Odilon Redon: Sulla coppa (1879)
Una testa sognante appoggiata su un tavolo. E' una testa senza corpo, sopra un supporto estraneo. Non è solidamente posta sopra un corpo con i piedi ben solidi sul terreno. E' staccata dal suo contesto naturale. Guarda il cielo, forse sogna. Ma viene spontaneo domandarsi se i suoi sono sogni realizzabili, magari grandi utopie di oggi ma futura realtà. Oppure fantasie e fantasticherie.
Mi pare una grande metafora della Massoneria di oggi.
Ha perso le origini di mestiere praticato. E quindi ha perso la manualità e il senso della manipolazione dei materiali.
Il Massone di oggi, con un mazzuolo e uno scalpello in mano, è già bravo se riesce a non martellarsi le dita, altro che sgrossare la pietra!
Non sa che esistono diversi tipi di mazzuoli, martelli e martellini e martelline, strumenti diversi pur uguali, e ognuno adatto ad uno specifico uso (sgrossare, spaccare, incidere, rifinire, dividere,...).
Non sa che esistono diversi tipi di cazzuola (a punta quadrata o triangolare o arrotondata, frattazzo, americana,...).
La cazzuola è lo strumento principe del Maestro Venerabile, che deve usarla per spargere la calcina tra le pietre e mantenere la Loggia unita e salda.
E' già molto invece se il Venerabile tiene la cazzuola sulla scrivania a mo' di tagliacarte (oltre tutto oggetto in disuso dato lo svuluppo della posta elettronica)...

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