giovedì 1 ottobre 2015

Spada spezzata 3

(continua dal post precedente)

Concludiamo la lettura della novella di Chesterton.

Credo che proprio lui, che massone non fu, sia stato un autore che meglio di tanti altri abbia saputo individuare le potenzialità di un lavoro sulla scala curva, simbolo tanto significativo del Secondo Grado muratorio e altrettanto ignorato, almeno nei rituali, chiamiamoli così, latini (nel nostro rituale sicuramente).

Riporto dal post precedente una frase che Chesterton ha messo in bocca a padre Brown:
Io sono un uomo, sono sempre dentro un corpo umano e muovo le sue braccia e le sue gambe; ma, talvolta, mi calo nella parte dell'assassino, pensando quello che pensa lui, lottando con le sue passioni, finché ho assunto l'idea convinta del suo odio; finché vedo il mondo con lo strabismo insanguinato dei suoi occhi, guardando attraverso la concentrazione del suo lento sbattere di ciglia; guardando in prospettiva una strada dritta che porta a una pozza di sangue. Allora io sono davvero un assassino.
Sono parole che potrebbero benissimo essere messe in bocca al Maestro Venerabile o all'Oratore a conclusione del Rito di passaggio a Compagno Muratore.





LA BATTAGLIA

Gli inglesi attraversarono il Rio Cangati con fervore ed entusiasmo. Con l'entusiasmo avrebbero forse potuto addirittura conquistare le posizioni brasiliane, ma si ordinò loro di restare nella zona paludosa. E lì furono sanguinosamente decimati e sconfitti. Catturati, furono quindi rimessi in libertà, tranne il loro comandante, il generale St. Clare, sommariamente impiccato, con la spada spezzata al collo.

* * *
GETTIAMO LA MASCHERA

Tranquillizzo i lettori un po' preoccupati per non averne mai sentito parlare: la guerra anglo-brasiliana non c'è mai stata. Non ci fu nessun presidente brasiliano Olivier e nessun generale inglese St. Clare; e nessuna battaglia al Rio Cangati (fiume che invece esiste, nello stato brasiliano di Cearà).

E' una invenzione letteraria di uno scrittore inglese che massone non fu, e che nato anglicano si convertì al cattolicesimo, e nelle sue opere forse c'è qualche spigolosità tipica dei neo convertiti. Seppe però descrivere meglio di tanti altri il senso del salire sulla scala curva.


PADRE BROWN INCONTRA ST. CLARE SULLA SCALA CURVA

Padre Brown spiega.
Sir Arthur St. Clare era un uomo che leggeva la sua Bibbia. Ecco il guaio. Quando capirà la gente che è inutile leggere la propria Bibbia se non si legge anche quella degli altri? Un tipografo legge la Bibbia in cerca di errori di stampa; la legge un mormone e vi trova la poligamia, la legge un altro e trova giustificata la schiavitù... St. Clare era un vecchio soldato protestante. Cosa può significare?... 

Potrebbe significare un uomo dal fisico formidabile che viveva sotto un sole tropicale in una società orientale, immergendosi senza giudizio né guida in un libro orientale.

Naturalmente, leggeva il Vecchio Testamento. Naturalmente vi trovava tutto quello che voleva... lussuria, tirannia, tradimento. Oh, magari in buona fede, come si dice; ma che vale la buona fede nell'adorazione della disonestà?

In ognuno dei misteriosi paesi dove andava, teneva un harem, torturava i testimoni, ammassava illecitamente oro; ma certo avrebbe detto che lo faceva per la gloria del Signore. Quale Signore?

Comunque, questa perdizione apre una porta dopo l'altra verso l'Inferno, e sono porte che immettono in stanze sempre più strette. St. Clare fu presto soffocato dalle difficoltà di tacitare i ricattatori; e aveva sempre più bisogno di denaro.

Olivier era donchisciottesco, e non avrebbe pensato a un servizio segreto di spie. La cosa però si fece come molte altre, a sua insaputa. Fu condotta dal maggiore Espado, il tipo soprannominato "Avvoltoio" nel campo inglese. Fingendosi filantropo riuscì alla fine a mettere le mani sull'unico uomo inglese corrotto, il comandante in capo.

St. Clare aveva un grande bisogno di denaro. Il medico di famiglia minacciava straordinarie rivelazioni che poi incominciarono e furono interrotte. Occorreva denaro per la dote della figlia; infatti per lui l'essere considerato ricco era dolce quanto la ricchezza stessa. Passò i segreti inglesi al Brasile, e la ricchezza affluì dai nemici dell'Inghilterra. In qualche modo il giovane Maggiore aveva intuito la verità; e, mentre camminavano lentamente lungo la strada verso il ponte, Murray stava intimando al Generale di dare immediatamente le dimissioni, o essere giudicato da una Corte Marziale e fucilato. Il Generale temporeggiò finché giunsero vicino al ponte, e là (Padre Brown sottolinea: posso vedere la scena) il Generale conficcò la spada nel corpo del Maggiore. Fu in quel momento che la punta si spezzò.

St. Clare capì che avrebbero trovato quell'inspiegabile cadavere; avrebbero estratto l'inspiegabile punta della lama, e infine avrebbero notato l'inspiegabile spada rotta... o mancante. Aveva ucciso, ma non aveva ottenuto il silenzio. Ma c'era ancora una via d'uscita. Poteva rendere il cadavere meno inspiegabile. Poteva creare una montagna di cadaveri per nasconderlo. Dopo venti minuti mille soldati inglesi marciavano verso la morte.

Tale era il valore di quel migliaio di uomini, e tale il genio del loro capo che, se avessero attaccato subito la collina, anche quel pazzo assalto avrebbe potuto ottenere qualche successo. Ma il comandante aveva altri scopi. Dovevano rimanere fra le paludi accanto al ponte almeno finché i cadaveri inglesi fossero così numerosi da non attrarre più l'attenzione. Poi l'ultima scena grandiosa: il comandante si sarebbe arreso consegnando la spada spezzata per risparmiare un'ulteriore strage.

Oh, era ben organizzato, pur così all'improvviso. Ma - continua padre Brown - io penso (non posso provarlo), io penso che proprio mentre stavano lì nella palude, qualcuno sospettò, e indovinò.

"E l'impiccagione di St. Clare?" - fece il compagno di padre Brown.

Olivier raramente si appesantiva la marcia con prigionieri. Liberava tutti, quasi sempre; e liberò tutti anche in questo caso.

"Tutti meno il generale".

"Tutti" - ribadì padre Brown.

C'è un'altra scena.

Non posso dimostrarla; ma posso fare di più... posso vederla.

I brasiliani s'incolonnano per andarsene. Olivier saluta il nemico che rimanda libero e che lo ringrazia in nome dei suoi uomini. I soldati inglesi superstiti stanno dietro il comandante, sull'attenti, immobili come statue. E così restano fin quando i nemici sono svaniti. 

Poi cambiano posizione improvvisamente, come morti che tornino alla vita; e rivolgono i loro volti verso il generale... volti indimenticabili.

Sì - asserisce padre Brown - Fu una mano inglese quella che mise la corda al collo di St. Clare.
Furono mani inglesi quelle che lo trascinarono all'albero.
Furono mani inglesi quelle che lo sollevarono e lo lasciarono penzolare.
Fu una mano inglese che gli mise al collo la spada spezzata.
Ed erano anime inglesi che lo guardarono penzolare, e pregarono che potesse precipitare direttamente nell'Inferno.

Lo issarono e lo giustiziarono; poi, per l'onore dell'Inghilterra e di sua figlia, giurarono di non parlare mai del traditore né dell'assassino.
Forse, che Dio li aiuti! cercarono di dimenticare.

(Liberamente tratto da "All'insegna della spada spezzata" di Gilbert K. Chesterton)

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