11 ottobre 2015

Sogno?

Odilon Redon: Sulla coppa (1879)

Una testa sognante appoggiata su un tavolo. E' una testa senza corpo, sopra un supporto estraneo. Non è solidamente posta sopra un corpo con i piedi ben solidi sul terreno. E' staccata dal suo contesto naturale. Guarda il cielo, forse sogna. Ma viene spontaneo domandarsi se i suoi sono sogni realizzabili, magari grandi utopie di oggi ma futura realtà. Oppure fantasie e fantasticherie.

Mi pare una grande metafora della Massoneria di oggi.

Ha perso le origini di mestiere praticato. E quindi ha perso la manualità e il senso della manipolazione dei materiali.

Il Massone di oggi, con un mazzuolo e uno scalpello in mano, è già bravo se riesce a non martellarsi le dita, altro che sgrossare la pietra!

Non sa che esistono diversi tipi di mazzuoli, martelli e martellini e martelline, strumenti diversi pur uguali, e ognuno adatto ad uno specifico uso (sgrossare, spaccare, incidere, rifinire, dividere,...).

Non sa che esistono diversi tipi di cazzuola (a punta quadrata o triangolare o arrotondata,  frattazzo, americana,...).

La cazzuola è lo strumento principe del Maestro Venerabile, che deve usarla per spargere la calcina tra le pietre e mantenere la Loggia unita e salda.

E' già molto invece se il Venerabile tiene la cazzuola sulla scrivania a mo' di tagliacarte (oltre tutto oggetto in disuso dato lo svuluppo della posta elettronica)...



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Questo lavoro non vuole essere un saggio, ma è semplice raccolta di appunti, annotati anche in tempi diversi, a commento di tornate rituali o dopo riflessioni e meditazioni o dopo letture. E’ quindi stesura provvisoria (a volte ripetitiva) e sempre lo sarà perché legato strettamente al mio percorso, che in questa dimensione terminerà solo quando salirò sulla Grande Montagna.
La bibliografia fondamentale è riferita a lavori rituali delle camere cui ho partecipato. Ciò non toglie che nello scrivere e sistemare gli appunti abbia fatto riferimento anche ad altre letture. Poiché gli autori letti hanno a volte espresso con più precisione ciò che sentivo, in quelle occasioni ho riportato i loro passi.