Sarebbe sbagliato o almeno non corretto considerarlo simbolo cardine dell'ingresso in Massoneria, perché nella ritualità anglosassone (con questo termine mi riferisco alla ritualità inglese e nord-americana: rituale Emulation, Duncan, Bristol, eccetera) è stanzino che non esiste.
Nella ritualità diffusa nell'Europa continentale e nell'America del Sud (vogliamo chiamarla "scozzese"?) è invece simbolo cardine e fondamentale dell'ingresso di un Candidato alla Libera Muratoria (uso in genere il termine Candidato - molto anglosassone - invece dell'usuale - per noi - termine "profano" che a me proprio dispiace). E a questa ritualità mi riferisco, sopratttto perché è la "mia" ritualità, nella quale sono da più di quarant'anni e che sento "profondamente mia".
Ad essere sincero, desidererei che in questo stanzino nero ed angusto si moltiplicassero i passaggi ed i soggiorni, anche se una volta un vecchio massone mi disse che il Libero Muratore dovrebbe essere in grado di costruirsi il suo Gabinetto di Riflessione da sè senza bisogno di avere stanzini appositi.
E' vero, ma oggi, quando anagraficamente sono anch'io tra i vecchi Massoni (ma lo dico ironicamente con una puntina di snobismo), ribadisco che sarebbe sicuramente "bello" se l'iter muratorio riconducesse il Libero Muratore più volte nel Gabinetto di Riflessione. Sarebbe bello e certo utile.
Ho immaginato che il Candidato Ulisse, incontrato tempo fa nelle serie di post "Arrivo e Partenza" e "GADU", nel passaggio a Compagno venga invitato ad un nuovo soggiorno nel Gabinetto di Riflessione.
***
PERSONAGGI
Ulisse: il protagonista
Ulisse-2: l' alter-ego di Ulisse, molto impiccione e poco inopportuno
Il Vecchio Copritore: decano della Loggia, è un vecchio Massone di lungo corso, un po' brontolone ma sempre disponibile verso i Fratelli; insomma è uno che "la sa lunga...".
Il nostro amico Ulisse è stato
proposto dalle Dignità di Loggia per il passaggio al Secondo Grado.
La Loggia ha approvato.
La sera stabilita giunge in Loggia un
po’ eccitato, anche se cerca di non farlo vedere. E chi incontra
subito? Proprio il Fratello che inconsciamente cercava, il Vecchio
Copritore, che era lì apparentemente per caso ma in realtà
aspettandolo. Sentiva un qualcosa che lo spingeva a stargli vicino in
quell’occasione e avvertiva in qualche strano modo che il
sentimento era reciproco. Infatti quel vecchio Fratello, che di
norma ricopriva l’incarico di Copritore, aveva chiesto per quella
occasione di svolgere il ruolo di Esperto, facendosi forte del fatto
che era stato proprio lui ad avere accolto mascherato il profano
Ulisse e ad averlo accompagnarlo nei suoi primi passi muratorii.
Il Fratello che accompagna il bussante
assume per il Candidato un ruolo molto importante – aveva sostenuto
il Vecchio Copritore con il Maestro Venerabile – ed è ovvio che
sia sempre lui ad accompagnarlo anche nelle successive tappe.
Il Vecchio Copritore stava proprio aspettando Ulisse, perché, conoscendolo, voleva preparargli un rito che gli facesse intuire il senso del passaggio da Apprendista a Compagno.
Il Vecchio Copritore stava proprio aspettando Ulisse, perché, conoscendolo, voleva preparargli un rito che gli facesse intuire il senso del passaggio da Apprendista a Compagno.
«Compagno d’Arte?... Che brutta
traduzione di Fellow Craft. – pensò il Vecchio Copritore – Per
specificare l’attività di uno che lavora con le mani si è preso
un termine quasi lezioso. Molto più sensato parlar di un lavorante
del Craft, della Corporazione, del Mestiere. Ecco, Compagno di
Mestiere andrebbe meglio, uno che si “sporca” le mani nel lavoro,
ma che allo stesso tempo deve usare la testa per costruire».
Dunque, arriva Ulisse e subito trova il
Vecchio Copritore in attesa. Lo sta aspettando, il Vecchio Copritore,
perché lo vuole instradare su un passaggio intimo, suo, tutto suo,
senza dover ascoltare le chiacchiere degli intervenuti che usano la
Sala dei Passi Perduti non per la necessaria preparazione ma
semplicemente come un luogo di ameni conversari.
Il Vecchio Copritore prende Ulisse e lo
accompagna là dove Ulisse non avrebbe mai immaginato. Sì, il
Vecchio Copritore porta Ulisse nel Gabinetto di Riflessione.
Entrano tutti e due e il Vecchio
Copritore fa sedere Ulisse. Lui rimane in piedi, ma si premura di
chiudere la porta.
Ulisse rimane stupito, in due nel
Gabinetto di Riflessione. Gli pare strano; certo è anomalo.
(continua)
Nessun commento:
Posta un commento