell'Inghilterra. In qualche modo il giovane Maggiore aveva intuito
la verità; e, mentre camminavano lentamente lungo la strada verso il
ponte, Murray stava intimando al Generale di dare immediatamente le
dimissioni, o essere giudicato da una Corte Marziale e fucilato. Il
Generale temporeggiò finché giunsero vicino al ponte, e là (Padre
Brown sottolinea: posso vedere la scena) il Generale conficcò la
spada nel corpo del Maggiore. Fu in quel momento che la punta si
spezzò.
St. Clare capì che
avrebbero trovato quell'inspiegabile cadavere; avrebbero estratto
l'inspiegabile punta della lama, e infine avrebbero notato
l'inspiegabile spada rotta... o mancante. Aveva ucciso, ma non aveva
ottenuto il silenzio. Ma c'era ancora una via d'uscita. Poteva
rendere il cadavere meno inspiegabile. Poteva creare una montagna di
cadaveri per nasconderlo. Dopo venti minuti mille soldati inglesi
marciavano verso la morte.
Tale era il valore di
quel migliaio di uomini, e tale il genio del loro capo che, se
avessero attaccato subito la collina, anche quel pazzo assalto
avrebbe potuto ottenere qualche successo. Ma il comandante aveva
altri scopi. Dovevano rimanere fra le paludi accanto al ponte almeno
finché i cadaveri inglesi fossero così numerosi da non attrarre più
l'attenzione. Poi l'ultima scena grandiosa: il comandante si sarebbe
arreso consegnando la spada spezzata per risparmiare un'ulteriore
strage.
Oh, era ben
organizzato, pur così all'improvviso. Ma - continua padre Brown - io
penso (non posso provarlo), io penso che proprio mentre stavano lì
nella palude, qualcuno sospettò, e indovinò.
"E l'impiccagione
di St. Clare?" - fece il compagno di padre Brown.
Olivier raramente si
appesantiva la marcia con prigionieri. Liberava tutti, quasi sempre;
e liberò tutti anche in questo caso.
"Tutti meno il
generale".
"Tutti" -
ribadì padre Brown.
C'è un'altra scena.
Non posso dimostrarla; ma posso fare di più... posso vederla.
I
brasiliani s'incolonnano per andarsene. Olivier saluta il nemico che
rimanda libero e che lo ringrazia in nome dei suoi uomini. I soldati
inglesi superstiti stanno dietro il comandante, sull'attenti,
immobili come statue. E così restano fin quando i nemici sono
svaniti.
Poi cambiano posizione improvvisamente, come morti che
tornino alla vita; e rivolgono i loro volti verso il generale...
volti indimenticabili.
Sì - asserisce padre
Brown - Fu una mano inglese quella che mise la corda al collo di St.
Clare.
Furono mani inglesi
quelle che lo trascinarono all'albero.
Furono mani inglesi
quelle che lo sollevarono e lo lasciarono penzolare.
Fu una mano inglese che
gli mise al collo la spada spezzata.
Ed erano anime inglesi che lo
guardarono penzolare, e pregarono che potesse precipitare
direttamente nell'Inferno.
Lo issarono e lo
giustiziarono; poi, per l'onore dell'Inghilterra e di sua figlia,
giurarono di non parlare mai del traditore né dell'assassino.
Forse, che Dio li
aiuti! cercarono di dimenticare.
(Liberamente
tratto da "All'insegna della spada spezzata" di Gilbert K.
Chesterton)
Nessun commento:
Posta un commento