venerdì 2 ottobre 2015

Gabinetto di Riflessione 1

Propongo in queste pagine una riflessione (spero non troppo lunga) sul Gabinetto di Riflessione (bello il bisticcio di parole!).

Sarebbe sbagliato o almeno non corretto considerarlo simbolo cardine dell'ingresso in Massoneria, perché nella ritualità anglosassone (con questo termine mi riferisco alla ritualità inglese e nord-americana: rituale Emulation, Duncan, Bristol, eccetera) è stanzino che non esiste.

Nella ritualità diffusa nell'Europa continentale e nell'America del Sud (vogliamo chiamarla "scozzese"?) è invece simbolo cardine e fondamentale dell'ingresso di un Candidato alla Libera Muratoria (uso in genere il termine Candidato - molto anglosassone - invece dell'usuale - per noi -  termine "profano" che a me proprio dispiace). E a questa ritualità mi riferisco, sopratttto perché è la "mia" ritualità, nella quale sono da più di quarant'anni e che sento "profondamente mia".

Ad essere sincero, desidererei che in questo stanzino nero ed angusto si moltiplicassero i passaggi ed i soggiorni, anche se una volta un vecchio massone mi disse che il Libero Muratore dovrebbe essere in grado di costruirsi il suo Gabinetto di Riflessione da sè senza bisogno di avere stanzini appositi.
E' vero, ma oggi, quando anagraficamente sono anch'io tra i vecchi Massoni (ma lo dico ironicamente con una puntina di snobismo), ribadisco che sarebbe sicuramente "bello" se l'iter muratorio riconducesse il Libero Muratore più volte nel Gabinetto di Riflessione. Sarebbe bello e certo utile.

Ho immaginato che il Candidato Ulisse, incontrato tempo fa nelle serie di post "Arrivo e Partenza" e "GADU", nel passaggio a Compagno venga invitato ad un nuovo soggiorno nel Gabinetto di Riflessione.

***

PERSONAGGI

Ulisse: il protagonista
Ulisse-2: l' alter-ego di Ulisse, molto impiccione e poco inopportuno
Il Vecchio Copritore: decano della Loggia, è un vecchio Massone di lungo corso, un po' brontolone ma sempre disponibile verso i Fratelli; insomma è uno che "la sa lunga...".




Il nostro amico Ulisse è stato proposto dalle Dignità di Loggia per il passaggio al Secondo Grado. La Loggia ha approvato.
La sera stabilita giunge in Loggia un po’ eccitato, anche se cerca di non farlo vedere. E chi incontra subito? Proprio il Fratello che inconsciamente cercava, il Vecchio Copritore, che era lì apparentemente per caso ma in realtà aspettandolo. Sentiva un qualcosa che lo spingeva a stargli vicino in quell’occasione e avvertiva in qualche strano modo che il sentimento era reciproco. Infatti quel vecchio Fratello, che di norma ricopriva l’incarico di Copritore, aveva chiesto per quella occasione di svolgere il ruolo di Esperto, facendosi forte del fatto che era stato proprio lui ad avere accolto mascherato il profano Ulisse e ad averlo accompagnarlo nei suoi primi passi muratorii.
Il Fratello che accompagna il bussante assume per il Candidato un ruolo molto importante – aveva sostenuto il Vecchio Copritore con il Maestro Venerabile – ed è ovvio che sia sempre lui ad accompagnarlo anche nelle successive tappe.

Il Vecchio Copritore stava proprio aspettando Ulisse, perché, conoscendolo, voleva preparargli un rito che gli facesse intuire il senso del passaggio da Apprendista a Compagno.
«Compagno d’Arte?... Che brutta traduzione di Fellow Craft. – pensò il Vecchio Copritore – Per specificare l’attività di uno che lavora con le mani si è preso un termine quasi lezioso. Molto più sensato parlar di un lavorante del Craft, della Corporazione, del Mestiere. Ecco, Compagno di Mestiere andrebbe meglio, uno che si “sporca” le mani nel lavoro, ma che allo stesso tempo deve usare la testa per costruire».
Dunque, arriva Ulisse e subito trova il Vecchio Copritore in attesa. Lo sta aspettando, il Vecchio Copritore, perché lo vuole instradare su un passaggio intimo, suo, tutto suo, senza dover ascoltare le chiacchiere degli intervenuti che usano la Sala dei Passi Perduti non per la necessaria preparazione ma semplicemente come un luogo di ameni conversari.
Il Vecchio Copritore prende Ulisse e lo accompagna là dove Ulisse non avrebbe mai immaginato. Sì, il Vecchio Copritore porta Ulisse nel Gabinetto di Riflessione.
Entrano tutti e due e il Vecchio Copritore fa sedere Ulisse. Lui rimane in piedi, ma si premura di chiudere la porta.
Ulisse rimane stupito, in due nel Gabinetto di Riflessione. Gli pare strano; certo è anomalo.



(continua)

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